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Esigenza di formazione
59. Le sintesi
ispettoriali fin qui presentate evidenziano con particolare frequenza la
domanda di comunione come bisogno di entrare in relazione profonda con
Dio-Trinità, tra di noi e con la realtà socio-culturale ed ecclesiale. La
formazione permanente, radicata nella responsabilità personale, è la condizione
indispensabile per rinnovare la nostra vita nell’attuale complessità.
L’esigenza di formazione ha trovato espressione nel Progetto formativo
dell’Istituto: i continui riferimenti al testo ne evidenziano lo studio e la
sua iniziale assimilazione.
In questa parte collochiamo i diversi riferimenti delle ispettorie circa la
formazione. Essa è considerata come strategia privilegiata per rispondere alle
esigenze dell’Alleanza, del rinnovamento della vita religiosa e del cambiamento
socio-culturale.
60. L’autoformazione
rappresenta un cammino indispensabile per comprendere sempre più, sia a livello
personale che comunitario, la relazione con Dio, per viverla con maggiore
coerenza e fedeltà, disponibili alla sua iniziativa e in attitudine di
discernimento.
Relativamente all’unificazione personale, si avverte la necessità di
rielaborare progressivamente l’identità, cercando di rileggere la propria
storia e quella comunitaria alla luce del mistero di Cristo, del cammino
ecclesiale e delle sfide socio-culturali del nostro tempo. A tale scopo è
richiesta una solida formazione orientata alla scoperta di se stessi,
all’integrazione affettivo-sessuale, all’accettazione della propria
vulnerabilità e alla guarigione delle ferite del passato che trova il suo punto
di forza nel sacramento della Riconciliazione e nella partecipazione
all’Eucaristia.
Per vivere in profondità e crescere nell’interiorità si esplicita
l’esigenza di coltivare spazi di silenzio e di contemplazione che facilitino
l’ascolto della Parola, la ricerca continua dell’essenziale, delle scelte
personali e comunitarie più opportune. Si desidera che questo percorso sia
sostenuto e accompagnato dall’aggiornamento delle competenze in campo
teologico, biblico e spirituale, come pure nelle scienze dell’educazione e
nella specifica formazione salesiana.
61. Da un
punto di vista carismatico si rileva l’urgenza di una formazione che focalizzi
l’identità vocazionale, la crescita costante e appassionata del senso di
appartenenza e la riappropriazione del dinamismo del carisma in tutti i momenti
della vita.
Si sottolinea l’importanza di acquisire un’ottica progettuale riguardo alle
persone e alle opere per superare la tendenza alla frammentazione e alla
dispersione.
62. Le
ispettorie evidenziano alcuni mezzi che ritengono indispensabili a livello
formativo. Essi si collocano nei solchi della tradizione e vanno interpretati
nello stile della reciprocità. Tra questi emerge l’accompagnamento personale e
comunitario, vissuto nel rispetto dell’alterità, e la valorizzazione dei mezzi
ordinari di formazione. In
particolare, si ritiene urgente riqualificare, nei contenuti e nei metodi, il colloquio quale esperienza formativa per
una crescita reciproca.
Alcune ispettorie mettono in evidenza l’opportunità dell’accompagnamento
psicologico per aiutare a superare problemi di maturazione.
Si sottolinea, infine, l’esigenza di studiare, approfondire e inculturare
il Progetto formativo dell’Istituto, elaborando itinerari relativi ai compiti
di sviluppo previsti nelle diverse età.
63. La
formazione insieme ai laici è orientata all’assunzione di una mentalità
evangelica e carismatica condivisa per collaborare efficacemente alla missione
educativa. È un modo per educarci insieme alla cittadinanza evangelica nell’era
della globalizzazione. Le ispettorie evidenziano la crescente attenzione per la
formazione dei laici in vari ambiti, nel rispetto della loro peculiare identità
e competenza professionale, in vista della corresponsabilità effettiva nella
gestione educativa e, quando sia possibile, nell’amministrazione delle opere.
Nello sforzo di umanizzare gli ambienti educativi e di valorizzare le specifiche competenze, le ispettorie realizzano
processi formativi in grado di abilitare le suore a valutare gli avvenimenti
locali e mondiali, che ci interpellano in quanto educatrici. Infine ritengono
importante favorire la formazione congiunta - FMA e laici - nell’ambito
socio-politico e dell’edu-comunicazione per un uso critico delle nuove
tecnologie, allo scopo di promuovere la solidarietà e la democrazia.
64. La
presente Sintesi esprime la ricchezza e la vivacità dell’Istituto e, nello
stesso tempo, sottolinea alcuni elementi problematici del vissuto personale,
comunitario e apostolico che lasciano intravedere il dinamismo del già e del
non-ancora. Tuttavia, si coglie la consapevolezza della maturazione di alcune
scelte di fondo, in continuità con i precedenti Capitoli generali, che sono
indice di speranza e di nuovo slancio per la vita dell’Istituto nella sua
missione educativa.
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