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Coro
Vieni all’armi: i tuoi guerrieri
di novello ardor son pieni.
Vieni all’armi; al campo vieni
a pugnar e a trionfar.
Zenobia
(ad Arsace)
Vado: addio; (ad Aureliano) Colà t’aspetto.
Aureliano
Si dividano.
Arsace
O tormento!
Mia Regina!
Zenobia
Mio diletto!
Coro
Vieni; corrasi: al cimento.
(Le donzelle di Zenobia la
circondano supplichevoli.)
Donzelle
Va’: tu sola, Arsace e il regno
puoi difendere e salvar.
Zenobia e Arsace
Caro/cara amante, nel lasciarti
io mi sento il cor gelar.
Aureliano
O mio cor, per vendicarti
devi l’ira soffocar!
Zenobia e Arsace
Ancora un addio...
mancare mi sento...
coraggio cor mio...
All’armi, al cimento
Tu vinto sarai,
Tu spera: vivrai,
saprò/saprai di quel perfido
l’orgoglio domar.
Aureliano
Quest’ultimo addio
vi accresca tormento...
Vendetta desio:
All’armi... al cimento.
Tu trema, morrai.
Tu vinta sarai.
(Saprò di quei perfidi
l’orgoglio domar.)
Licinio, Oraspe e Coro
Di nostra vendetta
è giunto il momento.
Deh vieni, t’affretta.
All’armi... al cimento.
Licinio e Romani
(a Zenobia)
Tu vinta sarai.
Oraspe
e Palmireni
(ad Aureliano)
Tu vinto sarai.
Licinio, Oraspe e Coro
Con noi vincerai
saprem della perfidea/di
quel perfido
l’orgoglio domar.
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