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Felice Romani
Ugo conte di Parigi

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  • ATTO PRIMO
    • Scena quinta. Luigi, Folco, Bianca, Adelia
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Scena quinta. Luigi, Folco, Bianca, Adelia

 

LUIGI
Bianca!... Mi fuggi? È forza
che alfin tu m'oda.

BIANCA
E il bramo. A te mi guida
trista necessità.

LUIGI
Ti guida forse
letizia mai? Torbida sempre e muta
a me t'appressi. Un anno intiero è corso
che un tuo sorriso vo cercando invano.

BIANCA
Crebbe con me un arcano
d'affanno istinto... ed ei s'accresce adesso
ch'egra la madre, e da' Normanni cinta,
per lunga ed ardua via
a me la suora ambasciatrice invia.

ADELIA
Signor... la madre oppressa
l'ultima volta al sen questo primiero
pegno dell'amor suo stringer implora.

BIANCA
Con la novella aurora
io partirò: qualunque indugio è grave
al tremante mio cor.

LUIGI
Tu resterai.

BIANCA
Io! resterò!

LUIGI


BIANCA
Per qual legge?

LUIGI
Il sai.

FOLCO
(a Luigi)
(Ti raffrena)

BIANCA
(Oltraggio è questo;
crudo oltraggio.)

ADELIA
(a Bianca)
(Ahi! d'ira è acceso.)

FOLCO
(come sopra)
(Finger giova.)

BIANCA
(a Luigi)
Oh! come presto
hai di re lo stile appreso!
Onde sensi in te sì alteri?
Con qual dritto imponi, imperi?

LUIGI
Con qual dritto!

FOLCO
(Non svelarti!)

LUIGI
(con calma)
Col diritto dell'amor.

BIANCA
Io tel toglio, se può farti
tanto ingiusto e insultator.

LUIGI
Bianca, di': più non rammenti
che per noi l'altar s'infiora?
Che i solenni giuramenti
profferir dobbiamo ancora?
Nol rammenti?

ADELIA
(Oh! rio cimento!)

BIANCA
Sol la madre or io rammento.

LUIGI
Affrettiamo il sacro rito.
Pria che imbruni ei sia compito;
ed io stesso al sen materno,
io doman ti condurrò.

BIANCA
(Oh! supplizio! oh! rio martire!
Meco ei sempre! ah! pria morire.
Pria le faci dell'Averno
all'altare invocherò.)

ADELIA
(Per pietà non ti tradire...
Segui, ah! segui il suo desire...
Nel suo volto io ben discerno
che il sospetto in cor gli entrò.)

LUIGI e FOLCO
(Ella freme, e ancor coprire
tenta invan le inique mire...
Giunto è il dì che gioco e scherno
più di lei non mi/ti vedrò.)

LUIGI
Bianca! rispondi.

ADELIA
(Sorella! io tremo.)

BIANCA
Presso è la madre al punto estremo
col pianto al ciglio, col lutto in cuore
Bianca ricusa irne all'altar.
(prorompendo)
E cieca, aggiungi, d'un altro amore,
non osa il tempio di profanar.

ADELIA
Cielo! che dici?

LUIGI
Oh! mio furore!

BIANCA
M'insulti!

LUIGI
Il merti.

ADELIA
(Che dir? Che far?)

BIANCA
Hai ben pensato a questi accenti,
sai tu qual alma, qual cor tu tenti?
Un'alma ardente, un cor fiammante
di sdegno immenso, d'immenso amor.
Fra noi s'innalza da questo istante
barriera eterna d'odio e furor.

LUIGI
Quel cor conosco; ne so gli arcani...
Ne leggo i moti, gli affetti insani...
esso ha distrutta ogni mia speme
esso ha tradito fede ed onor.
Mala vendetta che in sen mi freme
sia differita per tuo terror.

ADELIA
Deh! sospendete... deh! vi calmate...
Tanta alla madre onta celate...

FOLCO
(Di questo giorno, caro ad un regno,
non sia la fine lutto e squallor.)

ADELIA
(Vieni, infelice, fuggi il suo sdegno...
Tempo a calmarsi lascia a quel cor.)
Adelia tragge seco Bianca. Folco e Luigi partono
dai lati opposti.

Atrio.




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