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Andrea Leone Tottola
La donna del lago

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  • ATTO PRIMO
    • Scena decima ed ultima. Elena, Albina e detti, indi tutti a suo tempo
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Scena decima ed ultima. Elena, Albina e detti, indi tutti a suo tempo

 

Coro
Vieni, o stella - che lucida e bella
vai brillando - sul nostro orizzonte!
Tu serena - deh mostra la fronte
a chi altero - è di tanta beltà.
E come brina, - che mattutina,
la terra adusta - bagnando va.
così l’aspetto - de’ tuoi bei lumi
di gioia il petto - gl’inonda già.

Rodrigo
Quanto a quest’alma amante
fia dolce un tale istante
non può il mio labbro esprimerti,
trova accenti amor.
Ma che? tu taci, e pavida
il ciglio abbassi ancor?

Douglas
Loquace è il suo silenzio;
il sai: loclinia vergine
gli affetti suoi più teneri
consacra al suo pudor.

Elena
(Come celar le smanie
che straziano il mio cor?
Non posso... oh Dio! resistere
a così rio dolor!)

Douglas
(Del tuo dover dimentica
ti rende altro amator?
Figlia sleal! paventami,
trema del mio furor.)

Rodrigo
(A che i repressi gemiti?
A che quel suo pallor?
Ondeggio incerto, e palpito
fra speme e fra timor!)

Elena, Rodrigo e Douglas
(Di opposti affetti un vortice
già l’alma mia circonda...
Caligine profonda
già opprime i sensi miei
del più fatale orror!
Per sempre io ti perdei,
o calma del mio cor!)
(Malcolm alla testa de’ suoi seguaci si presenta a Rodrigo.)

Malcolm
La mia spada, e la più fida
schiera eletta a te presento:
al cimento, a fier periglio,
alla morte ancor me guida:
mostrerò che un degno figlio
può vantar la patria in me.
(Ah! di frneo e di consiglio
più capace il cor non è!)

Elena
(Ah! lo veggo, e di consiglio
più capace il cor non è!)

Douglas
(Figlia iniqua, il tuo scompiglio
veggo or ben chi desta in te!)

Rodrigo
Questo amplesso a te fia pegno
di amichevoli ritorte:
la mia gioia or colma è al segno
fra l’amico e la consorte!
Oh quai vincoli soavi
di amistade e pura !

Malcolm
La consorte! e chi?

Rodrigo
Nol sai?

Douglas
Qual sopresa!

Rodrigo
A’ dolci rai
ardo ognor d’Elena bella...

Malcolm
(in uno slancio inconsiderato)
Ah! non fia!

Douglas
Che?

Rodrigo
Qual favella?

Elena
Ah! non fia che a te contrasti
sorte avversa il bel contento...
volea dir...

Malcolm
Ma...

Elena
Tal momento
fa quell’anima gioir...
(rapidamente e di nascosto a Malcolm per frenarlo)
(Taci... oh Dio! per te pavento!
Ah! pietà del mio martir!)

Rodrigo
(Crudele sospetto,
che m’agiti il petto,
ah taci! comprendo...
Già d’ira m’accendo!)
Le furie di averno
in seno mi stanno!
barbaro affano
no, pari non ha!)

Elena e Malcolm
(Ah celati, o affetto,
nel misero petto!
Ei tutto comprende!
Minaccia! si accende!
E intanto quest’alma
oppressa, smarrita,
non trova più aita,
più pace non ha!)

Douglas
(Ah l’ira, il dispetto,
mi straziano il petto!
Ei tutto comprende!
Minaccia! si accende!
Sì... sono implacabile...
Vendetta mi affretta...
Un padre più misero
la terra no ha!)

Albina e Coro
(Crudele sospetto
gli serpe nel petto!
Quai triste vicende!
Si adira! si accende!
Il ciel par che ingombri
un nembo assai fiero...
cupo mistero
qual termine avrà?)

(Giunge Serano frettoloso. I bardi lo seguono.)

Serano
Sul colle a Morve opposto
ostil drappello avanza...

Coro
Nemici!

Douglas
Oh qual baldanza!

Coro
Nemici!

Rodrigo
Andiam... disperdansi...
Distruggansi gli audaci...

Malcolm, Rodrigo e Douglas
(Privato affanno ah taci!
Trionfa o patrio amor!)

Rodrigo(a’ bardi)
A voi, sacri cantori!
Le voci ormai sciogliete:
in sen bellici ardori
destate, su, muovete;
ed al tremendo segno,
che a battagliar ne invita,
mi giuri ogn’alma ardita
di vincere o morir.

Malcolm, Douglas e Coro
Giura quest’alma ardita
di vincere o morir.

(Un capitano reca e solleva in alto un grande scudo, che fu del famoso Tremmor secondo la tradizione degli antici Brettoni. Rodrigo con la sua lancia vi batte sopra tre volte. Rispondono egualmente tutti i guerrieri, battendo le aste su’ loro scudi.)

I bardi
Già un raggio forier - d’immenso splendor,
addita il sentier - di gloria, di onor.
Oh figli di eroi! - Rodrigo è con voi.
Correte, struggete - quel pugno di schiavi...
Già l’ombre degli avi
vi pugnano allato...
Voi, fieri all’esempio -di tanto valor,
su, su! fate scempio - del vostro oppressor!

Albina
E vinto il nemico,
domato l’audace,
la gioia, la pace
in voi tornerà.

Le donzelle
E allora felici
col core sereno
le spose, gli amici
stringendovi al seno,
l’ulivo all’alloro
succeder saprà.

Bardi
Oh figli di eroi!
Rodrigo è con voi...
Correte, struggete
il vostro oppressor.

Rodrigo
All’armi, o campioni!
La gloria ne attende...

(Qui una brillante meteora sfolgoreggia nel cielo; fenomeno in quella regione non insolito. Sorpresa in tutti.)

Tutti
Di luce si accende
insolita il ciel!

Rodrigo e Douglas
D’illustre vittoria
annunzio fedel!

Bardi
Correte... struggete
il vostro oppressor.

Malcolm, Rodrigo e Douglas
Su... amici! guerrieri!

Coro di Guerrieri
Marciamo! struggiamo
il nostro oppressor!

Albina, Elena e donzelle
Su i nostri guerrieri
compagne! imploriamo
del cielo il favor.

(Le donzelle con Albina si ritirano seguendo Elena, mentre Rodrigo marciando alla testa di poderosa schiera, Malcolm guidando i suoi seguaci, ed altri duci facendo lo stesso pel piano e per le colline, sgombrano interamente la scena, e si cala il sipario.)




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