Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
FMA
Capitolo Generale XXI

IntraText CT - Lettura del testo

  • SINTESI DELLE RISPOSTE DEI CAPITOLI ISPETTORIALI
    • Fondamenti della cittadinanza evangelica
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

Fondamenti della cittadinanza evangelica

 

9.          Dai dati raccolti emerge che l’Alleanza è compresa e vissuta come un patto d’amore: Dio ci convoca per la comunione e la missione. L’Alleanza ha il suo fondamento nell’iniziativa gratuita dell’amore di Dio che abbraccia tutti, entra in solidarietà con l’umanità intera e suscita una risposta di libera adesione. L’Alleanza si radica nella Trinità, sorgente di vita e di comunione ed è resa possibile dal del Figlio e dalla disponibilità incondizionata di Maria. L’Alleanza, inoltre, viene intesa come appartenenza totale a Dio, come segno della risposta d’amore sponsale, che esige fedeltà e creatività, autenticità e radicalità da parte nostra. Espressione di quest’Alleanza è la coscienza di appartenere a Dio, di far parte del popolo da lui scelto a realizzare una missione. Concretamente essa è vissuta in una comunità chiamata ad essere risposta di salvezza alle attese dei giovani (cf C 1).

L’esperienza dell’amore sponsale, che ci conforma gradualmente a Cristo, favorisce la costruzione di comunità aperte alle sfide della socio-cultura attuale.

Tra i consigli evangelici, i contributi  delle ispettorie sottolineano particolarmente il voto di povertà, inteso come stile di vita sobrio ed essenziale. Accennano pure ad una risposta di fedeltà al Signore che impegna la FMA ad assumere i consigli evangelici nello spirito delle beatitudini e a viverli in comunione con le sorelle nella testimonianza gioiosa di ogni giorno.

 

10.        In tutte le ispettorie l’ascolto della parola di Dio è ritenuto scelta prioritaria, criterio di discernimento per leggere la realtà a livello personale, comunitario e nella missione educativa.

La parola di Dio, ascoltata soprattutto nella partecipazione quotidiana all’Eucaristia, illumina e fortifica la persona abilitandola ad agire come Gesù in ogni situazione e in ogni incontro, rendendola capace di uno sguardo contemplativo.

Condivisa nella comunità, diventa contenuto di dialogo, di discernimento, di confronto e di collaborazione. Al tempo stesso essa può qualificare la relazione purificandola da forme di egoismo, superficialità, frammentarietà per aprirla, nella libertà, all’amore incondizionato verso gli altri.

In riferimento alla missione, la parola di Dio letta, pregata e condivisa con i giovani e con la comunità educante, accresce la passione educativa, diventa criterio per interpretare la realtà, discernere la volontà di Dio dentro la trama della storia e aprirsi, nella Chiesa, ad una missione più solidale con i poveri.

 

11.        Nell’impegno di tradurre le esigenze dell’Alleanza nel quotidiano, le comunità ne hanno messo in luce la realtà dinamica. Vivere l’Alleanza implica infatti un cammino di continua conversione e di accoglienza nella propria vita del mistero pasquale di Cristo. Questo processo richiede disponibilità al cambiamento in atteggiamento di esodo, sia a livello personale che comunitario, è occasione di crescita umana e cristiana, dispone ad accettare e valorizzare difficoltà, prove e sofferenze nella realtà del paradosso evangelico di morte per la vita e apre all’impegno di solidarietà verso i poveri.

Nelle sintesi dei Capitoli ispettoriali l’Eucaristia è compresa come fondamento dell’Alleanza nuova ed eterna, sorgente di gratuità nel dono, di relazioni interpersonali improntate alla comunione, di solidarietà con i poveri. Il sacramento della Riconciliazione è considerato un’esperienza concreta della bontà e della misericordia di Dio che libera e ricrea la persona dal di dentro. È inteso come luogo dell’esercizio dinamico del perdono dato e ricevuto, che fa di noi donne capaci di costruire nel quotidiano la comunione, la solidarietà e la pace.

È ricorrente il richiamo alla preghiera semplice, creativa, vitale che riflette i bisogni del mondo. Una preghiera incarnata, condivisa con la gente.

Ciò nonostante, esiste la difficoltà a gestire il tempo e lo spazio per la vita sacramentale, la stessa preghiera, la riflessione. Si nota anche il pericolo di concepire l’Alleanza in senso intimistico, individualistico, che non incide nella qualità evangelica della vita quotidiana. D’altra parte, si rileva che l’attivismo porta alla frammentarietà, alla dicotomia tra fede e vita, all’incoerenza, alla superficialità, all’indebolimento dell’unità vocazionale e allo scoraggiamento.

 

12.        I Capitoli ispettoriali vedono in Maria la donna dell’Alleanza, presente nella vita delle FMA come compagna di viaggio che orienta ad essere fedeli al progetto di Dio nella storia. Lei, discepola della Parola, la prima che ha vissuto in profondità le beatitudini, stimola ognuna a vivere con radicalità la sequela di Cristo. Come lei, le FMA cercano di testimoniare, nella Chiesa, attraverso la comunione e la solidarietà, il ruolo fondamentale della donna nella costruzione di un mondo più umano. Sull’esempio di Maria, donna del suo popolo, sono consapevoli di essere chiamate a evangelizzare le culture, a prendersi cura dei giovani mediante la missione educativa, in  particolare favorendo nelle giovani donne lo sviluppo delle specifiche risorse femminili.

 

13.        Le ispettorie evidenziano la consapevolezza di essere inserite nell’Alleanza che Dio ha stabilito con don Bosco e madre Mazzarello. Avvertono l’appello ad essere attivamente presenti nella Famiglia salesiana  con l’apporto dello specifico contributo femminile e mariano (cf C 3 e 4). Mettono pure in risalto che la forza del carisma orienta le comunità a vivere nell’ottimismo, nella passione educativa e nella condivisione della spiritualità salesiana con i laici. Sottolineano l’importanza di rischiare il nuovo, insieme a loro, per esprimere più efficacemente il carisma, percorrendo la strada della corresponsabilità e della reciprocità, del dialogo e del perdono. Si impegnano ad elaborare e promuovere una cultura della vita che metta al centro la dignità della persona secondo il disegno di Dio.

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License