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Serano
Signor, giungi opportuno: al vallo intorno
già di guerrieri eletta schiera è giunta,
e di poco precede
il famoso Rodrigo. Oh come esulta
Douglas di gioia! un avvenir
felice
alla Scozia, alla figlia, a lui predice.
Malcolm
(Qual fiero stato è il mio!
Straziata ho l’alma, e simular degg’io!)
Serano
Tu non rispondi? il ciglio
grave hai di pianto?
Malcolm
Amico,
lasciami al mio destin!
Serano
(Ah! lo compiango!
Penetro la cagion del suo dolore!)
(parte)
Malcolm
Eccola! e con Douglas! forza o mio core!
(resta inosservato)
Douglas
Figlia, è così: sereno è il cielo, arride
di ogni alma a’ voti, e già
di lieti evviva
in queste un tempo erme contrade or senti
mille voci echeggiar. La Scozia oppressa
le ombre irate degli avi al solo eroe,
cui l’onor di eser sposa è a te serbato,
volgon fremente il ciglio, e ‘l patrio onore
affidano al suo brando. A te sol resta
coronar tanta impresa, e la tua mano
nel bel sentier di gloria,
l’alto campione affretti alla vittoria.
Malcolm
(E resisto? e non moro!)
Elena
(smaniando da sé)
Oh padre! e quando
ferve bollor di guerra, allor
che all’armi
corre ogni età, mentre lo scudo imbraccia
la debil fanciullezza,
la tremula canizie, e tutto al guardo
stragi presenta e bellici furori,
parli di nozze, e vai destando amori?
Malcolm
(Ah! mi è fedel!)
Douglas
Sul labbro tuo stranieri
son questi accenti, e fia
l’estrema volta,
ch’io da te l’oda. Ad obbedirmi apprenda
chi audace mi disprezza:
onte a soffrir non è quest’alma
avvezza.
Taci, lo voglio, e basti;
meglio il dover consiglia:
mostrami in te la figlia
degna del genitor.
Di un passaggero orgoglio
perdono in te l’eccesso:
ti dica questo amplesso,
che mi sei cara ancor.
(Si sentono da lungi squillar le trombe.)
Ma già le trombe squillano!
Giunge Rodrigo! oh sorte!
Io ti precedo: sieguimi,
ed offri al prode, al forte
in puro omaggio il cor.
Di quelle trombe al suono
ah! ridestar mi sento
nel cor, di forze spento,
l’usato mio valor.
(parte)
Elena
E nel fatal conflitto
di amore e di dover, fra tante pene,
Elena, che farai?
Malcolm
Mio caro bene!
Elena
Malcolm! stelle! tu qui?
Malcolm
Mi chiama in campo
quella ragione istessa,
che arma i prodi di Scozia.
Elena
E in quale istante
giungesti!
Malcolm
E che? dell’amor tuo poss’io,
Elena, dubitar?
Elena
Crudele! e puoi
oltraggiarmi così?
Malcolm
Se fida è dunque
a me quell’alma, io sfiderò le stelle:
sì, de’ nostri
tiranni
resisterò al poter.
Elena
Saprò morire
esempio di costanza.
Malcolm
A me la mano
di giuramento in pegno.
Elena
Eccola.
Elena e Malcolm
O sposi, o al tenebroso regno.
Viver io non potrò,
mio ben, senza di te;
fra l’ombre scenderò
pria che mancar di fé.
(partono)
Vasta pianura, circondata da alti monti; si vede da lungi altra parte del
lago.
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