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Introduzione
Voglio salutare con un affetto
particolare la carissima Madre Antonia Colombo, le Sorelle del Consiglio
Generale e ringraziarle per questo invito inatteso a partecipare ad una tavola
rotonda in questo Capítolo generale XXI del nostro amato Istituto.
Un cordiale saluto va rivolto ai
miei compagni i quali hanno accolto l'invito a condividere le proprie
esperienze e comunicare le loro competenze, in questo importante evento.
Come fma posso affermare che ritengo
una grazia molto grande trovarmi qui. Il Capitolo Generale è un momento per
rinsaldare la nostra appartenenza alla Chiesa e all'Istituto, e
contemporaneamente stringere i nostri vincoli di comunione, di fraternità e di
cittadinanza.
Gesù Cristo, il Signore della Vita e
della Storia ci illumini e ci benedica.
Non ho la pretesa di esaurire tutta
la ricchezza della proposta che mi è stata fatta. Si tratta di temi
inesauribili quali siano educazione, dialogo, culture, religioni, nell'ottica
della cittadinanza evangelica.
Cercherò di tracciare alcune piste
partendo della mia esperienza come fma latinoamericana che, per grazia di Dio,
cerca di essere “sorella universale” e vivere il carisma della Congregazione in
una visuale planetaria, poiché la MISSIONE mi ha fatto conoscere e accogliere
popoli e culture diversi. In questa mia traiettoria di educazione non-formale
nelle nostre scuole salesiane e anche in quella dello Stato, nella educazione
informale o popolare e, negli ultimi anni, a servizio della Chiesa, in Brasile,
ho percorso una strada che mi portava oltre confine: dai paesi dell'America
Latina all'Africa e, per ultimo, al più giovane e sicuramente il più povero
paese del mondo: Timor Lorosae.
Ad ogni passo, mi fu dato di
scoprire che la MISSIONE è la strada ed è nella strada che Dio si fa vedere. Mi
sono accorta che il cammino è pieno di sorprese. È lungo questo cammino che le
visioni man mano diventano più chiare “as visões vão se clareando”, come
dice un poeta popolare brasiliano. È nel cammino che l'educatrice/missionaria
si rende ospite in casa altrui e vive la gratuità di essere accolta. É cammin
facendo che il(la) discepolo(a) continua a cercare il tesoro nascosto nel
“solco dell' alleanza”. È nel cammino che uno impara a dialogare. La
misericordia di Dio si va rivelando attraverso il seme gettato e il piede
scalzo nei sentieri dei popoli e delle culture.
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