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Coro di viaggiatori
Chi cerca il piacere, - chi brama godere,
il mondo che giri - fin quando si può.
Girando conosce - quei tratti cortesi,
che in altri paesi - la moda inventò.
(vanno a seder nei caffè e prendono delle varie bevande)
Alberto
Ho girato il mondo intero,
e non anco ai sguardi miei,
come appunto io la vorrei,
si presenta una beltà;
o lo stral del cieco nume
non ha forza nel mio core,
o ne ha colpa il mio costume
che mai donne amar non sa.
Madama La Rose
Oh sior Alberto - ben ritrovato.
Alberto
Buon dì, Madama.
Madama La Rose
Da noi si brama - che siate ameno.
E con bellissimo - volto sereno
il nostro giubilo - facciam brillar.
Alberto
Per me da ridere - mai non ci sta.
Traversen
Oh ecco il giovine - delle gazzette.
Tutti
Andiamo a leggere - le novità.
Alberto
Io leggerò.
Traversen
Danne una a me.
Coro
Portala qua, - vediam che c’è.
Madama La Rose
No, no, no, no.
Alberto
Io leggo già.
Madama La Rose
Ah no, no, no.
Tutti
Ma cheti olà.
Se ci affolliamo, - se contrastiamo,
mai la gazzetta - si leggerà.
Madama La Rose
Signor Alberto, nemmen per Parigi
voi ritrovata avete
femina che vi piaccia?
Alberto
Sin ora no.
Madama La Rose
Voi siete originale,
per l’Italia, nemmen?
Alberto
Né per Germania,
né per Olanda, e né per tutto il mondo
ho visto un volto amabile e perfetto;
in tutte ci trovai qualche difetto.
Madama La Rose
Vi averebbe una dea
calar dal ciel, a come dite voi,
oh poverette noi con voi altri uomini,
alla critica sempre espeste siamo.
(Vien un giovine con la gazzetta.)
Alberto
Via, leggiamo, leggiamo.
Così fatto son io,
né do conto a nessun del genio mio.
(Leggono la gazzetta.)
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