Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXII

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XXII

Or come potegran donna entrare

per gli ochi mei che sì piccioli sone?

e nel mio core come pote stare,

che 'nentr'esso la porto onque i' vone?     4

 

Lo loco onde entra già non pare,

ond'io gran meraviglia me ne dòne;

ma voglio lei a lumera asomigliare,

e gli ochi mei al vetro ove si pone.                8

 

Lo foco inchiuso, poi passa difore

lo suo lostrore, sanza far rotura:

Così per gli ochi mi pass'a lo core,              11

 

no la persona, ma la sua figura.

Rinovellare mi voglio d'amore,

poi porto insegna di tal crïatura.                  14

 

 


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