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Giuseppe Foppa
La scala di seta

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  • ATTO UNICO
    • Scena settima. Dorvil nascosto, Blansac, poi Germano, indi Giulia
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Scena settima. Dorvil nascosto, Blansac, poi Germano, indi Giulia

 

Blansac
Io non so conquistar un cor di donna?
Un Blansac! impossibile!

(esce Germano, e non veduto, si ferma indietro in osservazione presso un gabinetto)

Germano
(Eccolo qui, osserviamo,
e a servir la pradrona incominciamo.)
(entra nel gabinetto e si fa vedere a suo tempo.)

Blansac
Son punto, e la vedremo.

(esce Giulia, concentrata in se stessa)

Giulia
(Sì, voglio che Blansac sposi Lucilla,
E in tal guisa allontano il mio periglio.

Dorvil
(Mi sembra assai pensosa.)
(aprendo un poco, a Blansac, che gli si trova vicino)

Blansac
(Taci.)

Germano
(osservando Dorvil)
(Oh bella!
Un altro in gabbiotto!)

Giulia
(Ma conosciamo in prima s’egli è tale
Da renderla felice.)

Blansac
(scoprendosi)
Ah bella Giulia
posso offrirvi una volta i voti miei!
N’è rapita quest’alma!
Deh! perché mai celarvi a chi v’adora?

Giulia
Voi supponete d’essere
un amante tenero!

Blansac
Tenerissimo.

Giulia
Con vostra buona grazia non vi credo.

Blansac
Quest’è un ingiusto oltraggio.

Giulia
Voi volete
piacere a tutte, e, s’ho da dirvi il vero,
non mi sapete interessar.

Dorvil
(Va bene!)

Germano
(Ma perché mai quell’altro fa bao bao?)

Blansac
Signora!..

Giulia
Ognun vi taccia di leggero.

Blansac
Ah che più non lo sono. E’ l’incostanza
dell’età mia il difetto, ma i suoi dritti
su me ragion riprende.
Finché libero io fui correr potei
di bella in bella, ma se d’esser fido
ad una degna sposa io giurerò
lei sola eternamente adorerò.

Giulia
Dite davvero! voi
così parlando m’incantate.

Dorvil
(Oimè!Che vuol dir questo?)

Germano
(Oh bella! si rimescola!)

Giulia
(Egli mi par sincero, e di Lucilla
Può far la sorte.)

Blansac
(Ella di già s’accende.)

Giulia
E voi certo?...

Blansac
Ah qual dubbio! egli m’offende!
Sì che unito a cara sposa
io sarò fedele ognor.

Dorvil
(A qual barbaro cimento
or si trova questo cor!)

Giulia
Ah ch’io temo che sincero
non sia il voto dell’amor.

Germano
(Qui v’è sotto qualche imbroglio,
qui v’è troppo mal umor.)

Blansac
Sì che a lei sarò costante.

Giulia
Sempre fido!...

Blansac
Sempre amante...
Di tutti i sposi sarò il miglior.

A 4
Giulia
e Blansac
I voti unanimi, la tenerezza,
gioie, desiri, piaceri, ebbrezza!
Ah quest’è un’anima felicitar.

Dorvil
(Bravi si servano, vadano avanti;
godano pure de’ loro incanti,
ma tutto in aria farò volar.)

Germano
(Quel si rimescola, quello riscaldasi...
Ah qui di certo v’è uno sconcerto...
Voglio la storia deciferar.)
(accostandosi a Giulia ed accennando ov’è Dorvil)
Padrona, è ...

Giulia
(fissando Blansac)
Lo vedo.

Germano
(incalzando il lazzo)
No no ch’è ...

Giulia
Sei matto!

Germano
E’ dico!..

Giulia
Ma chi?

(Blansac apre la porta e n’esce Dorvil. Sorpresa, ecc.)

Blansac
(a Dorvil in aria di trionfo)
Sei già scoperto. Avanti.
Dimmi, chi porta i vanti?

Dorvil
(ironico)
Con lei me ne consolo
amabile signora.
Quei dolci affetti teneri
si goda lieta ognora.
Esempio è suo bel core
Di vera fedeltà.

Giulia
Che ardire! che imprudenza!
(Freniamci.)
(a Blansac)
Ei come qua?

Blansac (come sopra)
Io stesso l’ho condotto
e il volli testimonio
di mia felictà.

(Ognuno tirando a sé Germano che si mostra imbarazzatissimo.)

Dorvil
Insolente e chi t’ha detto
ch’io colà mi stava ascoso?

Germano
Compatite mio signore,
per istinto io son curioso.

Blansac
Dimmi un po’ chi t’ha ordinato
metter man nei fatti miei?

Germano
V’assicuro che l’ho fatto
sol per dare gusto a lei.

Giulia
Io che c’entro se ciascuno
qui di te si chiama offeso?

Germano
Padroncina, perdonate
v’avrò forse mal inteso.

A 4
Giulia
e Blansac
Tu sei causa bestia matta!
(a Germano)
Pria si sente, pria s’intende...
(a Dorvil)
Per te ognuno è in convulsione...
(a Germano)
Sempre ben non si comprende...
(a Dorvil)
Ah la testa in confusione
traballare or qui mi fa!

Dorvil
Tu sei causa bestia matta!
(a Germano)
Tutto chiaro ho ben sentito...
(a Giu. e Blansac)
Per te ognuno è in convulsione...
(a Germano)
Pienamente ho già capito...
(a Giulia)
Ah la testa in confusione
traballare or qui mi fa!

Germano
Ma pazienza miei signori...
Veh che caso indiavolato!
Vi dirò la mia ragione...
Bella mancia che ho pigliato!
Ah la testa in confusione
traballare or qui mi fa!
(Giulia e Germano partono.)

 




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