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Giuseppe Foppa
La scala di seta

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  • ATTO UNICO
    • Scena quarta. Dormont, Lucilla, Giulia, Germano frettoloso dal fondo
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Scena quarta. Dormont, Lucilla, Giulia, Germano frettoloso dal fondo

 

Germano
Signor padron, signor padron...

Dormont
Ch’è stato?

Germano
C’è il signor di... come diavol si chiama?..
Aspettate che vada a domandargli
il suo nome...
(per andare)

Dormont
(trattenendolo)
E’ Blansac sicuramente.

Germano
Signor, sì, un nome in ac... Blansac!

Dormont
Stordito!

Lucilla
(Che gioia)

Giulia
(Che imbarazzo!)

Dormont
Vo ad incontrarlo.
(a Giulia)
Voi pensate al modo
di ricever lo sposo degnamente.
(parte)

Lucilla
Voglio andarlo a vedere destramente.
(parte)

Germano
Vado anch’io, servo suo...

Giulia
Ferma... senti...
(imbrogliata a Germano e come per parlargli, ma s’astrae e parla seco medesima fantascando)

Germano
Son qua.

Giulia
(passeggiando, e Germano le va dietro osservandola)
(Per liberarmi
da questo sposo qual util progetto
mi passa per la testa!)

Germano
Onde, signora?..

Giulia
(Capisco che a Lucilla mia cugina
piace molto Blansac.)

Germano
Non ho capito
neppure una parola...

Giulia
(Se impegnarlo potessi
a sposarla in mia vece...)
(guardando Germano)
(La sciocchezza
di costui può giovarmi.)

Germano
Ma parlate
con me o col muro?

Giulia
(artifiziosamente)
Caro il mio Germano!

Germano
(con riso sciocco)
Caro!.. oh perdono alla sua gran bontà!..
Cosiccé... si si può...

Giulia
Sentimi qua.
Io so ch’hai buon core,
che m’ami davvero;
e un pegno d’amore
or bramo di te.

Germano
Ah cara padrona
se amor mi chiedete,
oh quanto volete
ne avrete da me.

Giulia
(Per altro ci vuole
giudizio e prudenza!)

Germano
(Non trova parole,
cotanto è in ardenza!)

Giulia
(Se a lei si fa sposo,
che sorte per me!)

Germano
(Se dice davvero
che sorte per me!)
(vivamente)
Via chiaro spiegate...

Giulia
(con artifiziosa riserva)
Mi manca il coraggio...

Germano
(incalorendosi sempre più)
Son qui, comandate...

Giulia
Sei pronto?

Germano
Prontissimo.

Giulia
Disposto?

Germano
Ardentissimo.

Giulia
(lo piglia a se, e gli parla in aria del più grande segreto)
Attento ti bramo
all’ospite ognora:
e se mia cugina
con esso talora
fa un poco la corte
saper vo da te.

Germano
(mortificato)
Io!

Giulia
Tu caro mio...

Germano
Io, grazie... pulito!
Volete? ho capito.
(Credea la bragiola
d’avere sul piatto,
ma oimè venne il gatto
e via la sgraffiò.)
(affettando vivacità)
Oh in somma, poiché
son uomo di spirito,
andrò... sentirò...
e tutto dirò.

A 2
Giulia

Oh quanto son grata
a tanto buon core!
Gran prove d’amore
t’attendi da me.

Germano
O quanto son grato
a tanto buon core!
Gran prove d’amore
son queste per me!
(Giulia entra in un gabinetto, e Germano parte dal fondo.)

 




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