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GIANNI
Ho simulato assai!
Prima che a me s'involi
penetrar del suo cor voglio i segreti;
se ho da sperar mi sarà noto allora.
PRINCIPESSA
(Vediam se in suo proposto è fermo ancora.)
Parmi, signor borghese,
che quando non avete compagnia
la solita allegria non conserviate:
fra voi stesso parlate
come gli innamorati... in confidenza.
Siete voi forse in caso somigliante?
GIANNI
Ah! pur troppo, madama, io sono amante.
PRINCIPESSA
Domandarvi io non vo' se degno sia
del vostro amore l'adorato oggetto.
GIANNI
Nulla di più perfetto
la natura formò: quanto di bello
sparso si vede in mille è tutto accolto
nella donna che impressa ho nel pensiero.
PRINCIPESSA
Oh! ferito d'amor siete davvero.
Ma quel vantar cotanto la
vostra bella ad altra donna in faccia,
e specialmente a me, parmi che sia
poca galanteria... Ma parliam d'altro.
Voi siete tanto scaltro, e per le feste
tanto talento avete,
che impiegarlo per me quasi desio.
GIANNI
Disponete di me: che far degg'io?
PRINCIPESSA
Noto vi fia che per far paghi i voti
di mio fratello, mi trovai costretta
a scegliere uno sposo.
GIANNI
(Addio, speranza!)
PRINCIPESSA
In questa circostanza
le più brillanti feste si faranno...
Di volerle dirigere vi prego.
GIANNI
Veramente onorifico è l'impiego!
Ma... mi è permesso, altezza,
domandarvi chi sia di vostra scelta
il fortunato oggetto?
PRINCIPESSA
Nulla di più perfetto
la natura formò: quanto di bello
sparso si vede in mille è tutto accolto
nel principe che impresso ho nel pensiero.
GIANNI
(Misero me!)
PRINCIPESSA
(Si turba.)
GIANNI
(E che più spero?)
Questo mortal beato
perché con voi non vedo?
Freddo amator lo credo
se presso a voi non è.
PRINCIPESSA
Egli è tuttor frenato
da non so qual rispetto...
(osservandolo attentamente)
Ma... a piedi miei l'aspetto...
Egli è vicino a me.
GIANNI
Dunque vedervi e intendervi
gli fia concesso ognora?
PRINCIPESSA
Vedermi sì: ma intendermi...
non ne son certa ancora.
GIANNI
(accorgendosi)
Il nome suo...
PRINCIPESSA
Il tace.
GIANNI
Perché?...
PRINCIPESSA
Scherzar gli piace.
GIANNI
(con trasporto)
Ah! voi sapete il vero...
PRINCIPESSA
(con grazia)
Dunque non più mistero.
GIANNI
Ah, Principessa!
PRINCIPESSA
Ah, principe!
GIANNI e PRINCIPESSA
Alfin trionfa amor.
Sciogliamo ai teneri
affetti il freno:
dal vostro passino
a questo seno,
ed a comprenderli
cominci il cor.
GIANNI
Dunque allor ch'io mi credea
di sorprendervi, madama...
PRINCIPESSA
Detto tutto il re mi avea
che consorte a voi mi brama.
GIANNI
Egli? E voi?
PRINCIPESSA
La più sommessa
son fra i sudditi del re.
GIANNI
Ah, lasciate, o Principessa,
ch'io mi prostri al vostro piè.
(s'inginocchia.
La Principessa lo rialza amorevolmente)
GIANNI e PRINCIPESSA
Ah! spiegar non so il diletto
che di sé m'inonda il petto:
quando troppo un'alma sente,
non può il labbro favellar.
(partono)
Giardino come sopra.
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