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Riccardo
V'ingannate: Federico
Prigioniero alfin restò.
(appena esce Federico Floresca
si precipita nelle sue braccia)
Federico
Sposa! tentammo invano
Sottrarci all'empia sorte:
Dolce mi fia la morte
Se moro in seno a te.
Floresca
Sposo! tentammo invano
Sottrarci all' empia sorte
No, non potrà la morte
Dividermi da te.
Adolfo
Fuggir tentasti invano
Alla tua giusta sorte.
Fra poco avrai la morte
Lieve supplizio a te.
Adolfo
Il Consiglio sia tosto raccolto:
Voi serbate in catene l'indegno.
Federico
Pria ch'io mora, Signor...
Adolfo
Non ti ascolto.
Floresca
Il mio pianto...
Adolfo
Più accende il mio sdegno.
Floresca
Trema o barbaro: un giorno vendetta
Del suo sangue tremenda farò.
Adolfo
Dividete, Soldati, costoro
Federico e Floresca
Deh! fermatevi: ancora un amplesso.
Federico
Ti rammenta, che sol per te moro.
Floresca
Ah! mi sia di seguirti concesso.
Federico e Floresca
Dove forza i crudeli non hanno
Píù felice, ben mio, ti vedrò.
Non è vero che uccida l'affanno,
Se pur tanto soffrire si può.
Adolfo
Sento in cor, che pietade mi fanno,
Ma servire alla legge saprò.
(partono da parti opposte in mezzo ai Soldati)
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