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Isabella
(Gran dio mi reggi!)
Tarabotto
Avanti.
Avanti via.
Isabella
(con voce un po' alterata)
Perdon...
Tarabotto
(a Bertrando che nel fissare Isabella
resta alquanto sospeso)
Non ha coraggio
La poveretta.
Bertrando
Sento con piacere
Che v'ama vostro zio.
Isabella
(timida assai)
Gli è tanto buono...
Tarabotto
(contraffacendola)
Gli è tanto buono... Dagli quel disegno...
Isabella fa un passo verso Bertrando, poi si ritiene.
E così? perché fai la
guardabasso?
Ti par questa creanza?
Bertrando
La sua saviezza ammiro.
Isabella
(O ingrato! o ingrato!)
Tarabotto
Or dov'è quel tuo spirito? dov'è?
La tua giovialità? non hai guardato
Ancora il tuo signor.
Isabella
(con passione)
Dover... rispetto...
Bertrando
(Qual voce mai!)
Tarabotto
II disegno... hai tu capito?...
Perdoni, vostra Altezza...
Dagli il disegno!
Isabella fa un passo come sopra ecc.
Oh corpo di mia nonna!
Su quella testa, su! mettiti a tiro.
Isabella
Il disegno... ecco qua...
(se gli fa vedere e gli dà con gran timore il disegno,
ma Bertrando, nella gran sorpresa trascura di ricevere la carta
che cade in terra ed è raccolta da Tarabotto)
Bertrando
Cieli, che miro!
(Quel sembiante, quello sguardo
Mette un gelo in questo cor.)
Tarabotto
(Resta come il debitore
Quando vede il creditore.)
Isabella
(Benché ingrato e crudo tanto,
Ah per lui mi parla amor.)
Bertrando
(come per volerle dire cosa importante,
ma si ritiene sulfatto)
Voi!...
Isabella
(come Bertrando)
Signor...
Tarabotto
(interrompendoli artifiziosamente)
Ecco il disegno.
Bertrando
(a Tarabotto con grand'espressione)
Tua nipote!...
Tarabotto
(in aria d'indifferenza)
Mia nipote.
Il disegno!...
Bertrando
Ad altro istante.
(s'astrae fissando Isabella che si lascia contemplare,
ma però artifiziosamente)
(Se la miro sembra quella...
No ch'estinta è la rubella...
Non si guardi più costei...
Una volta ancora... è lei...
A qual barbaro contrasto
Or mi guida un cieco ardor!)
Isabella
(guardandosi reciprocamente)
(Perché pria non ascoltarmi...
Perché ingiusto condannarmi...
(come decisi di non volersi più guardare)
Non si guardi più il tiranno...
(tornandosi a guardare come per forza)
Una volta ancora... o affanno!
A qual barbaro contrasto
Or mi guida un cieco ardor!)
Tarabotto
(Quello va fantasticando...
Questa è mezzo fuor del mondo!
Va il mio recipe operando...
Son per ora assai contento.)
(piano ad Isabella)
(Incalzate l'argomento;
Conosciamo quel suo cor.)
Isabella
(rispettosa)
Io vedo che importuna
Signor v'è mia presenza,
Or dunque con licenza
Men vado via di qua
(per andare)
Bertrando
(in gran violenza seco medesimo)
A me importuna? Ah no!
Voi grata qui mi siete...
Anzi discara; andate!...
No no, restar dovete...
(vivamente a Tarabotto)
Ella è nipote vostra?
Tarabotto
Oh dubbio non ci sta!
È figlia di Torrello,
Già quondam mio fratello:
È nata da sua madre,
Ed ebbe certo un padre
Ed il paese il sa!
Bertrando
(vivamente)
Ella somiglia, o quanto!...
Quasi è per me un incanto!...
(con gran passione avvicinandosi ad Isabella)
Ah Nisa!...
Isabella
(incaminandosi)
Permettete...
Bertrando
(imperioso)
Fermati.
Isabella
(si ferma e dignitosamente gli risponde)
Che volete?
Bertrando
(raddolcendosi subito)
Mirarti.
Isabella
(come sopra)
A qual oggetto?
Bertrando
(vivamente)
Tu sei!...
Isabella
(interrompendolo)
D'onor seguace,
(con energia, rispettosa)
E voi primo custode
Siete d'onor di pace:
Perciò da voi pretendo
Del cor la libertà.
Bertrando
Qual voce! quali accenti!
Ascolta, resta, senti...
Lei vedo, sento lei;
Chiudetevi, occhi miei,
O d'un funesto incanto
Vittima il cor sarà.
(O cielo è troppo barbara
La mia fatalità.)
Isabella
Signor, perdono; io vado,
(Ah quello è pentimento!...)
Di chi parlate adesso?
O speme al cor ti sento!
Quel vostro ignoto affanno
Mi desta in sen pietà.
(O cielo è troppo barbara
La mia fatalità.)
Tarabotto
(forte e piano)
Va' in casa... (via finite)
Mi umilio... (andiamo in guai.)
Via presto... (non capite!)
Altezza!... (basta omai)
(a Bertrando)
Quel vostro ignoto affanno
Mi desta in sen pietà.
(E batti e suda e pesta,
Alfin si vincerà.)
Isabella entra in casa con Tarabotto che ne sorte di nuovo
e si mette ad osservare in disparte.
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