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Capitolo Generale XXI

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  • SINTESI DELLE RISPOSTE DEI CAPITOLI ISPETTORIALI
    • Proposte
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Proposte

 

Riguardano la corresponsabilità e la qualità educativa, l’empowerment della donna, il lavoro in rete e l’economia solidale.

 

Circa la corresponsabilità

 

44.        * Potenziare nelle comunità educanti la cultura della vita e della pace.

Le ispettorie propongono di privilegiare l’accompagnamento educativo per aiutare le/i giovani a maturare scelte di vita, professionali e/o politiche, coerenti con la cittadinanza evangelica e di curare la formazione di leaders nella Chiesa e nella società.

Numerose ispettorie avvertono l’esigenza di aprirsi ai bisogni delle famiglie e auspicano la promozione e la costituzione di associazioni finalizzate alla formazione dei genitori.

 

45.        * Rivitalizzare le associazioni nella Famiglia salesiana.

Cercare nuove aperture per le associazioni laicali (Exallieve/i, Cooperatori, associazioni di volontariato e del tempo libero), sollecitandole a fare da ponte tra gli ambienti educativi e il mondo del lavoro per un efficace inserimento delle/dei giovani e a progettare attività con una particolare attenzione alle situazioni di disagio.

46.        * Garantire stipendi, orari, assicurazioni previdenziali e sociali e la tutela legale per i collaboratori laici, dove non è garantita dallo Stato.

Si chiede di studiare la possibilità di un riconoscimento adeguato (anche dal punto di vista economico) per i laici che, condividendo la missione educativa, rivestono ruoli o offrono servizi relativi a specifiche  competenze.

 

47.        * Rivedere l’organizzazione delle opere e assicurare l’organicità delle esperienze educative per migliorare la qualità della risposta nei confronti delle categorie sociali più deboli.

Si propone di rilanciare gli ambienti educativi come luoghi di educazione integrale, laboratori di strategie multiculturali atti a favorire un maggiore interscambio fra scuole, opere sociali, centri di formazione professionale, oratori-centri giovanili, comunità inserite e associazioni per la condivisione di esperienze e risorse locali e ispettoriali.

Si suggerisce, inoltre, di iniziare presenze nuove nei quartieri delle grandi città di recente formazione, nei centri commerciali, nelle sale da gioco, nelle strade.

 

 

Circa la qualità educativa

 

48.        Le proposte orientano al potenziamento di itinerari in cui la qualità del rapporto educativo risulti fondamentale e in cui vengano curate e integrate tutte le dimensioni: da quella affettiva, culturale e ludica a quella sociale e religiosa fino a favorire l’incontro vitale con Cristo.

Nell’ottica dell’educazione integrale, le ispettorie evidenziano l’importanza di rinforzare i processi per la formazione del pensiero critico, in modo da promuovere l’autonomia del pensare e del decidere, favorire una corretta lettura del fenomeno della globalizzazione e della cultura della comunicazione/informazione, con particolare riferimento alle nuove tecnologie. Sottolineano l’importanza di iniziare le/i giovani a produrre e diffondere messaggi culturali alternativi attraverso l’uso consapevole, critico e propositivo di tali mezzi.

Uno dei campi dove l’urgenza educativa è più fortemente avvertita è quello dell’educazione all’amore e dell’educazione sessuale, come pure della formazione della coscienza morale alla luce delle istanze evangeliche e del magistero pontificio, in particolare per quanto riguarda l’ambito della bioetica e delle sue applicazioni.

Nelle Sintesi si trovano anche proposte riguardanti l’uso responsabile del tempo libero. Tra queste, emerge la promozione di una cultura della gratuità e prossimità mediante il volontariato. Nel solco della tradizione salesiana, diverse ispettorie chiedono di ravvivare il senso artistico, l’amore alla bellezza e la celebrazione gioiosa della festa.

Tutte le ispettorie accentuano l’urgenza di assumere un impegno più deciso a favore delle/dei giovani più poveri. I dati evidenziano in proposito l’esigenza di creare ambienti educativi dove essi si sentano effettivamente amati, accolti e restituiti alla vita. Ambienti dove si offrano opportunità concrete anche sul piano dell’educazione formale a partire dalla prima alfabetizzazione fino al consolidamento della formazione professionale.

 

Le attenzioni educative evidenziate dalle Sintesi riguardano alcune aree specifiche.

 

49.        * Rinforzare gli itinerari di educazione alla fede mediante l’annuncio esplicito di Gesù.

Da questo punto di vista si propone di qualificare l’impegno di evangelizzare attraverso un progetto educativo che aiuti a fare sintesi tra fede, cultura e vita.

In riferimento alla dimensione vocazionale, le proposte si limitano a richiamare la sua importanza in tutto il processo educativo, con un’attenzione specifica all’accompagnamento delle giovani che manifestano segni di vocazione religiosa salesiana.

50.        * Potenziare il Movimento Giovanile Salesiano per animare i gruppi giovanili e favorirne il protagonismo.

Si riconosce che nell’assunzione della proposta di vita cristiana, condensata nella spiritualità giovanile salesiana, educatori e giovani percorrono insieme il cammino della santità e contribuiscono alla costruzione di una società più giusta e solidale.

 

51.        * Promuovere l’educazione sistematica alla pace, alla giustizia, alla solidarietà, all’ecologia.

Alla luce dell’insegnamento sociale della Chiesa, molte ispettorie propongono di riflettere sulle iniziative a favore della giustizia sociale e di conoscere le leggi fondamentali che regolano la politica, l’ambiente, il mercato. Sottolineano l’importanza di promuovere progetti che attivino laboratori per sperimentare la vita democratica e la dimensione sociale dell’impegno politico.

 

52.        * Valorizzare la multiculturalità e coltivare l’apertura all’interculturalità per collaborare alla costruzione di una convivenza multietnica pacifica.

Le sintesi ispettoriali puntano sulla necessità di conoscere e valorizzare la propria cultura e quella degli altri superando eventuali pregiudizi e accogliendo le sfide del dialogo presenti nel contesto di internazionalità e conseguente interculturalità. Sono consapevoli che l’impegno per attuare un cambio di mentalità richiede rispetto dell’alterità, accettazione del limite, capacità di confronto e reciproco arricchimento.

Evidenziano, inoltre, un’attenzione particolare alla promozione del dialogo interreligioso ed ecumenico unitamente all’esigenza di approfondire i contenuti specifici della religione cattolica.

 

53.        * Le proposte di alcune ispettorie fanno riferimento in modo specifico alla lotta contro l’AIDS e contro la dipendenza dalle droghe.

Si mira a investire risorse nella prevenzione, nell’educazione e nell’accompagnamento delle/dei giovani vittime dell’AIDS e si avverte la necessità di presentare alle autorità competenti progetti a favore della disintossicazione delle/dei adolescenti e giovani dipendenti dall’alcool e dalle droghe.

 

 

Circa l’empowerment della donna

 

54.        * Nell’ottica di un’antropologia evangelicamente ispirata, elaborare progetti per l’empowerment delle donne emarginate: sensibilizzarle ai loro diritti e doveri, risvegliare in esse una nuova consapevolezza e accompagnare gruppi di donne nella ricerca dei percorsi di una cittadinanza attiva.

Si propone di creare spazi di formazione, di mettersi in rete con enti che lavorano a favore dell’identità, della dignità e della professionalità femminile.

Si sente anche la necessità di informarsi circa le leggi che tutelano i diritti delle donne, aiutare le vittime della violenza domestica e aprire case di accoglienza a giovani donne in difficoltà e ragazze-madri, dove non vi siano strutture ecclesiali o civili specifiche.

 

Circa il lavoro in rete

 

55.        * Consolidare la rete di interscambio delle risorse interne all’ispettoria, all’Istituto, alla Famiglia salesiana, agli organismi civili ed ecclesiali presenti nel territorio.

Si sente la necessità di collaborare per realizzare una pastorale d’insieme capace di dar vita a esperienze innovative sul piano educativo. È importate, al riguardo, promuovere una rete di competenze e individuare persone di riferimento per sostenere azioni che rispondano a situazioni di emergenza. In questa linea si auspica di rendere le comunità luoghi concreti di solidarietà e centri d’impegno per i volontari.

 

 

56.        * Potenziare una presenza propositiva nelle istituzioni dove si decidono le politiche a favore delle/dei giovani, delle donne, dei più poveri.

Si chiede di vivere la solidarietà senza sostituirsi alle competenze del potere pubblico, di denunciare le ingiustizie, i risvolti violenti della globalizzazione e di difendere e promuovere i diritti umani, anche partecipando a manifestazioni, di intervenire per creare opinione pubblica attraverso i mezzi di comunicazione sociale. Si sottolinea l’urgenza di assumere un’etica della responsabilità e della legalità, senza scendere a compromessi con alcun tipo di corruzione.

 

57.        * Comprendere le cause delle persecuzioni e/o di emarginazione e di esclusione nei confronti di persone e di minoranze.

Si ritiene significativo mantenere viva la memoria dei martiri e sostenere coloro che soffrono minacce e danno la vita per una causa nobile.

 

 

Circa l’economia solidale

 

58.        * Conoscere e favorire l’economia solidale, accompagnando l’elaborazione e la realizzazione di progetti che promuovano lo sviluppo e facilitino il superamento di una mentalità assistenzialista.

In questo ambito alcune ispettorie segnalano l’importanza di creare un ufficio ispettoriale di sviluppo dove si elaborino progetti a favore della missione con i poveri, anche assicurando i fondi per sostenerli.

In questa ottica si ritiene importante avviare o potenziare cooperative di produzione e/o di consumo e attivare reti con piccole e medie imprese che operano in prospettiva solidale.

Un modo per attuare questa scelta può essere quello di boicottare i prodotti di multinazionali e industrie locali che sfruttano i lavoratori. Oppure di attivare forme di autogestione nella linea della microeconomia, della promozione di banche etiche, fondi di solidarietà, networkings diversi.

 




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