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Felice Romani
Aureliano in Palmira

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  • ATTO PRIMO
    • Scena quinta. Aureliano sopra una biga trionfale. Guerrieri vinti e prostrati. Licinio e soldati romani
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Scena quinta. Aureliano sopra una biga trionfale. Guerrieri vinti e prostrati. Licinio e soldati romani

 

Coro de’ Romani
Vivi eterno, o grande Augusto,
all’Impero, al mondo, a noi;
e rispetti i lauri tuoi
ogni gente ed ogni età.
Al tuo crine il vinto Eufrate
nuove palme aggiungerà.

(Aureliano sostenuto dai suoi scende dal carro.)

Aureliano
Romani, a voi soltanto
debbo i trionfi miei, spetta a voi tutto
di cotanta vittoria il pregio e il frutto.
Come in battaglia prodi,
pronti l’ire a depor, se cessan l’armi,
il vinto si risparmi,
(fa alzare i prigionieri)
e si faccia per voi noto alla terra,
che Roma è grande in pace e grande i guerra.
Cara patria! il mondo trema,
se coll’armi abbatti i troni,
ma t’adora allor che doni
pace ai vinti e libertà.

Coro
Sì, la terra, in pace e in guerra,
sempre Roma vincerà.

Aureliano
A pugnar m’accinsi, o Roma,
col tuo nome impresso in cor.
Porgi i lauri alla mia chioma,
io ritorno vincitor.

Coro
Porgi i lauri alla sua chioma,
ei ritorna vincitor.

Aureliano
Olà: venga e si ascolti
il prence prigionier.

 




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