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Felice Romani
Aureliano in Palmira

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  • ATTO PRIMO
    • Scena ottava. Aureliano e Publia, indi Licinio, in ultimo Oraspe
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Scena ottava. Aureliano e Publia, indi Licinio, in ultimo Oraspe

 

Aureliano
Vincemmo, o Publia; ma ci resta ancora
Palmira a soggiogar. Finché Zenobia
nella forte città chiusa rimane
sfida impunita l’aquile romane.

Publia
(con premura)
E il prince prigionier!..

Aureliano
Purché nemico
di Zenobia ritorni, io gli perdono,
sciolgo i suoi lacci e lo ripongo in trono.

(Esce Licinio.)

Licinio
De’ Palmireni il duce, Augusto, chiede
di presentari a te.

Aureliano
Venga.

Publia
(Che fia?)

(Licinio fa avanzare Oraspe.)

Oraspe
Zenobia ad Aurelian salute invia.
Di favellarti brama, ove ti piaccia
che venir possa illesa
dalle guardate mura
al tuo campo, e partir.

Aureliano
Venga: è sicura.

(Oraspe parte.)

De’ Persi prigionieri, al manco lato
della tenda, si tragga
il numeroso stuolo, e qui si schieri
il drappel de’ tribuni e de’ guerrieri.

Publia
Sul proprio fato incerta
forse pace sospira.

Aureliano
E’ troppo altera,
onde s’esponga all’onta
della ripulsa mia. Pensar conviene
che alta cagion la mova.

Publia
Ella già viene.




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