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FMA
Capitolo Generale XXI

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  • SINTESI DELLE RISPOSTE DEI CAPITOLI ISPETTORIALI
    • Esigenza di  formazione
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Esigenza di  formazione

 

59.        Le sintesi ispettoriali fin qui presentate evidenziano con particolare frequenza la domanda di comunione come bisogno di entrare in relazione profonda con Dio-Trinità, tra di noi e con la realtà socio-culturale ed ecclesiale. La formazione permanente, radicata nella responsabilità personale, è la condizione indispensabile per rinnovare la nostra vita nell’attuale complessità. L’esigenza di formazione ha trovato espressione nel Progetto formativo dell’Istituto: i continui riferimenti al testo ne evidenziano lo studio e la sua iniziale assimilazione.

In questa parte collochiamo i diversi riferimenti delle ispettorie circa la formazione. Essa è considerata come strategia privilegiata per rispondere alle esigenze dell’Alleanza, del rinnovamento della vita religiosa e del cambiamento socio-culturale.

 

60.        L’autoformazione rappresenta un cammino indispensabile per comprendere sempre più, sia a livello personale che comunitario, la relazione con Dio, per viverla con maggiore coerenza e fedeltà, disponibili alla sua iniziativa e in attitudine di discernimento.

Relativamente all’unificazione personale, si avverte la necessità di rielaborare progressivamente l’identità, cercando di rileggere la propria storia e quella comunitaria alla luce del mistero di Cristo, del cammino ecclesiale e delle sfide socio-culturali del nostro tempo. A tale scopo è richiesta una solida formazione orientata alla scoperta di se stessi, all’integrazione affettivo-sessuale, all’accettazione della propria vulnerabilità e alla guarigione delle ferite del passato che trova il suo punto di forza nel sacramento della Riconciliazione e nella partecipazione all’Eucaristia.

Per vivere in profondità e crescere nell’interiorità si esplicita l’esigenza di coltivare spazi di silenzio e di contemplazione che facilitino l’ascolto della Parola, la ricerca continua dell’essenziale, delle scelte personali e comunitarie più opportune. Si desidera che questo percorso sia sostenuto e accompagnato dall’aggiornamento delle competenze in campo teologico, biblico e spirituale, come pure nelle scienze dell’educazione e nella specifica formazione salesiana.

 

61.        Da un punto di vista carismatico si rileva l’urgenza di una formazione che focalizzi l’identità vocazionale, la crescita costante e appassionata del senso di appartenenza e la riappropriazione del dinamismo del carisma in tutti i momenti della vita.

Si sottolinea l’importanza di acquisire un’ottica progettuale riguardo alle persone e alle opere per superare la tendenza alla frammentazione e alla dispersione.

 

62.        Le ispettorie evidenziano alcuni mezzi che ritengono indispensabili a livello formativo. Essi si collocano nei solchi della tradizione e vanno interpretati nello stile della reciprocità. Tra questi emerge l’accompagnamento personale e comunitario, vissuto nel rispetto dell’alterità, e la valorizzazione dei mezzi ordinari di formazione. In particolare, si ritiene urgente riqualificare, nei contenuti e nei metodi, il colloquio quale esperienza formativa per una crescita reciproca.

Alcune ispettorie mettono in evidenza l’opportunità dell’accompagnamento psicologico per aiutare a superare problemi di maturazione.

Si sottolinea, infine, l’esigenza di studiare, approfondire e inculturare il Progetto formativo dell’Istituto, elaborando itinerari relativi ai compiti di sviluppo previsti nelle diverse età.

 

63.        La formazione insieme ai laici è orientata all’assunzione di una mentalità evangelica e carismatica condivisa per collaborare efficacemente alla missione educativa. È un modo per educarci insieme alla cittadinanza evangelica nell’era della globalizzazione. Le ispettorie evidenziano la crescente attenzione per la formazione dei laici in vari ambiti, nel rispetto della loro peculiare identità e competenza professionale, in vista della corresponsabilità effettiva nella gestione educativa e, quando sia possibile, nell’amministrazione delle opere.

Nello sforzo di umanizzare gli ambienti educativi e di valorizzare le specifiche competenze, le ispettorie realizzano processi formativi in grado di abilitare le suore a valutare gli avvenimenti locali e mondiali, che ci interpellano in quanto educatrici. Infine ritengono importante favorire la formazione congiunta - FMA e laici - nell’ambito socio-politico e dell’edu-comunicazione per un uso critico delle nuove tecnologie, allo scopo di promuovere la solidarietà e la democrazia.

 

64.        La presente Sintesi esprime la ricchezza e la vivacità dell’Istituto e, nello stesso tempo, sottolinea alcuni elementi problematici del vissuto personale, comunitario e apostolico che lasciano intravedere il dinamismo del già e del non-ancora. Tuttavia, si coglie la consapevolezza della maturazione di alcune scelte di fondo, in continuità con i precedenti Capitoli generali, che sono indice di speranza e di nuovo slancio per la vita dell’Istituto nella sua missione educativa.





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