Jacopo da Lentini
Poesie

Dubbie attribuzioni

D. 1

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Dubbie attribuzioni

D. 1

Membrando l'amoroso dipartire,

com'eo partivi di voi, donna mia,

c'a piè baciando i' vi diceva «a Deo»,

forte mi combatton li sospire

pur aspetando, bella, quella dia,                    5

com'eo ritorni a voi, dolze amor meo.

languisco eo,

 

madonna, pur pensando

 

e disïando

 

com'eo mi torni a voi,                                 10

 

sì ca noi dui

 

viviamo in gio' baciando.

 

La ragione è lo dolze parlamento

che tu dicevi a me, bella, in parvenza,

lo giorno ch'eo da voi mi dipartivi:

«Se vai, amore, me lasci in tormento;

io n'averò pensiero e cordoglienza

e disïo so·di venire a tevi.                           15

Sì come audivi

 

che vai lontana parte,

 

da me si parte

 

la gioia del meo core;

 

se vai, amore,

 

lo meo cor lasci in parte».

 

Lo mio gire, amorosa, ben sacciate,

mi fa contravolere in tut[t]e guise;      20

a voi ritornar gran disiro aio,

m'a lo meo sire, che m'à in potestate,

a lo 'nconinciamento li 'mpromise,

di ritornare a Lentino di maio.

Lo meo coraio

 

d'altro non si diletta:

                                                                 25

tutora aspetta

 

che con voi si soggiorni,

 

in gioi ritorni

 

la pena ch'io sento.

 

Certo, madonna mia, non so' alungato,

[…] ma ciascuna dia

mi par ch'i' sia di voi più disïoso;                 30

poi che 'l corpo dimori in altro lato,

lo cor con voi soggiorna tutavia;

e io ne so' alegro e vivone gioioso,

de l'amoroso

 

rimembrare ch'io faccio,

 

quando in braccio                                      35

 

io vi tenia baciando,

 

adomandando

 

lo comiato in sollaccio.

 

Tanta baldanza in disïo tene[n]te

e' no crëo che sia in alcuno amante,

aggia in sua intendanza, al mio parere,

quant'e' in privanza teno spessamente;        40

e da me si non tolle e parte, mante

fïate in braccio voi, [bella], tenere:

a ciò avere,

 

mi parson[ï]ando                             

 

veder lo quando

 

vorei fossimo i·loco

 

ched i' tal foco                                           45

ramortasse mortando.

 


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