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Domenico Gilardoni
Gianni da Calais

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  • ATTO TERZO
    • Scena terza ed ultima. Adelina colle sue damigelle. Quindi Metilde col figlio. Infine il Re seguìto da Gianni, Rustano, scudieri e guardie
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Scena terza ed ultima. Adelina colle sue damigelle. Quindi Metilde col figlio. Infine il Re seguìto da Gianni, Rustano, scudieri e guardie

 

ADELINA
Non erro, no: Metilde qui ne viene.
Forse l'orrida trama discopriva!

METILDE
(agitata)
Adelina?...
Il perfido Rogier...

ADELINA
Taci. M'è noto
quanto dir mi vorresti...

METILDE
E 'l padre?...

ADELINA
Tutto
scoperse l'attentato
Gianni è salvo. Ed in breve
teco sarà…

METILDE
Mi dici il ver?

ADELINA
Lo vedi.

METILDE
Padre... sposo... Rustano!...

RE
Son compiuti i tuoi voti.
Alla sua pena s'involò Rogiero.
Gianni è tuo. E Rustano,
che salvo a te lo rese,
in questa reggia rimarrà mai sempre.

METILDE
Oh, inaspettata sorte!

GIANNI
Oh, me felice!

RUSTANO
Ma se Rustano sempre il ben predice.

TUTTI
Dopo tante pene e tante,
com'è caro quell'istante
che ti porge e ti ridona,
chi ti fece sospirar.
Sono gioie, son contenti,
che si provano dal core;
ma col labbro, cogli accenti
non si possono spiegar.

RUSTANO
Non vi è bene senza pene;
vuole il gusto il suo disgusto:
più diletto ha quell'affetto
che ti fece palpitar.
Sempre gioia viene a noia;
cerca amore il dissapore:
le procelle sono quelle
che la calma fan gustar.




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