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Sito ombreggiato da.gruppi d'alberi in vicinanza delle fossate
colme d'acqua, che circondano i muri; essi veggonsi
torreggiare nel fondo.
Lida si avanza come assorta in profondi pensieri, alcune sue donne la
seguono, ella siede al rezzo, ed ivi rimane estatica,
figgendo gli occhi al cielo.
3. Coro di donzelle
Donne
Plaude all'arrivo Milan dei forti,
Cui si commettono le nostre sorti;
Sui prodi a spargere nembi di rose
Corron festose le donne ancor.
Tu sola fuggi sì lieta vista;
Come da scena orrida e trista:
Pur della patria senti l'affetto,
T'arde nel petto italo cor!
Scena e Cavatina
Lida
Voi lo diceste, amiche,
Amo la patria, immensamente io l'amo!
Ma dove spande un riso
La gioja, per me loco
Ivi non è. Sotterra
Giacciono i miei fratelli, ambo i parenti.
E ... troppe in sen m'aperse orrendo fato
Insanabili piaghe! ... A me soltanto
È retaggio il dolor, conforto il pianto!
(I suoi occhi riempionsi di lagrime: le donne,
onde concedere libero sfogo al suo cordoglio, si aggruppano in fondo)
Quante volte come un dono
Al Signor la morte ho chiesta!
L'esistenza è a me funesta ...
È la tomba il mio sospir.
Ma son madre! ... madre io
sono!
Darmi un figlio Iddio volea!
Ah! per me divenne rea
Fin la brama di morir.
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