Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XVIII a

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Sonetti

 

XVIII a

Oi deo d'amore, a te faccio preghera

ca mi 'ntendiate s'io chero razone:

cad io son tutto fatto a tua manera,

aggio cavelli e barba a tua fazzone,               4

 

ad ogni parte aio, viso e cera,

e seggio in quattro serpi ogni stagione;

per l'ali gran giornata m'è leggera,

son ben[e] nato a tua isperagione. 8

 

E son montato per le quattro scale,

e som'asiso, ma tu m'ài feruto

de lo dardo de l'auro, ond'ò gran male,       11

 

che per mezzo lo core m'ài partuto:

di quello de lo piombo fa' altretale

a quella per cui questo m'è avenuto.            14

 

 


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