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Felice Romani
Ugo conte di Parigi

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  • ATTO PRIMO
    • Scena decima. Luigi, Folco, cavalieri, dame, Adelia, Bianca
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Scena decima. Luigi, Folco, cavalieri, dame, Adelia, Bianca

 

LUIGI
Bianca! mi ascolta.
Delle discordie nostre
piena è la corte omai. Quantunque io t'ami,
pur l'amor mio t'immolerei, più tosto
che stringer nodo dal tuo core odiato.
Ma la ragion di stato,
alta ragion l'ordìa,
disciorlo mi è dato a voglia mia.

FOLCO
(Che mai dirà?)

ADELIA
(L'inspira,
pietoso ciel!)

CORO
Tutti a compor quest'ire
noi ti preghiam.

FOLCO
Che mai nel re t'offende?
Verace parla!

BIANCA
Sospettata donna
puote senz'onta a chi sospetto nutre
unirsi mai? Con chi di tutto adombra
pace sperar?

LUIGI
E tu il sospetto sgombra.

BIANCA
Indarno or fora.

LUIGI
Indarno
non fia, tel giuro, se restar consenti,
se al tempio vieni.

BIANCA
Della madre... il dissi...
cura mi prende.

LUIGI
E a lei rivolto è pure
il mio pensier... e ne avrai prova espressa.
Ugo a me venga.

BIANCA e ADELIA
(Ah! cielo! Ugo!)

CORO
s'appressa!




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