CORRADINO
Amor!.. Non è possibile. Sarebbe
Un qualche sortilegio? E chi potrebbe
Essere il negromante? Ah! sì: colui...
Quell'Isidoro. Guardie: a me si rechi
Quell'arrestato di stamane.
Il core
Ben se n'avvide alla fisonomia.
Questa è pur troppo una fattucchieria!
ISIDORO
(Ride. Farà buon tempo.)
Isidoro si avanza tremante; ma s'incoraggisce
vedendo che Corradino gli fa buon viso.
CORRADINO
Guarda.
ISIDORO
Dove?
CORRADINO
Osserva gli occhi miei:
Vedi nulla?
ISIDORO
Negli occhi?.. Non saprei.
E che devo vedere?
CORRADINO
Un tradimento.
ISIDORO
Dentro gli occhi?
CORRADINO
Sì; guarda:
È tutta opera tua.
ISIDORO
Cosa?
CORRADINO
Quel foco
Che mi bolle nel seno.
ISIDORO
Opera mia!
CORRADINO
Pur troppo! I miei tesori
Si apriranno per te. Piastre, dobloni
Ti pioveranno intorno.
ISIDORO
Non li fate cascar.
CORRADINO
Ma dimmi, narra:
Chi ti mandò? Da chi mi viene il colpo?
E come l'hai compito? Se non parli
Da dieci de' miei cani
Ti fo stracciare a brani, e su le piaghe
Farò colar zolfo bollente: udisti?
ISIDORO
Udii; ma non capisco.
CORRADINO
Ancor resisti?
ISIDORO
Io no.
CORRADINO
Dunque mi spiega.
ISIDORO
Ma che cosa?
CORRADINO
Non farmi adesso il pazzo.
ISIDORO
(Ma guardate chi parla! Si potrebbe
Giocare a chi l'è più.)
CORRADINO
Guardie, venite.
Gli armigeri con le lancie investono Isidoro.
Copritelo di lancie a me d'innante,
E uccidete a un mio cenno il negromante.
ISIDORO
Misericordia! Negromante! Altezza...
CORRADINO
O mi salva, o sei morto.
ISIDORO
Vi salverò. Che male avete?
CORRADINO
Amore.
ISIDORO
Che brutto male! È meglio
Una sincope a freddo.