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Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Adina

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  • ATTO UNICO
    • Scena seconda. Il Califfo, Alì, Mustafà, Selimo
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Scena seconda. Il Califfo, Alì, Mustafà, Selimo

 

Coro

Viva, viva dei credenti

il sublime reggitor.

Il Profeta ognon contenti

renda i voti del suo cor.

 

Califfo

Qual nei vaghi ed eterni giardini

che a’ suoi fidi promette il Profeta,

qui sorrida ogni cosa più lieta,

ogni core festeggi con me.

Oggi Adina dell’Uri più bella

l’egre piume contenta abbandona;

oggi alfine la destra mi dona,

mi concede l’impero di sé.

 

Mustafà

Intendeste? potete partire.

Qui per voi da far niente non c’è.

 

Selimo

Ciel! che intendo? mi sento morire!

L’incostante mancommi di fé.

 

Califfo

Questo istante di dolce contento

quanto parve a’ miei voti più lento,

tanto più giunge grato a quest’alma,

or che calma sì lungo timor.

 

Coro e Califfo

Ah! che amor ci tormenta sovente

per recarci diletto maggior.

 

Mustafà

(Se capite, da far non c’e niente:

ei raccoglie, voi state all’odor.)

 

Selimo

(Me infelice! Smarrita è la mente,

mille smanie mi sento nel cor.)

 

Califfo

Andate, e del serraglio

tutte quante le loggie ornate e sparse

sian di ghirlande e fiori, e ognun si appresti

a presentar con lieti canti omaggio

a quello di beltade amabil raggio.




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