Scena seconda. Il Siniscalco, indi Pedrigo
SINISCALCO
Un'ora e forse più!... Corpo di Bacco!
La principessa aspetti quanto vuole:
peggio per lei. Ma io non son sì pazzo:
non vo' che detto sia
ch'io son morto di fame
all'osteria.
Locandiere!
PEDRIGO
Eccellenza.
SINISCALCO
Ascolta in confidenza: ho bisogno di te.
PEDRIGO
Comandi pure. (Che vorrà da me?)
SINISCALCO
Tu conosci chi sono?
PEDRIGO
Un illustre e degnissimo soggetto.
SINISCALCO
Sai qual merto rispetto?
PEDRIGO
Infinito, eccellenza.
SINISCALCO
Un Siniscalco
non si abbassa a pranzar con uom volgare
PEDRIGO
Io non c'entro. Farà quel che le pare.
SINISCALCO
Dunque segretamente ed all'istante
preparami la mensa in questa stanza:
pranzerò da me solo.
PEDRIGO
Mi rincresce
che il pranzo sarà magro, e magro assai.
SINISCALCO
Magro! Che dici mai?
PEDRIGO
I cuochi del borghese
han preso il buono e il bello, e sequestrato
tutto quanto ella vede; e non rimane
ch'ova... formaggio... e pane.
SINISCALCO
E nulla più?
PEDRIGO
(La stenta a mandar giù.)
SINISCALCO
Crudel cimento!
Ma basta: io mi contento,
purché salvi l'onor. Dirà la storia
la mia risoluzione al mondo intero.
Gran sacrifizio è il mio!
PEDRIGO
Grande davvero!
Eccellenza... se sapesse...
SINISCALCO
Tutto io so: mi tenti invano.
PEDRIGO
Eccellenza... se vedesse...
perde un pranzo da sovrano.
SINISCALCO
Da sovrano!
PEDRIGO
Veramente.
È squisito... sorprendente.
Che portate! Che apparecchi!
Quanti vini, e tutti vecchi!
SINISCALCO
Parla, parla.
PEDRIGO
Passerotti,
starne, tordi, perniciotti...
SINISCALCO
Starne! (Oh, care!)
PEDRIGO
Un storione.
SINISCALCO
Storione! (Oh, che boccone!)
PEDRIGO
Pasticcini, pasticcetti,
salse, intingoli, guazzetti,
e per colmo in un gran piatto
un superbo vol au vent.
SINISCALCO
Vol au vent!!!
PEDRIGO
E tanto fatto.
Poi faggiani...
SINISCALCO
Anche i faggian!
PEDRIGO
Squisitissime omelettes, ma soufflées.
SINISCALCO
Soufflées! Oh! dei!...
Taci, taci... ed io dovrei
desinar con ova e pan?
PEDRIGO e SINISCALCO
In qual bivio, (oh Dio! mi/ mal lo) mette
Il decoro e l'omelette!
Qual contrasto nel mio/suo core
fra l'onore e il vol au vent!
E quel fagiano!...
Ah! quello, quello
il mio/suo cervello girar farà.
Della mia/sua gloria
avrà vittoria,
e in fumo andrà
la dignità.
PEDRIGO
Dunque io vado.
SINISCALCO
Dove vai?
PEDRIGO
L'ova e il pane a preparar.
SINISCALCO
No, vien qua; meglio pensai:
vo' cogli altri desinar.
PEDRIGO
Ma l'onore...
SINISCALCO
Fia serbato.
PEDRIGO
Mala storia che ha da dire?
SINISCALCO
Che sua altezza ho seguitato,
ch'io doveva a lei servire.
PEDRIGO
Badi ben vostra eccellenza...
SINISCALCO
Via, non tanta confidenza.
PEDRIGO
Dunque andrà?...
SINISCALCO
Di mia presenza
il borghese onorerò
(Tralasciar sì gran banchetto!
No, davver, non è mio stile...
La mia rabbia e la mia bile
sul faggiano io sfogherò.)
PEDRIGO
(Ah! ah! ah! L'avea predetto...
La superbia è andata in vento.
Un buon pranzo è un argomento
cui resister non si può.)
Badi ben, vostra eccellenza,
mormorar di lei si può.
SINISCALCO
Taci là: di mia presenza
il borghese onorerò.
Partono.
Giardino nella locanda adornato per una festa. Da un lato
vedesi la mensa, che i servitori dell'albergo van
preparando.
|