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Proposte
14. Nelle
ispettorie é presente una forte esigenza di riconoscere il primato di Dio vivendo
le beatitudini evangeliche, favorendo l’unificazione interiore, superando la
dicotomia tra fede e vita. È sentito il richiamo ad educarsi ed educare
all’interiorità e al silenzio, potenziando la dimensione contemplativa. Portare
la vita nella preghiera e la preghiera nella vita rappresenta l’urgenza più
avvertita per elaborare la sintesi tra il primato di Dio e il dono di sé, la
relazione fraterna e la passione educativa.
15. Viene
evidenziata la necessità di fondare la vita su una profonda esperienza di
Dio-Trinità e di centrarla in Cristo conformandosi a Lui per la grazia dello
Spirito. Mentre si riconosce il cammino realizzato nell’ascolto della parola di
Dio, si manifesta il bisogno di radicarsi di più in essa, di approfondirla, viverla
e condividerla anche con i laici, promuovendo spazi di riflessione con loro.
Emerge l’esigenza di vivere in atteggiamento di discernimento alla luce
della Parola, in un clima di costante rimotivazione della scelta radicale per
Gesù e per il suo Regno che apre alle nuove frontiere della missione educativa.
Dalle sintesi delle ispettorie emerge la necessità di:
* curare i momenti di revisione della propria vita spirituale per
progredire nel cammino di conversione evangelica;
* rivitalizzare la preghiera personale e comunitaria migliorandone la
qualità e le modalità perché sia più profonda, liberante, inculturata, così da
coinvolgere evangelicamente nei problemi del mondo;
* valorizzare maggiormente la partecipazione all’Eucaristia e la frequenza
del sacramento della Riconciliazione, pietre angolari della nostra esperienza
di cristiane che vivono le beatitudini e colonne del sistema educativo
salesiano;
* celebrare con rinnovato impegno la liturgia delle ore, consapevoli di
partecipare alla grande preghiera della Chiesa.
16. Ritorna,
inoltre, con insistenza il bisogno di ravvivare la spiritualità mariana,
riconoscendo in Maria la donna dell’Alleanza, la madre e l’educatrice che si
prende cura del suo popolo. Si ritiene fondamentale riscoprire e vivere gli
atteggiamenti di Maria rivelati nel canto del Magnificat e assumere in particolare il suo sguardo vigile e
attento per essere promotrici di comunione.
17. Le
ispettorie rilevano l’importanza di ricreare nell’oggi lo spirito di Mornese,
vivendo la spiritualità salesiana al femminile, qualificandola come profezia
del nostro esserci con i tratti della
presenza educativa salesiana e vivendo in profondità il da mihi animas nella consegna: A
te le affido. Sottolineano inoltre, l'esigenza di comprendere e vivere nelle comunità educanti il sistema
preventivo quale cammino di formazione e di reciproco arricchimento, come
condizione indispensabile per educare ed educarsi ad una cittadinanza
responsabile, radicata nel vangelo.
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