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Andrea Leone Tottola
La donna del lago

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  • ATTO PRIMO
    • Scena settima. Dalla parte opposta donde sono partiti gl’indicati attori, si avanza concentrato ed a passo lento il giovane Malcolm. Giunto in mezzo alla scena, si scuote dal suo letargo, guarda mestamente intorno, indi dice
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Scena settima. Dalla parte opposta donde sono partiti gl’indicati attori, si avanza concentrato ed a passo lento il giovane Malcolm. Giunto in mezzo alla scena, si scuote dal suo letargo, guarda mestamente intorno, indi dice

 

Malcolm
Mura felici, ove il mio ben si aggira!
Dopo più lune io vi riveggo: ah! voi
più al guardo mio non siete,
come lo foste un , ridenti e liete!
Qui nacque, fra voi crebbe
l’innocente mio ardor: quanto soave
fra voi scorrea mia vita
al fianco di colei,
che rispondea pietosa a’ voti miei!
Nemico nembo or vi rattrista, e agghiaccia
il mio povero cor! mano crudele
a voi toglie, a me invola... oh rio martoro!
la vostra abitatrice, il mio tesoro.
Elena! oh tu, ch’io chiamo!
Deh vola a me un istante!
Tornami a dire: «io t’amo
Serbami la tua !
E allor, di te sicuro,
anima mia! lo giuro,
ti toglierò al più forte,
o morirò per te.
Grata a me fia la morte,
s’Elena mia non è.
Oh quante lacrime - finor versai
lungi languendo - da’ tuoi bei rai!
Ogn’altro oggetto - è a me funesto;
tutto è imperfetto, - tutto detesto.
Di luce il cielo - non più non brilla,
più non favilla - astro per me.
Cara! tu sola - mi dai la calma,
tu rendi all’alma - grata mercé!




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