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Felice Romani
Gianni di Parigi

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  • ATTO SECONDO
    • Scena sesta ed ultima. Il seguito di Gianni e della Principessa che arrivano dopo il Coro incontrati dal Siniscalco, da Oliviero, Pedrigo e Lorezza
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Scena sesta ed ultima. Il seguito di Gianni e della Principessa che arrivano dopo il Coro incontrati dal Siniscalco, da Oliviero, Pedrigo e Lorezza

 

CORO
Si canti il piacer,
la gioia e l'amor,
soavi pensier
d'un tenero cor.
Ma intanto che far?
Nessun ci sa dir
se dessi restar,
se dessi partir.
(si ritirano)

OLIVIERO
Signore, è preparato
quanto avete ordinato. Ecco i compagni
che aspettano bramosi di sapere
quando si parte, o se si resta ancora.

PEDRIGO
Altezza, è già mezz'ora
che i cavalli son pronti, e l'altre dame
non aspettan che voi.

PRINCIPESSA
Tutte venite.

Entrano i cori.

SINISCALCO
Si parte, sì o no?

GIANNI
Silenzio! Udite.
(prima al Siniscalco, indi ai compagni)
Bravi compagni miei, pria di partire
da questo lieto albergo, io vo' che tutti
a parte siate d'una gran novella.
Io sono sposo, e quella
che la sua man m'accorda è di Navarra
la gentil Principessa.

PEDRIGO
(Delira.)

LOREZZA
(E matto.)

SINISCALCO
(confuso)
Voi madama!

PRINCIPESSA
(con sicurezza)
Io stessa.
Dopo un maturo esame
di tutti i pretendenti alla mia destra,
vedo che questo amabile francese
ogni rivale nel mio core ha vinto.
Un dolce e ignoto istinto
qui condusse i miei passi, e qui trovai
chi spogliarmi dovea del mio rigore.

SINISCALCO
Altezza!... oh! disonor!

PRINCIPESSA
Qual disonore?
A ciascun noto sia
che al prence ereditario della Francia
gli affetti io dono e insiem la destra mia.

PEDRIGO
Gianni?

GIANNI
Io stesso.

SINISCALCO
Perdonate.

PRINCIPESSA
Siniscalco, l'approvate?
Fausto sempre splenda il sole,
sempre il fato a noi sorrida,
di costanza la più fida
dolce imene sia mercé.
Scorra ognor la nostra vita
qual ruscello in via fiorita,
dall'amore fecondata,
coronata dalla .
D'un'alma che languìa
son frante le catene,
ed or godrà d'un bene
che mai potea sperar.
La fredda gelosia
nel tuo bel cor non scenda,
e da me solo apprenda
siccome ei deve amar.

GLI ALTRI
Sempre si lieto e fausto
del vostro nome adorno,
vedremcaro giorno
felice ritornar.

 




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