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Giulia
Dorme ognuno in queste soglie,
ma qualcun veglia in giardino.
Il momento è omai vicino
e la scala io vo’ calar.
(trae dal burò la scala, e va ad attaccarla al poggiuolo)
Germano
Si comincia per mia fè.
(facendosi vedere a suo tempo dietro la tavola)
Giulia
(al poggiuolo)
Perché attendere si fa?
Zitto, è desso... zi zi zi
(chiamando sottovoce)
Siete voi?
Dorvil
(dal di fuori)
Son io...
Germano
(Ci siamo
Or a scuola ce ne andiamo.)
(Dorvil comparisce e scende)
Dorvil
Posso alfine...
Giulia
In pria chiudete.
(Dorvil chiude la porta vetrata)
Germano
(Come! qui il signor Dorvil!
Oh veh veh! due randevu!)
Dorvil
Di vedervi in tutto ardea...
Giulia
Uomo ingrato, e core aveste
di suppor ch’io fossi rea!
Dorvil
Ma se intesi...
Giulia
E che intendeste?
Finsi allor... ciel!
(Si batte alla porta vetrata, poi di fuori.)
Dorvil
Fu battuto!
(Si volgono tutti due ed ascoltano.)
Germano
(Va benon! vien
l’altro amico.)
Giulia e Dorvil
Ascoltiam... Si batte
ancora!
(Si replica la battuta.)
Dorvil
(torbido assai)
Che vuol dir?...
Giulia
(agitatissima)
Che brutto intrico!
Germano
(Incalzando va l’affar.)
Blansac
(dal di fuori)
E’ mezzanotte!
Oggetto amabile,
Deh vien quest’anima
A consolar.
E’ mezza notte!
Dorvil
(avviandosi incollerito alla vetrata)
E’ Blansac!
Giulia
Quale imprudenza!
Dorvil
Vo’ punir
la su insolenza!
Giulia
Qui celatevi un istante.
(accennandolgli il gabinetto all
sinistra)
Dorvil
Voi volete!...
Giulia
Lo dovete,
o si va a precipitar.
(ve lo costringe)
Blansac
(come sopra)
E’ mezzanotte!..
Oggetto amabile,
è mezzanotte!..
Dorvil
E mi posso o ciel frenar!
(entra per forza nel gabinetto)
Giulia
Può sentirlo il mio tutore,
che vicina ha qui la stanza.
Ah ci vuole ardire e core;
convien tutto cimentar.
(apre la porta vetrata che resta aperta)
(Blansac scende ed entra.)
Germano
(Quanto vado ad imparar!)
Blansac
(con brio)
Che fortuna imprevveduta!
Tant’osare io non avrei...
Giulia
(risentita assai)
Qual ragion v’ha qui guidato?
Io saperlo or ben vorrei!
Blansac
Resto assai maravigliato!
Giulia
Su parlate.
Blansac
Io...
Giulia
Vi spiegate.
Blansac
Io ne vengo al randevu.
Giulia
Chi vel diede!
Blansac
Bella! voi.
Germano
(O pur io.)
Giulia
Farneticate!
Germano
Per la voce di Germano...
Germano
(Ahi!)
Giulia
Germano!
Blansac
Vi calmate,
e quel tenero pudore...
Giulia
Oh finiamola signore!
Chi vi rese si insolente?
Blansac
Chi? la scala ivi pendente.
Giulia
(Ah! levarla m’ho scordato!)
A 4
Blansac
Deh poiché fui qui chiamato,
oltraggiarmi è crudeltà.
Giulia
Qui nessuno v’ha chiamato,
del destin è crudeltà.
Dorvil
(Qui nessuno l’ha chiamato,
del destino è crudeltà.)
Germano
(Ah quell’altro era chiamato!
Ho sbagliato come va.)
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