Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Adina

IntraText CT - Lettura del testo

  • ATTO UNICO
    • Scena nona. Selimo, indi Mustafà
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Scena nona. Selimo, indi Mustafà

 

Selimo

S’alza la notte. Ascosa

la luna è in ciel. Già copre i passi miei.

Del bell’astro il favor compite, Oh Dei!

Salva ed illesa guida a queste braccia

l’adorato mio ben, la bella Adina,

lei per cui solo respirar desio,

datele voi coraggio eguale al mio.

Giusto ciel, che i dubbi miei

tu conosci e appien intendi,

l’idol mio, deh! a me tu rendi,

deh mi calma, per pietà.

Ah! se al sen per un momento

il mio ben mi stringerà,

palpitar di bel contento

questo core allor potrà.

 

Mustafà (entrando spaventato)

Ahi! ahi!

 

Selimo

Che avvenne?

 

Mustafà

L’aria è così scura,

che in una sepoltura

mi par di passeggiare

e fredda è sì, che parmi di gelare.

 

Selimo

Silenzio. A questa volta

si appressa un calpestio.

 

Mustafà

Sarà la ronda.

È meglio ch’io m’asconda.

 

Selimo

Vieni meco:

nulla temer tu dei.

 

Mustafà

Signore, il palo

non usa a chicchessia

rispetto e cortesia. Va dove va.

 

Selimo

Vieni, sciocco.

 

Mustafà

Pian, pian, per carità.

(Entrano.)




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License