28. LE AUTORITA' CIVILI. I legislatori,
gli amministratori, i custodi della legge e i giuristi sono chiamati a
rispondere al problema della pornografia e della violenza nei media. Leggi sane
devono essere promulgate dove mancano, le leggi ambigue devono essere chiarite
e le leggi esistenti devono essere applicate.
Siccome la produzione e la distribuzione di
materiale pornografico presenta delle implicazioni internazionali, azioni per
controllare questo insidioso traffico dovrebbero essere prese anche a livello
regionale, continentale e mondiale. Coloro che hanno già preso simili
iniziative meritano tutto il nostro sostegno e il nostro incoraggiamento.
La legge e i custodi della legge hanno il sacro
dovere di proteggere il bene comune, in particolare per quello che attiene alla
gioventù e ai membri più vulnerabili della comunità.
Tenendo conto di quanto è stato detto sugli
effetti negativi della pornografia e della violenza, una conclusione si impone:
il bene comune è chiamato in causa e minacciato da queste produzioni
nella misura in cui esse vengono confezionate e distribuite senza restrizione o
regolamentazione.
Le pubbliche autorità devono sentirsi
obbligate a prendere solleciti provvedimenti per affrontare il problema dove
già esiste e per prevenirlo là dove può non essere ancora
diventato angoscioso ed urgente.
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