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| Pietro Metastasio Il sogno di Scipione IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte grigio = Testo di commento
501 azi| dolor.~Quassù di voi si ride,~Che dell'etá sul fine,~
502 azi| ancora! ~6. Aria~Voi collogiù ridete~D'un fanciullin che piange,~
503 azi| sento~Il nume suo che mi riempie il petto.~V'intendo, amici
504 azi| padre, ah lasciate~Ch'io rimanga con voi. Lieto abbandono~
505 azi| Costanza~Sogno non fu: meco rimase Io sento~Il nume suo che
506 azi| tenebre son queste? Ah qual rimbomba~Per le sconvolte sfere~Trerribile
507 azi| fabbrica, che strugge,~Che rinnova gl'imperi, Io, se mi piace,~
508 azi| maestá. Gia nel mirarti~Risento i moti al core~Di rispetto
509 azi| veder potessi, e quale~Di riso per lo più degna cagione~
510 azi| Fortuna~Parla. ~Costanza~Risolvi. ~Scipione~E come?~Se volete
511 azi| alba d'un dì sì seren.~E rispetti la diva incostante~Quella
512 azi| Risento i moti al core~Di rispetto e d'amore. Oh fausti numi!~
513 azi| un vel di cui si copre~Il rispettoso mio giusto timore.~Ma Scipio
514 azi| richieste. Intollerante ~Di risposo son io. Loco ed aspetto~
515 azi| La tua Roma lo sa. Crolla ristretta~da brenno, è ver, la liberta
516 azi| presente.~Ah sei tu! Giá ritrovo~L'antica in quella fronte~
517 azi| Ah dunque~non provi in rivedermi~Contento eguale al mio!~
518 azi| così non può. V'è doppo il rogo,~V'è merce da sperar. Quelle
519 azi| gioventù guerriera~Il console roman, ma non dispera.~Annibale
520 azi| Lo strepito non sente~del rovinoso umor. ~Recitativo~Scipione~
521 azi| Il domator dell'Africa rubello~Quegli non è? ~Publio: ~
522 azi| Nell'angusto tarpeo, ma non ruina.~Dell'Aufido alle sponde~
523 azi| avi tuoi,~La tua Roma lo sa. Crolla ristretta~da brenno,
524 azi| Trerribile fragor! Cento saette~Mi striscian fra le chiome;
525 azi| i numeri suoi di Samo il saggio. ~Scipione~Ma un armonia
526 azi| secondo amica~L'imprese tue? Sai quel ch'io posso? Io sono~
527 azi| venti nemici~Più sicura, più salda si fa.~Ché se'l verno le
528 azi| Entro i numeri suoi di Samo il saggio. ~Scipione~Ma
529 azi| giorni sui,~Chi sparse il sangue a benefizio altrui. ~5.
530 azi| Scipione~Stelle, che fia? Quel sanguinosa luce!~Che nembi! che tempeste!~
531 azi| orgoglio~Quel combattuto sasso;~E'l mar tranquillo e basso~
532 azi| mi vuol? Perché degg'io~Sceglier più che l'altra? ~Fortuna~
533 azi| Costanza~Scipione,~Or di scegliere è il tempo. ~Fortuna~Istrutto
534 azi| o figlio,~La gloria dela scelta il mio consiglio. ~Fortuna~
535 azi| immortal, che non ha parti~E scioglier non si può che vuol, che
536 azi| miei,~Vieni e siegui, o Scipion. ~Scipione: ~Chi è mai l'
537 azi| Aria~Biancheggia in mar lo scoglio,~Par che vacilli, e pare~
538 azi| degna cagione~Gli agita, gli scompone,~Li rallegra, gli affligge
539 azi| Ah qual rimbomba~Per le sconvolte sfere~Trerribile fragor!
540 azi| de'miei torti, il tempo scopre.~Son io, non è costei,~Che
541 azi| tuoi rammentati,~Non ti scordar di me.~Mai non cessò di
542 azi| ingiusta dea... Ma chi mi scuote?~Con chi parlo? Ove son?
543 azi| son. ~Costanza~Son io;~E sdegnar non ti dèi. ~Fortuna~Volgiti
544 azi| sventure,~Ministre del mio sdegno:~Quell'audace opprimete;
545 azi| Fortuna~E che farai, s'io non secondo amica~L'imprese tue? Sai
546 azi| vive lá nella terrestre sede? ~Costanza~Troppo il poter
547 azi| Recitativo~Fortuna~Vieni e segui miei passi,~O gran figlio
548 azi| mari~E tanti fiumi e tante selve e tante~Vastissime province,
549 azi| Quale ignota armonia! Quali sembianze~Son queste mai sì luminose
550 azi| ché, quando vuol la Sorte,~Sembra forte il più vil, vile il
551 azi| innamora,~Quanto più vil ti sembrerebbe ancora! ~6. Aria~Voi collogiù
552 azi| alma grande che chiudi nel sen. ~ ~
553 azi| Troppo il poter de'vostri sensi eccede. ~3. Aria~Ciglio
554 azi| degli avi tuoi~nel lucido sentiero~Ove inoltrasti il piè. ~
555 azi| Sogno non fu: meco rimase Io sento~Il nume suo che mi riempie
556 azi| Figlio, il contento~Fra noi serba nel Cielo altro tenore.~
557 azi| vedi~Lucide eterne sedi,~serbansi al merto; e la più bella
558 azi| Torni l'alba d'un dì sì seren.~E rispetti la diva incostante~
559 azi| innocenza è rea. ~8. Aria~A chi serena io miro~Chiaro è di notte
560 azi| un momento~Or mi torno a serenar.~Sollevar le moli oppresse~
561 azi| accogli? Il tuo sembiante~Sereno è ben, ma non comosso. Ah
562 per| soprano) ~[Heroes] (chorus) ~Setting: North Africa; during the
563 azi| molto ~Di più si vuol da te. Seza mistero~Non vai, Scipione,
564 azi| mio furore? ~Scipione~Non sfido e non spavento. ~Fortuna~
565 azi| se'l verno le chiome le sfronda,~Più nel suolo col piè si
566 azi| Scipione~In questa,~ove noi siam, chi si raccoglie mai? ~
567 azi| brami saper. ~Fortuna~Si, ma sian brevi,~Scipio, le tue richieste.
568 | Siano
569 azi| contrasto de'venti nemici~Più sicura, più salda si fa.~Ché se'
570 azi| Costanza~I passi miei,~Vieni e siegui, o Scipion. ~Scipione: ~
571 azi| Recitativo~Non è Scipio, o signore (ah chi potrebbe ~Mentir
572 azi| dan, percosse, un'armonia soave.~Questo mirabil nodo,~Questa
573 azi| Eleggi alfin. ~Scipione~Soffri un istante. E quali~Abitatori
574 azi| minacce. É ver che oltraggio~Soffron da lei~Il valor , la virtù;
575 azi| capanna un soglio.~A me soggetti~Sono i turbini in cielo,~
576 azi| fatale. A me fu dato~Il soggiogar sì gran nemica; e tocca~
577 azi| che te raccolgano~Questi soggiorni un dì,~degli avi tuoi rammentati,~
578 azi| le follie, gli errori,~I sogni lor veder potessi, e quale~
579 | Solo
580 per| Scipio's father (tenor) ~[Soloist], in closing Licenza (epilogue) (
581 azi| che vacilli, e pare~Che lo sommerga il mare~Fatto maggior di
582 azi| ove poc'anzi i lumi~Al sonno abbandonai,~Certo questa
583 azi| Un contento sì armonico e sonoro? ~Costanza~L'istessa ch'
584 azi| chiome; e par che tutto~Vada sossopra il ciel. No, non pavento,~
585 azi| collagiù. Questa è la mano~Che sparge a suo talento e gioie e
586 azi| campagne ibere~A caso non spargesti; e non a caso~Porti quel
587 azi| gli astri? E l'Ciel? Tutto sparì. Fu sogno~tutto ciò ch'io
588 azi| riposo i giorni sui,~Chi sparse il sangue a benefizio altrui. ~
589 azi| Scipione~Non sfido e non spavento. ~Fortuna~In van potresti,~
590 azi| all'alma~Tempo da respirar, spazio onde possa~Riconoscer se
591 azi| doppo il rogo,~V'è merce da sperar. Quelle che vedi~Lucide
592 azi| lo conosci a tante~Che ti splendono intorno~Lucidissime stelle?
593 azi| quell'istesso~Eccesso di splendor.~Chi lá del Nil cadente~
594 azi| troppo iniquo il destino~Sraia della virtù, s'oltre la
595 | stai
596 azi| esser felice,~Scipio, non mi stancar: prendi il momento~In cui
597 | stessa
598 azi| primiero,~Vieni, che in ciel straniero~Il nome tuo non è.~Mille
599 azi| alle sponde apresso,~Lo strepito non sente~del rovinoso umor. ~
600 azi| fragor! Cento saette~Mi striscian fra le chiome; e par che
601 azi| collei~Che fabbrica, che strugge,~Che rinnova gl'imperi,
602 azi| quassù m'è nuovo,~Tutto stupir mi fa.~Emilio~Depor non
603 azi| opressa si sente~Da tanto stupor.~Delira dubbiosa~Incerta
604 | sua
605 azi| quando è men felice, è più sublime. ~7. Aria~Quercia annosa
606 azi| atterrar le moli istesse~Che ho sudato a sollevar. ~Recitativo~
607 azi| alfin cangiando aspetto,~Mia suddita diventa suo dispetto. ~9.
608 azi| allori.~I gloriosi tuoi primi sudori~Per le campagne ibere~A
609 | sue
610 | sui
611 azi| chiome le sfronda,~Più nel suolo col piè si profonda;~Forza
612 azi| le palme; e s'io m'adiro,~Svelgo di man gli allori~Sul compir
613 azi| Roma ti pianse. ~Publio~Ah taci:~Poco sei noto a te. Dunque
614 azi| la mano~Che sparge a suo talento e gioie e pene~Ed oltraggi
615 | taluno
616 azi| liberta latina~Nell'angusto tarpeo, ma non ruina.~Dell'Aufido
617 azi| Azione teatrale~ ~Scipio~Costanza~Fortuna~
618 azi| popoli differenti? E il Tebro? E Roma?...~Emilio~Tutto
619 azi| da noi. Sei nell'immenso~Tempio del ciel. ~Fortuna~Non lo
620 azi| Son d'una cetra; e pur ne tempra in guisa~E l'orecchio e
621 azi| prescrivo~Limiti e leggi al suo temuto impero.~Dove son io non
622 azi| nembi! che tempeste!~Che tenebre son queste? Ah qual rimbomba~
623 azi| noi serba nel Cielo altro tenore.~Qui non giunge all'affanno,
624 azi| in Roma intanto~Prezzo il terren che vincitore ingombra.~
625 azi| l'ode~Chi vive lá nella terrestre sede? ~Costanza~Troppo il
626 azi| oltraggi ed onori,~E miserie e tesori. Io son collei~Che fabbrica,
627 azi| Il rispettoso mio giusto timore.~Ma Scipio esalta il labbro,
628 azi| cor.~Te vili adorino,~Nume tiranno,~Quei che non prezzano,~
629 azi| soggiogar sì gran nemica; e tocca~Il distruggerla a te. Va,
630 azi| Che in terra per lo più toccano a'rei.~No, Scipio: la perfetta~
631 azi| Scipio, è giá stanca~La tolleranza mia. Decidi... ~Costanza~
632 azi| della virtù, s'oltre la tomba~Nulla di noi restasse, e
633 azi| Ma se a taluno io giro~Torbido il guardo e fosco,~Fronde
634 azi| Chiaro è di notte il cielo;~Torna per lui nel gelo~La terra
635 azi| eccelso, dall'onde marine~Torni l'alba d'un dì sì seren.~
636 azi| adiro, e in un momento~Or mi torno a serenar.~Sollevar le moli
637 azi| bell'opre~Vindice de'miei torti, il tempo scopre.~Son io,
638 azi| Ditemi dove son, chi qua mi trasse,~se vero è quel ch'io veggio,~
639 azi| rimbomba~Per le sconvolte sfere~Trerribile fragor! Cento saette~Mi
640 azi| meno alle sventure~Che a'trionfi il tuo petto. In ogni sorte~
641 azi| Il nome tuo non è.~Mille trovar tu puoi.~Orme degli avi
642 azi| liete!~E in qual parte mi trovo? E voi chi siete? ~Costanza~
643 azi| Chi è mai l'audace~Che turba il mio riposo? ~Fortuna: ~
644 azi| soglio.~A me soggetti~Sono i turbini in cielo,~Son le tempeste
645 | Tutta
646 azi| de'Fati~L'opporsi è vano, ubbidirò. ~Costanza~Scipione,~Or
647 azi| affretta~Di Roma ad ottener l'ultimo vanto~E co' vessilli suoi
648 azi| misero teatro ha il fasto umano!~Emilio~Oh se di quel teatro~
649 azi| strepito non sente~del rovinoso umor. ~Recitativo~Scipione~E
650 per| Africanus the Elder], Scipio's uncle and adoptive father (tenor) ~
651 azi| s'appella, ordine e norma~Universal delle create cose.~Questa
652 azi| Dispensatrice~Di tutto il ben che l'universo aduna. ~Costanza~Scipio,
653 azi| Proporzionata ineguaglianza. Insieme~Urtansi nel girar; rende ciascuna~
654 azi| Gran genitor!~Emilio~Ti usurperebbe, o figlio,~La gloria dela
655 azi| mar lo scoglio,~Par che vacilli, e pare~Che lo sommerga
656 azi| chiome; e par che tutto~Vada sossopra il ciel. No, non
657 azi| oltraggio~Soffron da lei~Il valor , la virtù; ma le bell'opre~
658 azi| regno mio~non va esente il valore,~Non la virtù; ché, quando
659 azi| Delira dubbiosa~Incerta vaneggia~Ogni alma che ondeggia~Fra'
660 azi| sogno, se son desto o se vaneggio. ~1. Aria~Risolver non osa~
661 azi| Roma ad ottener l'ultimo vanto~E co' vessilli suoi quais
662 azi| Costanza~Ne han molti e vari in varie parti. ~Scipione~
663 azi| Costanza~Ne han molti e vari in varie parti. ~Scipione~In questa,~
664 azi| Lieve sono al par del vento;~Vario ho il volto, il piè fugace;~
665 azi| fiumi e tante selve e tante~Vastissime province, opposti regni,~
666 azi| lontano. Abassa il ciglio:~Veddi laggiù d'impure nebbie avvolto~
667 azi| che piange,~Che la cagion vedete~Del folle suo dolor.~Quassù
668 azi| trasse,~se vero è quel ch'io veggio,~Se sogno, se son desto
669 | venite
670 azi| pendici~Fra'l contrasto de'venti nemici~Più sicura, più salda
671 azi| Fortuna~Lieve sono al par del vento;~Vario ho il volto, il piè
672 azi| più salda si fa.~Ché se'l verno le chiome le sfronda,~Più
673 azi| non è l'oggetto ~Scipio de'versi miei. Di te ragiono,~Quando
674 azi| ottener l'ultimo vanto~E co' vessilli suoi quais l'adombra;~Ma
675 azi| vero Son queste~Solo una veste tua. Quel che le avviva~
676 azi| tutti un suon concorde.~Viarie così le corde~Son d'una
677 azi| perde con gli anni il suo vigore,~Quello, quello è Scipione:
678 azi| Sembra forte il più vil, vile il più forte;~E a dispetto
679 azi| intrepida,~D'un nobil cor.~Te vili adorino,~Nume tiranno,~Quei
680 azi| intanto~Prezzo il terren che vincitore ingombra.~Son mie prove
681 azi| Sul compir la vittoria ai vincitori.~Che più? Dal regno mio~
682 azi| la virtù; ma le bell'opre~Vindice de'miei torti, il tempo
683 azi| pentirti un dì. Guardami in viso:~Pensaci, e poi decidi. ~
684 azi| viver ti resta. ~Scipione~Io vissi assai;~Basta, basta per
685 azi| fra noi~Nel cammin della vita~Tu per compagna elegga. ~
686 azi| gli allori~Sul compir la vittoria ai vincitori.~Che più? Dal
687 azi| non lice. ~Publio~Molto a viver ti resta. ~Scipione~Io vissi
688 azi| di me.~Mai non cessò di vivere~Chi come noi morrì:~Non
689 | voglio
690 | voler
691 | volete
692 azi| sdegnar non ti dèi. ~Fortuna~Volgiti a me. ~Costanza~Guardami
693 azi| e men fedel. ~Coro~Cento volte con lieto sembiante,~Prence
694 azi| restasse, e s'altri beni~Non vi vosser di quei~Che in terra per
695 | vostri
696 azi| mortal che ardisca~Negarmi i voti suoi? Che il favor mio~Non
697 | vuole
698 per| Scipione [Scipio Africanus the Younger], (tenor) ~La Constanza [
699 azi| quel che vedi~Di lucido zaffiro~Orbe maggior che le rapisce