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Batone
Tacita notte oscura
Deh, fa' ch'io giunga al segno;
E l'opra e 'l mio disegno
Ti prego secondar.
(ai seguaci)
Amici, voi sapete
Chi vuol che ciò sia fatto.
Or dunque su accostiamoci.
(s'accosta alla casa ed ascolta)
Qui non si sente un gatto...
S'accosta quello che ha il fanale.
Fa' chiaro un poco... è aperto...
(trova aperta la porta)
Ci dà favor la sorte,
Andiamo a lavorar.
(entra co' suoi seguaci)
Entrato ch'egli è, escono da un viale a canto
alla casa Tarabotto e Isabella e passano dall'altra parte
ascondendosi dietro l'arbore e la panca.
Isabella è vestita con un abito nobile ma dimesso.
Isabella
Perché con queste spoglie
Vestita or mi bramate?
Tarabotto
Allor che v'ho salvata
Vestita n'eravate.
Isabella
Ma dite a quale oggetto?
Tarabotto
Ve lo dirà l'effetto.
Venite e vinceremo
Non state a dubitar.
Isabella
Ah ciel vacillo e tremo,
Non oso più sperar.
(si celano)
Esce Bertrando con seguito.
Alcuni hanno delle fiaccole smorzate,
ed uno ha un fanale come sopra.
Bertrando
In quelle cave oscure
Celiamci o fidi miei.
Perché vid'io costei?
Perché degg'io tremar?
(entra nelle cavità col seguito, con cui si mette in ascolto)
Isabella
Mi balza il cor dal petto.
(piano fra loro)
Tarabotto
È lui, non ve l'ho detto!
Esce Ormondo e parla trovandosi poco distante dal sito
ove sta Bertrando in ascolto. Egli è con un seguace solo.
Ormondo
(sta pensando)
Ch'entrato sia Batone,
Che il colpo abbia tentato?
Bertrando
(Ormondo!...)
Tarabotto
(È qui il briccone.
I sorci vanno in trappola.)
Ormondo
Men voglio assicurar.
S'avanza verso la casa da cui n'esce Batone co' suoi.
Batone.
Batone
Signor mio!...
Ormondo
Ebben l'hai tu rapita?
Batone
Di casa ell'è sparita...
Ormondo
Non credo se non vedo...
(entra co' seguaci)
Batone
Entrate... io non ho torto...
Esce a questo punto Bertrando e sorprende Batone.
Ah!...
Bertrando
Taci o tu sei morto!
Allor che torna Ormondo
Fa' che ragion ti renda
Perché tal ratto imprenda,
Ed io sto ad ascoltar.
Batone
(con gran timore)
Signor... sarà... servito...
(Oimè!... che cado... in fosso...
Mi vien la febbre adesso...
In piè non posso star.)
Isabella e Bertrando
(O ciel l'angustia mia
Mi guida a delirar.)
Tarabotto
(piano a Isabella)
(Da brava, forti adesso,
Non c'è da dubitar.)
Bertrando si rimette al suo posto.
Batone
Coraggio, Batone,
Ci va la tua pelle.
Facciamo il briccone
Ben chiaro parlar.
Esce Ormondo dalla casa co' suoi.
Ormondo
Che fiera disdetta!
Batone
Ebbene?
Ormondo
Non c'è.
Batone
Ma dite, e perché
Rapir questa donna.
Ormondo
O dessa è Isabella
Già ingrata al mio amore,
Bertrando fa gran motto di sdegno.
O tanto par quella,
Ch'io debbo tremar.
Batone
E avete deciso...
Ormondo
Che mora all'istante...
Incalzando il dialogo tutti due, e parlando quasi forte,
Batone spiega la più gran compiacenza.
Batone
Perché non volete...
Ormondo
Che viva un oggetto...
Batone
Che della vendetta...
Ormondo
Mi tolga l'effetto...
Batone
E al Duca discopra...
Ormondo
I miei primi inganni...
Esce Bertrando con soldati che hanno
accese le fiaccole. S'illumina il teatro.
Bertrando
Tu segni, t'inganni
O vil traditor.
Ormondo è disarmato e tolto in mezzo dai soldati.
Bertrando
(desolatissimo)
Sposa oh dio! sposa ove sei?
Fui sedotto e ti perdei!...
S'altro offrirti non poss'io,
Abbi almeno il sangue mio...
(per cavare la spada)
Esce Isabella con Tarabotto, e trattengono il Duca.
Isabella e Tarabotto
Fermo... fermo...
Bertrando
(ad Isabella)
Tu!... chi sei?
Isabella
Chi nel core come in petto
Porta quel cui serba affetto.
(cava dal seno il ritratto di Bertrando,
che va all'eccesso dello sbalordimento
ora guardando Isabella, ora il ritratto)
Bertrando
Tu il ritratto!... d'Isabella
Tu le vesti...
Tarabotto
(vivamente)
È quella è quella,
Che da me fu un dì trovata
Sulla spiaggia mezza morta,
Ch'è per opra mia rinata,
Che per voi or qui ho risorta,
(colla più grande impazienza)
Che le vesti le ho serbato,
Che il briccone ho smascherato,
Che... non basta?...
Bertrando
Dio!...
(per istendere ad Isabella le braccia, ma si ritiene)
Ma degno
Del tuo core, ah più non sono!...
Isabella
Tu m'offrivi il sangue istesso!...
Sei pentito... io ti perdono.
(gli stende le braccia, e vi vola Bertrando)
Batone
(Ora tocca a me il sorbetto!)
Tarabotto
Viva, viva il vero amor!
Bertrando
(a Batone)
E perché nel rapimento
L'opra tua fu all'empio unita?
Batone
Perché fece a me il saluto
"Pagherai colla tua vita!..."
(fa un moto d'ira verso Ormondo)
Se la vita abbiam perduto
Non si compra un'altra volta.
Onde... Altezze... vedon bene...
(s'inginocchia)
Grazia a un figlio del timor.
Isabella
Grazia a lui sia pur concessa.
Tarabotto e Batone
Benedetta! ognor la stessa!
Bertrando
(a Tarabotto)
Premio degno o uom virtuoso
Già t'appresta il nostro core.
Tratto altrove a giusto orrore
Tosto sia quell'empio cor.
I soldati conducono via Ormondo.
Tutti
Presto o tardi il ciel clemente
Tutti scopre i neri inganni;
E corona l'innocente,
E punisce il traditor.
Fine
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