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FAYEL
Signor, tu fosti e sei
custode della legge, io la reclamo!
FILIPPO
Sì, della patria legge
l'uso negar non mi è concesso; in campo,
Raoul, discenderai;
fatal certame d'ambo oggi decida!
(esce)
RAOUL
Ebben? Che attendi? Ov'è la
spada? Il campo
ancor non si dischiude?
FAYEL
Audace!
RAOUL
Oh! Gabriella,
donna infelice, e d'altra sorte degna.
FAYEL
Vil traditore, i tuoi detti sospendi,
o morto a' piedi miei...
(sta per avventarsi col pugnale alzato)
RAOUL
Contro un inerme… E cavalier tu sei?
FAYEL
Ove l'ira mi trasse ...
Olà, due spade... Trema, o traditore!
(sono portate due spade da uno scudiero)
In campo vendicar saprò l'onore!
RAOUL
Tremar! T'inganni, in campo
tremar giammai non so!
FAYEL
(Di questo acciaro al lampo
nuovo coraggio avrò!
Spinger quell'empio a morte...
almen respirerò!)
RAOUL
(L'ira, il rancor, lo sdegno
serbo alla mia vendetta;
sì, svenerò l'indegno,
o inulto al suol cadrò.)
FAYEL
Non più detti, vieni...
RAOUL
Andiamo
Sangue io bramo!
FAYEL
Invoco io morte!
Tu cadrai.
RAOUL
Sì, ma da forte,
non sa il cor che sia viltà!
Vieni, mi segui alfine...
FAYEL
Si schiuda il campo... Olà!
RAOUL e FAYEL
Ah! qual m'ingombra il petto
d'ira, di rabbia il foco;
nel sangue tuo fra poco,
il cor vendetta avrà!
(escono seguiti dalle guardie)
Orrido carcere.
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