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CORO
Il desinar preparisi
al nostro messer Gianni:
ci sia sciampagna e Malaga,
Madera di trent'anni:
è questo il gran specifico
a stanco passaggier.
Il desinar preparisi,
ma più ci sia da ber.
GIANNI
Questo albergo, o locandiere,
è miglior ch'io non pensai.
Un giardino... un belvedere...
sito aperto... ameno assai...
di Parigi un buon borghese
desiar di più non può.
Locandier, vi sia palese
che mi piace e vi starò.
PEDRIGO
Mi perdoni: è già fissato
per sua altezza di Navarra.
GIANNI
Quanto aveste di caparra?
PEDRIGO
Ebbi piastre ventitré.
GIANNI
Bagattelle! Eccone cento:
e l'albergo spetta a me.
PEDRIGO
È di peso l'argomento,
da rispondere non c'è.
GIANNI
Tosto il pranzo preparate:
vini vecchi, piatti buoni.
PEDRIGO
Ma, signor, accaparrate
sono ancor le provvigioni.
GIANNI
Pago il doppio sul momento:
le provviste son per me.
PEDRIGO
È di peso l'argomento,
da rispondere non c'è.
GIANNI
Tutto qui spiri gioia e allegria,
Bacco c'inspiri dolce follia:
il Nume è questo ch'io servirò.
(Ma se mi piace la bella dama,
che tanta brama in me destò,
Bacco, perdonami son disertore:
servo d'Amore mi renderò.)
GIANNI e CORO
Tutto qui spiri gioia e allegria,
Bacco c'inspiri dolce follia:
il Nume è questo ch'io servirò.
(Ma se mi piace la bella dama,
che tanta brama in me destò,
Bacco, perdonami son disertore:
servo d'amore mi renderò.)
Pedrigo, Lorezza
e il Coro partono.
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