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PEDRIGO
E così, non partite? Avete inteso?
Siete sordo o stordito?
OLIVIERO
Purtroppo vi ho capito;
ma non posso partir.
PEDRIGO
Corpo di Bacco!
Sta a veder ch'ei comanda in casa mia.
OLIVIERO
Aperta per ciascuno è l'osteria.
SERVO
Padrone, in questo punto
un gran numero è giunto
di cavalli da sella.
PEDRIGO
Aperta sia
la maggior scuderia colla rimessa:
è l'equipaggio della principessa.
SERVO
No, no: sulle gualdrappe il nome io lessi
di Gianni di Parigi.
OLIVIERO
È il mio padrone,
che talvolta pedone
va per divertimento, e manda avanti
i suoi cavalli.
PEDRIGO
(sorpreso)
I suoi cavalli!... Quello!...
Messer Gianni!...
(a Oliviero)
Ponetevi il cappello.
LOREZZA
Padre mio, quanta gente!
Che staffieri! Che paggi!
Che carrozze! Che treno! Ch'equipaggi!
PEDRIGO
Oh! questa volta è certo la principessa.
LOREZZA
Lo credeva anch'io;
ma intesi che ser Gianni di Parigi
è il nome dell'illustre viaggiatore.
PEDRIGO
Sedetevi, signore,
ristoratevi alquanto... Or che ci penso...
potrei... qualche stanzino... in cima o in fondo...
ad ogni modo egli sarà servito.
OLIVIERO
Obbligato.
PEDRIGO
Che giovane compito!
Anzi... fino a sta sera
forse non giungerà la principessa;
e se il vostro signore
si ferma per poch'ore,
voglio alloggiarlo al primo appartamento.
OLIVIERO
Parlerete con lui. Venir lo sento.
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