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Felice Romani
Aureliano in Palmira

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  • ATTO SECONDO
    • Scena sesta. Arsace discende da una strada montuosa, avviandosi all’amena collina
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Scena sesta. Arsace discende da una strada montuosa, avviandosi all’amena collina

 

Arsace
Dolci silvestri orrori, amiche sponde!
Come è soave dopo tanti affanni
l’aura che da voi spira! ahimè! lontano
dalle umane grandezze in seno a voi
volentieri vivrei
i pochi giorni miei; ma più possente,
amor mi sprona all’armi, e a voi m’invola
colei che nel mio seno imperio ha sola.
Perché mai le luci aprimmo,
caro bene, in regia cuna,
se ci toglie la fortuna
quanto a noi promise amor?
Più felice in mezzo ai boschi
al tuo fianco, oh Dio! vivrei:
nel tuo core io regno avrei,
tu l’avresti nel mio cor.
Qual lieto suono!..

 




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