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Giacomo
E tanto osasti?
Douglas
Io mi presento, o Sire,
volontario al tuo piè. Grazia non chieggo
pe’ giorni
miei. Di sanguinosa guerra
arde la face, e la mia morte
basta a spegnerla appieno. Ah! su la figlia,
e su quanti, pietosi al mio destino,
mi difesero in campo,
scenda la tua clemenza!
Giacomo
E quale oggetto
sotto ignote divise
te condusse al torneo che celebrava
la mia vittoria? audace! a che ostentarmi
tanto valor, tutti atterrando i prodi,
che venner teco al paragon
dell’armi,
e in aperta tenzon?
Douglas
Sperai destarti
delle antiche mie gesta
rimembranza così: Giacomo solo,
del precettor che l’educò alla gloria,
riconoscer potea gli usati modi
nel battagliar.
Giacomo
Ma a cancellar non basta
i miei falli un tal passo.
(alle guardie, che circondano Douglas)
Olà! serbate
al mio sdegno costui.
Douglas
Lo merto: attendo
in pace i cenni tuoi. Figlia infelice!
Sol mi è grave il morir, perché lasciarti
deggio misera e sola!
Giacomo
E ancor non parti?
(Douglas è condotto via.)
Quanto all’alma tu costi,
simulato rigor! son ne’ miei
lacci
i più forti nemici... ah! se Malcolm...
se quel rival...
Bertram
Signor, parlarti brama
donna, molle di pianto, e quella gemma,
che ornò tua destra, a me mostrando...
Giacomo
(E’ dessa!)
Venga, ed a lei si taccia
ch’io sono il Re. Ti attendo alle mie stanze:
Quanto voglio, saprai.
Bertram
Vado.
(parte)
Douglas
Quale distanza
v’ha dal mio core al tuo, donna! vedrai.
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