La pace
40. Le difficoltà che l'orizzonte mondiale presenta in
questo avvio di nuovo Millennio ci inducono a pensare che solo un intervento dall'Alto,
capace di orientare i cuori di quanti vivono situazioni conflittuali e di
quanti reggono le sorti delle Nazioni, può far sperare in un futuro meno
oscuro.
Il Rosario è preghiera orientata per sua natura alla pace, per il
fatto stesso che consiste nella contemplazione di Cristo, Principe della pace e
« nostra pace » (Ef 2,14). Chi assimila il mistero di Cristo – e il
Rosario proprio a questo mira –, apprende il segreto della pace e ne fa un
progetto di vita. Inoltre, in forza del suo carattere meditativo, con il
tranquillo succedersi delle Ave Maria, il Rosario esercita sull'orante
un'azione pacificante che lo dispone a ricevere e sperimentare nella profondità
del suo essere e a diffondere intorno a sé quella pace vera che è dono speciale
del Risorto (cfr Gv 14, 27; 20, 21).
È poi preghiera di pace anche per i frutti di carità che produce. Se ben
recitato come vera preghiera meditativa, il Rosario, favorendo l'incontro con
Cristo nei suoi misteri, non può non additare anche il volto di Cristo nei fratelli,
specie in quelli più sofferenti. Come si potrebbe fissare, nei misteri
gaudiosi, il mistero del Bimbo nato a Betlemme senza provare il desiderio di
accogliere, difendere e promuovere la vita, facendosi carico della sofferenza
dei bambini in tutte le parti del mondo? Come si potrebbero seguire i passi del
Cristo rivelatore, nei misteri della luce, senza proporsi di testimoniare le
sue beatitudini nella vita di ogni giorno? E come contemplare il Cristo carico
della croce e crocifisso, senza sentire il bisogno di farsi suoi « cirenei » in
ogni fratello affranto dal dolore o schiacciato dalla disperazione? Come si
potrebbe, infine, fissare gli occhi sulla gloria di Cristo risorto e su Maria
incoronata Regina, senza provare il desiderio di rendere questo mondo più
bello, più giusto, più vicino al disegno di Dio?
Insomma, mentre ci fa fissare gli occhi su Cristo, il Rosario ci rende anche
costruttori della pace nel mondo. Per la sua caratteristica di petizione
insistente e corale, in sintonia con l'invito di Cristo a pregare « sempre,
senza stancarsi » (Lc 18,1), esso ci consente di sperare che, anche
oggi, una 'battaglia' tanto difficile come quella della pace possa essere
vinta. Lungi dall'essere una fuga dai problemi del mondo, il Rosario ci spinge
così a guardarli con occhio responsabile e generoso, e ci ottiene la forza di
tornare ad essi con la certezza dell'aiuto di Dio e con il proposito fermo di
testimoniare in ogni circostanza « la carità, che è il vincolo di perfezione »
(Col 3, 14).
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