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Arsace
Inutil ferro!.. che fai
meco?.. Io sono
un’altra volta fuggitivo e vinto.
Oh Zenobia, per te! - Notte funesta,
addensa i veli tuoi: lume di giorno
mai più risplenda alla mia trista vita,
se Zenobia è per sempre a me rapita.
Alcun si appressa... Ah! fui
scoperto...
(si ritira in disparte)
(Esce Zenobia con Oraspe.)
Oraspe
Al mio
braccio ti reggi.
Zenobia
Ove mi guidi?
Oraspe
In salvo,
se lo concede il Ciel.
Zenobia
Tremante e incerta
fra quest’ombre m’aggiro.
Arsace
Qual voce il cor mi scosse!
Zenobia
(appresandosi)
Ah! qual sospiro!
Arsace
Zenobia!
Zenobia
Arsace!
Arsace
E’ dessa...
(correndo a lei con gioia)
Zenobia
Oh gioia!
(Intanto Oraspe
si aggira in fondo alla scena come per esplorare e si perde.)
Arsace
Alfine
ti stringo a questo petto.
Zenobia
Pur ti abbraccio una volta, o mio diletto.
Mille sospiri e lagrime
conforta un sol contento.
Per così bel momento
si può soffrire ancor.
Arsace
Cari mi sono i gemiti
sparti da te, lontano.
Ah che non piansi invano,
se a te mi rende amor.
Zenobia
Dolce notte!
Arsace
Amiche tenebre!
Zenobia
Sempre insieme!
Arsace
Uniti ognor!
Se la tua bella immagine
sfidar mi fe’ la sorte,
io sfiderò la morte
or che ti stringo al cor.
(Si sente strepito d’armi. I
due amanti corrono ansiosi a vedere e ritornano.)
Zenobia
Giunge Augusto...
Arsace
Un’altra via...
(per avviarsi alla sinistra)
Zenobia
Vien Licinio...
Arsace
(disperato)
Il brando ho ancora...
(raccogliendo la spada)
Zenobia
Ah! che fai?
Arsace
Morire in pria...
Zenobia
Teco io moro...
Arsace
(per ferirla)
Ebben, si mora...
Ah! che tento!.. ora funesta!
(allontanandosi precipitoso)
Zenobia
Vibra il colpo.
Arsace
(per ferirsi)
Io solo...
(Aureliano
e Licinio sopravvengono seguiti da numeroso drappello con faci. Arsace è trattenuto.)
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