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2.
Avete celebrato il Capitolo Generale mentre
è ancora viva la memoria del grande Giubileo, che ci ha introdotto nel
terzo millennio dell'era cristiana. Questo momento di riconciliazione e di
grazia è stato vissuto "non solo come memoria del passato, ma come
profezia dell'avvenire" (Novo millennio ineunte, 3). Nel pellegrinaggio
della Chiesa i migranti sono icona eloquente del cammino dell'intero Popolo di
Dio verso il Padre, che vuole rivelare il suo volto a chi lo cerca. La loro
vicenda acquista un valore di simbolo sul quale mette conto di riflettere.
Le migrazioni
moderne pongono in evidenza le conseguenze di fenomeni sociali vasti e
complessi, che toccano in misura maggiore o minore tutte le società. Gli
squilibri creati da processi economici e sociali che si ripercuotono
soprattutto sui più deboli costringono milioni di donne e di uomini a
cercare possibilità di sopravvivenza altrove. Conflitti etnici, disastri
naturali e oppressioni politiche obbligano intere popolazioni a domandare asilo
e protezione presso altre Nazioni. Di contro, la paura dello straniero porta le
società del benessere a introdurre restrizioni all'ingresso dei
migranti, rendendo più difficile la loro accoglienza ed integrazione. Le
barriere, tuttavia, non possono fermare la speranza di chi ha diritto a un
futuro migliore.
Di fatto, la
presenza dei migranti ha trasformato molti Paesi in società multietniche
e multiculturali. Tale diversità è spesso percepita come minaccia
all'identità culturale e religiosa dei Paesi di accoglienza. Nascono da
ciò spinte a chiusure xenofobe, che portano in sé il pericolo di
tensioni e di incomprensioni, dannose per la pace sociale. Di fronte al rischio
di scontri etnici, tutti sono invitati a ripensare la convivenza sociale in
termini di dialogo e di convivialità.
La vera
integrazione chiede, infatti, di costruire una società capace di
riconoscere le differenze senza assolutizzarle e di promuovere una generazione
di cittadini formati alla cultura del dialogo. "Nella condizione di
più spiccato pluralismo culturale e religioso, quale si va prospettando
nella società del nuovo millennio, il dialogo è importante anche
per mettere un sicuro presupposto di pace" (Novo millennio ineunte, 55).
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