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Lida
(s'inoltra tacitamente e figge gli sguardi sullo scritto)
Vuoi morir!
Arrigo
Che!
(Corre smarrito alla porta e la chiude)
Lida
Morir vuoi,
Ed alla madre puoi
Scriver la ria parola?
O crudo, ignori
Che sia l'amor de' figli! ...
Arrigo
Ah! Lida ...
Lida
Fra i perigli di guerra,
Il forte per la patria espone
La vita, e s'egli cade,
Al pianto del cordoglio
Mescono i cari suoi pianti d'orgoglio.
Ma tal non è di te, di te che fermo
Ad ogni costo hai di morir.
Arrigo
Cessasti d'amarmi, viver più non posso.
Lida
Arrigo! ...
Io t'amo! ...
Arrigo
Ciel!
Lida
Sì, t'amo ...
Arrigo
Lida! ...
Lida
Ma noi dobbiamo fuggirci,
E viver sin che Dio lo impone,
Tu per la madre, ed io pel figlio!
Arrigo
Ah!
Lida
Sordo fosti al mio scritto, e quindi
La speme di cangiarti
Qui mi trasse ...
Arrigo
Io non ebbi ...
(Odesi battere alla porta, essi tendono l'orecchio
silenziosi: la voce di Rolando appella)
Rolando
(dentro la scena)
Arrigo?
(Arrigo e Lida restano come tocchi da fulmine. La voce ripete)
Arrigo?
Arrigo
Su ... quel ... veron ...
(Lida fugge sul verone, ed Arrigo ne serra le imposte, quindi apre la porta)
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