29. LA CHIESA E I GRUPPI
RELIGIOSI. Responsabilità prioritaria della Chiesa è il costante,
chiaro insegnamento delle verità morali fondamentali, ivi comprese
quelle concernenti la moralità sessuale. In un tempo di permissivismo e
di confusione circa i valori morali, la voce della Chiesa deve essere voce
profetica; ciò la condurrà ad essere considerata, spesso, segno
di contraddizione.
La cosiddetta "etica" della immediata
soddisfazione individuale è fondamentalmente in opposizione alla piena
ed integrale realizzazione della persona umana. L'educazione alla vita
familiare e all'inserimento responsabile nella vita sociale esige la formazione
alla castità e all'autodisciplina. Al contrario, la pornografia, la
violenza gratuita tendono ad offuscare l'immagine divina riflessa in ogni
persona, indeboliscono il matrimonio e la vita familiare e recano gravi danni
agli individui e alla società.
La Chiesa è chiamata ad unirsi dovunque sia
possibile alle altre chiese, denominazioni e gruppi religiosi per insegnare e
promuovere questo messaggio. Essa deve anche impegnare le sue istituzioni ed i
suoi ministri per assicurare una formazione circa l'uso dei mezzi della
comunicazione di massa e circa il loro ruolo nella vita individuale e sociale. Attenzione
speciale dovrà essere riservata per l'assistenza ai genitori in questo
campo.
E per questa ragione che la formazione ai media fa
parte dei programmi educativi delle scuole cattoliche, di altre iniziative
della Chiesa nel campo dell'educazione e dei seminari; nonché dei
programmi di formazione dei religiosi e delle religiose e dei membri degli
istituti secolari, dei programmi di formazione permanente per sacerdoti e degli
incontri parrocchiali per giovani ed adulti. I sacerdoti, i religiosi e le religiose
impegnati nel campo dell'educazione dovranno essi stessi dare esempio di
discernimento nell'uso dei media sia scritti che audiovisivi.
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