Ottobre 2002 – ottobre 2003: Anno del Rosario
3. Per questo, sull'onda della riflessione offerta nella
Lettera apostolica Novo millennio ineunte, nella quale ho invitato il
Popolo di Dio, dopo l'esperienza giubilare, a « ripartire da Cristo »,6
ho sentito il bisogno di sviluppare una riflessione sul Rosario, quasi a
coronamento mariano della stessa Lettera apostolica, per esortare alla
contemplazione del volto di Cristo in compagnia e alla scuola della sua Madre
Santissima. Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con
Maria il volto di Cristo. A dare maggiore rilevanza a questo invito,
prendendo occasione dal prossimo centoventesimo anniversario della menzionata
Enciclica di Leone XIII, desidero che questa preghiera nel corso dell'anno
venga particolarmente proposta e valorizzata nelle varie comunità cristiane.
Proclamo, pertanto, l'anno che va dall'ottobre di quest'anno all'ottobre del
2003 Anno del Rosario.
Affido questa indicazione pastorale all'iniziativa delle singole comunità
ecclesiali. Con essa non intendo intralciare, ma piuttosto integrare e
consolidare i piani pastorali delle Chiese particolari. Ho fiducia che essa
venga accolta con generosità e prontezza. Il Rosario, se riscoperto nel suo
pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre
un'ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la
contemplazione personale, la formazione del Popolo di Dio e la nuova
evangelizzazione. Mi piace ribadirlo anche nel ricordo gioioso di un altro
anniversario: i 40 anni dall'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II (11
ottobre 1962), la « grande grazia » predisposta dallo spirito di Dio per la
Chiesa del nostro tempo. 7
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