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Matteo Bandello
Novelle

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)
care-disce | disco-guerr | gugli-nemic | neri-regal | regia-sparg | spars-zuffa

                                                                    grassetto = Testo principale
     Parte,  Novella                                                grigio = Testo di commento
501 1, III | gentilissima. E perciò, donne mie care, imparate a non beffar altrui, 502 1, V | avevano di tempo alquanto carestia, egli recatosela in braccio 503 1, II | Ove giunto colui che il carico aveva di presentar il fanciulletto 504 1, III | ci abbigliamo cosí a la carlona, senza aiutar con l'arte 505 1, III | frange d'ognintorno di seta carmesina, meschiata riccamente con 506 1, III | Le cortine di tocca d'oro carmesine di preciose liste vergate, 507 1, V | dentro il mio letto si prenda carnalmente piacere. Voi, signori miei, 508 1, IV | Scappardone, uomo plebeo in Casal di Monferrato. Questo Giacomo, 509 1, II | lui, egli per questo non casca di grado. Ché se l'uomo 510 1, II | incontro gli veniva, si lasciò cascar la lancia di mano, e disse: – 511 1, II | invidiosi era in disgrazia cascato. – Piacque al magnanimo 512 1, II | cessi Iddio ch'io mai non caschi in tanto errore, ch'io presuma 513 1, IV | con le sue genti in una casetta vicina, ed avuto da la spia 514 1, III | aveva, il fece suso una gran cassa corcare, e con alcune vestimenta 515 1, II | vero degna d'acerbissimo castigo. Il perché egli del fatto 516 1, III | camera. V'erano anco quattro catedre di velluto carmesino, e 517 1, IVPre | capitano che era pazza da catena. E bene gliene avvenne, 518 1, II | diseguali, e le redine erano due catene d'oro molto artificiosamente 519 1, II | tutti i suoi baroni una cattiva contentezza ch'aveva d'Ariabarzane. 520 1, V | se veduto avesse qualche cattivo atto in lei. Egli primeramente 521 1, II | di montar in còlera, il causatore de lo sdegno, secondo la 522 1, V | questo partí Angravalle e cavalcò verso Somma. Bindoccia rimasa 523 1, II | Il che fecero anco altri cavalieri, cosí persiani come stranieri, 524 1, IV | vituperosa come è costei, io le cavarei la lingua per dietro la 525 1, III | quale non picciolo profitto cavava; per questo parevale poter 526 1, II | tenaglie, al suo buon cavallo cavò li duo ferri dinanzi per 527 1, II | per spazio d'anni circa CCCCCXXXVIII. Questi adunque, avendo 528 1, II | che in dubio era se deveva cedergli o condannarlo a perpetuo 529 1, II | vedi, se l'onori, se gli cedi, se lo levi lodando al cielo 530 1, VI | peccati confessato e non celar cosa nessuna al sacerdote. 531 1, III | n'andò appresso ove era celato Pompeio, e messa la mano 532 1, I | piú tempo il seguente celebrare le nozze. E ben che talora 533 1, II | nozze del figliuolo fossero celebrate con grandissimi trionfi 534 1, IPre | degni d'esser né letticelebrati, ma perché da me vengono 535 1, II | proverbio e da l'ingegnoso poeta celebrato, non esser minor vertú le 536 1, II | le solennissime nozze si celebravano. Era esso re in una ornatissima 537 1, I | vedova, e quello istesso celebrò le male essaminate nozze. 538 1, II | conforme da interna vertú celeste commosso, chi lo sa? È ben 539 1, VPre | veder e sentir un angelo celestiale. Venendo adunque a parlar 540 1, II | quanto puoté meglio la celò. Ma veggendo poi per il 541 1, IV | dietro, seppe che una sera cenava fuor di casa, Il perché 542 1, VI | lettere, ch'erano state tante centinaia d'anni sepolte, cominciavano 543 1, III | debbo aver le braccia di cera od essere assiderato. In 544 1, II | agguagliarsi, ma ch'egli cercasse con ogni sforzo d'avanzarlo 545 1, II | vederlo, e quanto piú egli cercherá farti servigio e piacere 546 1, II | Il che con le convenevoli ceremonie fatto, Ariabarzane dimostrò 547 1, VIPre | voi molto ne le cose sacre cerimonioso, come io piú volte ho esperimentato. 548 | certe 549 1, V | Niceno avuta quella fede e certezza de l'amor di lui che volle, 550 1, V | veder se si poteva di niente certificare. La donna stava anch'ella 551 1, II | gravidezza, e come sarai ben certificata d'esser gravida e vederai 552 1, II | quella altresí del tutto certificato, mostrò meravigliosa contentezza, 553 1, III | riccamente, la quale era d'un cervel piú gagliardetto e capriccioso 554 1, IV | che, come donna di poco cervello e a cui ogni gran sceleratezza 555 1, VIPre | valoroso signore il signor~Cesare Fieramosca luogotenente~ 556 1, IIPre | signor Prospero~Colonna cesareo in Italia luogotenente generale~ ~ 557 1, II | ad Ariabarzane. Onde non cessava tutto il piú onorarlo, 558 1, II | tutto è buttato via. Mai non cesserá di adoperarsi contra di 559 1, II | quanto la grazia vostra, e cessi Iddio ch'io mai non caschi 560 1, Int | d'esserle ubidiente, non cessò di raggirare la mia debol 561 1, V | i consegli del marito, e chetamente senza esser stata sentita 562 1, IV | villania, non solamente chiamandolo zoppo sciancato, ma dicendogli 563 1, II | figliuolo, e quasi fu per chiamarsi vinto. Tuttavia, parendogli 564 1, VPre | essa signora Camilla, alor chiamata Antonia, ora suor Angela 565 1, II | accettarei, e in tutto vinto mi chiamo. Resterò dunque vivo per 566 1, II | per venir al suo dissegno chiamò l'araldo che a richieder 567 1, II | voi è stato fatto fa assai chiara fede, quantunque io sia 568 1, IPre | quanto acutamente faceste chiari i dubii che proposti vi 569 1, V | conoscesti, io me ne vo' chiarire. Chiarito che io sia, farò 570 1, V | forsieri, rivolta il tutto, e chiarisceti che tu t'inganni. Io non 571 1, V | io me ne vo' chiarire. Chiarito che io sia, farò al signor 572 1, V | grande, e il tristo ha le chiavi di tutte le porte. – Angravalle 573 1, V | trovata la camera con il chiavistello fermata, e visto chiaramente 574 1, II | congedo del re, e a lui di chieder la licenza non sofferiva 575 1, IV | mio, che io aveva animo di chiedervi un piacere, e vorrei che 576 1, IV | farei a lui. Ma perché mi chiedete voi questo? – Io vel dirò, – 577 1, IVPre | la briglia sul collo. E chiedovi di grazia che di questo 578 1, IV | Gaiazzo. E chi le avesse chiesto la cagione, dubito io assai 579 1, II | invidioso, chi le sue maligne chimere ascolta, non è possibil 580 1, IVPre | conosceva il trotto de la sua chinea. E nel vero fu il signor 581 1, II | ch'in ginocchione col capo chino stava attendendo che il 582 1, V | non ardiva, e quanto piú chiusamente ella ardeva, tanto piú le 583 1, II | virtuose di liberalitá tener chiuse le mani, né mai mostrarmi 584 1, IV | uomini suoi di modo che gli chiusero sotto la vòlta, e gli misero 585 1, IPre | quanto lietamente esse mie ciance pigliate in mano, e buona 586 | ciascheduno 587 1, V | mai, anzi quanto piú se ne ciba e ne mangia, tanto piú ne 588 1, V | dui mesi una volta non si cibava, si ritrovò meravigliosamente 589 1, V | avezzarmi a cosí frequenti cibi, e di sé farmi tanta copia 590 1, V | marito, poco o nulla ella si cibò, mostrandosi tutta svogliata 591 1, V | avessi in capo piantato il cimiero de la cittá di Corneto. 592 1, IV | benissimo il modo di potergliela cingere, e ne sarete sempre lodato 593 1, II | essendo buona parte d'un bosco cinto di reti e di molti lacci 594 1, III | legno aloè, d'augelletti cipriani, di temperati muschi e di 595 1, III | preciose liste vergate, circondavano il ricco letto. La camera, 596 1, II | quel paese, né forse nei circonvicini. E se non erano alcuni invidiosi 597 1, II | lancia disse, e tutti i circostanti generalmente s'avviddero 598 1, I | morte di tante migliaia di cittadini. Ché in vero, chi ben calcolasse, 599 1, III | forse piú si stimava, con la coda de l'occhiolino alcuna volta 600 1, V | Pure non puoté mai venir in cognizione di cosa alcuna circa questo 601 | coi 602 1, IVPre | di buona lana e di buon coio siano. E nel prender moglie 603 1, V | di gemme, d'anella, di collane e d'altri simili gioielli, 604 1, III | conciature di capo, nuovi colletti, e coperte fregiate d'oro 605 1, IV | figliuol bastardo del conte di Collisano, che morí al fatto d'arme 606 1, V | che cosa è? Il fante, per colorir le sue bugie, averá per 607 1, II | che egli non aveva voluto colpire per non far l'ultima botta, 608 1, V | che l'aurora nel letto gli colse. Il che veggendo Niceno, 609 1, V | mia, che il giorno ne ha colti nel letto, e dubito di non 610 1, V | ortolani che il di lei giardino coltivassero. Per questo le tolse tutte 611 1, III | fece ritrar le cortine, comandando a la donna che non facesse 612 1, IIPre | mio, quanto vi degnaste comandarmi, quando eravate a diporto 613 1, IPre | e per ubidire a voi che comandato me l'avete. State sana.~ ~ ~ 614 1, III | lui accorger si poteva, e comandògli che in modo alcuno punto 615 1, II | poste tutte l'arme che a uno combattente cavaliere convengano, cosí 616 1, II | aquila, non degnò piú di combatter il timido aerone, ma con 617 1, III | in parole, si partí tutto combattuto d'amore e da sdegno. E pensando 618 1, IIIPre| Crivello fece recitar la comedia con l'apparato sontuoso, 619 1, Int | Io, giá molti anni sono, cominciai a scriver alcune novelle, 620 1, IV | procacciarselo per nuovo amante. Onde cominciando a far mal viso al signor 621 1, II | magnanimi signori alora cominciano ad amar un servidore, quando 622 1, II | armi come sopra i corsieri. Cominciata la giostra, ed essendosi 623 1, IV | Credetelo a me, che se voi non cominciate prima, egli non dormirá, 624 1, III | medicina. Eglino sommamente la commendarono, desiderando di saporirla. 625 1, II | il falcone sommamente non commendasse. Il re, per cosa che nessuno 626 1, IPre | che voi gli scritti miei commendiate, non perché essi siano degni 627 1, V | io sommamente ti lodo, e commendo il tuo avvedimento, e ti 628 1, II | la presenza di tutti le commendò. Il perché avendo giá esso 629 1, I | senza sangue. E cosí fu commessa l'impresa d'ammazzar messer 630 1, VI | detto a la donna come per commessione del prencipe era venuto 631 1, I | Questo omicidio, sendo commesso in persona cosí notabile, 632 1, III | mula a casa di sua sorella, commettendo loro che quivi l'aspettassero, 633 1, VI | non hai avuto vergogna a commetterlo, non ti verg~ 634 1, II | sanguinolento conflitto a' suoi commilitoni le spoglie de li nemici 635 1, II | da interna vertú celeste commosso, chi lo sa? È ben vero che 636 1, I | Buondelmonte. Il perché senza communicar questo suo nuovo pensamento 637 1, VI | ogni ora che a lui fosse comoda egli era presto a udirlo. 638 1, II | quali le parve poter assai comodamente il fatto suo scoprire, di 639 1, II | allegra, non tanto dei suoi comodi gioisce, quanto de l'altrui 640 1, III | non aver né luogotempo comodo a manifestarvi il mio ferventissimo 641 1, V | e schiave, ma per esser compagne e riverir i mariti e ubidir 642 1, II | dissolva il vincolo de le sante compagnie, né che piú rovini i signori, 643 1, V | bella, e a me pare di poter comparir fra l'altre, se il mio buon 644 1, III | frisoni, par che non possiate comparire. – , – soggiunse la 645 1, II | che riccamente vestito non comparisse; e tra li primi che il nome 646 1, II | da augelli, quando quivi comparse un araldo del re, che gli 647 1, II | giorno e l'ora deputata comparsero tutti i giostranti con grandissima 648 1, II | l'aerone, che un'aquila comparve. L'animoso falcone, veduta 649 1, V | qualche provigione dando compenso al tuo male. – La donna, 650 1, III | scimitarre. Fareste meglio a comperar altre cose e a spender i 651 1, III | moglie: – Consorte mia, io ho comperata una spada di lama vecchia 652 1, III | bagattelle che voi tutto 'l comperate, e ogni giorno, se non avete 653 1, IV | marchesana di Monferrato per compiacer al genero signor di Mantova 654 1, V | ardire di pregarmi che io gli compiacessi del mio amore, e il giorno 655 1, I | Insomma, si conchiuse che la compita vendetta non si poteva far 656 1, IPre | vuol versi latini o volgari comporre, e quanto acutamente faceste 657 1, VI | quanto la fragilitá umana comporta, bisogna preparare la mente 658 1, V | esser giacciuta. Cosí anco compose la carriuola. Or ecco arrivar 659 1, VI | bramasse veder qualche sua composizione, vada nel palazzo che fu 660 1, IVPre | dirò io? se l'uomo vuol comprar panno o scarpe, vuol che 661 1, II | reo. Onde chiaramente si comprendeva che la sentenza dai consiglieri 662 1, III | , – rispose egli, – io comprerò de le cuffie e di quelle 663 1, V | e a buon'ora. Hai tu mai compreso che io ti sia stata disubidiente? 664 1, IVPre | diligentemente ricercare, conchiudendo con vive ragioni che l'ultima 665 1, V | tempo del mondo. Insomma, io conchiudo che di rado avvenga che, 666 1, I | contra messer Buondelmonte conchiusero che quella ingiuria e 667 1, IPre | consorte e voi ne la fatta conchiusione. Ond'io, parendomi il caso 668 1, IV | quasi il matrimonio era per conchiuso. Ma il conte di Cellant 669 1, III | non avete nuove foggie di conciature di capo, nuovi colletti, 670 1, IPre | sempre ne la brigata che vi concorre v'è alcun bello e dilettevole 671 1, II | figliuole del paese ci erano concorse, e tanta gente ragunata 672 1, VIPre | aveva sempre tenuto una concubina e morendo non l'aveva voluta 673 1, II | era se deveva cedergli o condannarlo a perpetuo essilio. Pareva 674 1, IV | confessione de l'amante, fu condannata che le fosse mózzo il capo. 675 1, II | Ariabarzane de la severa sua condannazione, con quella grandezza d' 676 1, II | convenirsi né essere punto condecevole che uno suddito e servitore 677 1, I | la qualitá e grado de la condizion vostra. Ed a ciò che con 678 1, V | Egli, poi che in casa sua condotta m'ebbe, mi tenne caramente 679 1, IV | bellissimi ricami e fregi. Conducevano quattro corsieri bianchi 680 1, VPre | egli a posta vi manda per condur cavalli in qua. Essa novella 681 1, III | ingegnato con inganno ivi condurvi, ov'ora essendo, farete 682 1, II | che le giovinette aveva condutte si partisse, mandò a dimandar 683 1, II | si dice, i sangui non si confanno insieme. Quante volte avverrá 684 1, V | era nomata, il caso suo conferire e il conseglio e aita di 685 1, II | nome. Ché in simil uomo il conferito beneficio non si può dir 686 1, II | suo padrone. E per meglio confermar questa lor sentenza dicevano 687 1, IV | giovane, avendo di bocca sua confermata la confessione de l'amante, 688 1, IPre | attentamente stato udito, vie piú confermò il signor vostro consorte 689 1, VI | trastullo di beffar~il frate confessandosi.~ ~Messer Dioniso Corio, 690 1, VI | era venuto per visitare e confessar il Porcellio, fu da lei 691 1, VI | fatica, disse che alora si confessarebbe. Usciti adunque tutti de 692 1, VI | essortandolo destramente a confessarsi, perché ogni ora che a lui 693 1, VI | intieramente di tutti i peccati confessato e non celar cosa nessuna 694 1, VI | contento di core e te ne confessi, egli sta confitto su 695 1, VI | superiori deputati a udire le confessioni, non sta bene far motto 696 1, IV | metterlo in prigione; il quale confessò aver fatto questo per comandamento 697 1, III | confetti ed ottimi vini. E confettando e bevendo, diverse cose 698 1, III | stagione apportava, con confetti ed ottimi vini. E confettando 699 1, IPre | lombardo e in Lombardia a le confini de la Liguria nato, e per 700 1, VI | voler intendere ciò che il confitente dica. A noi poi, che siamo 701 1, VI | te ne confessi, egli sta confitto su la croce con le braccia 702 1, II | capitano dopo il sanguinolento conflitto a' suoi commilitoni le spoglie 703 1, III | ordine la carretta. – E confortandola madonna Eleonora e offerendosi 704 1, III | giovine con amorevol parole la confortava a la meglio che poteva, 705 1, I | e da la fanciulla preso congiedo, andò a fare altre sue faccende. 706 1, I | Uberti a quelli per parentado congiunti. Convennero adunque insieme 707 1, I | vostre contentezze e vosco mi congratulo che abbiate preso moglie, 708 1, I | piú maturamente. Era tra i congregati il Mosca Lamberti, uomo 709 1, IV | magagne de la rea femina, conobbero la malignitá sua. Il perché 710 1, II | si ritrova in favore e si conosce d'esser amato dal suo padrone, 711 1, V | donna che lo faceva pregare, conoscendola per una de le belle e gentili 712 1, II | lui trafitto, nondimeno conoscendole vere, e che per l'avvenire 713 1, IV | di lei s'innamorò. Ella conoscendolo e giudicatolo piccione di 714 1, III | usar quei termini meco, ma conoscendomi, come mi conoscevate, ch' 715 1, V | occorrevano, a casa d'un suo conoscente se n'andò; e quivi lasciata 716 1, IPre | cosa è a veder la profonda conoscenza che in voi è de le buone 717 1, II | volentieri e di modo che il mondo conoscerá che prima posso morire che 718 1, II | tutto il mondo, chiaramente conoscesse, che nessun'altra cosa tanto 719 1, V | perseveri affermando che lo conoscesti, io me ne vo' chiarire. 720 1, IIIPre| scritta, e sapendo che voi conoscete le persone che ne la novella 721 1, III | ma conoscendomi, come mi conoscevate, ch'io v'amava, se l'amor 722 1, V | sei da poco e perché ti conosci mancar del debito tuo, tal 723 1, II | avendo io nel morto falcone conosciuta una generositá e grandezza 724 1, I | col sangue del cavalier consacrare. Cosí la matina de la Pasqua 725 1, Int | fuori. Molte ne ho a Vulcano consacrate; quelle poi, che da la vorace 726 1, IPre | glorioso vostro nome dedico e consacro, a ciò che, se mai sará 727 1, V | che l'avesse fatti saper i consegli del marito, e chetamente 728 1, V | fece domandare. Il padre, consegliatosi con alcuni parenti ed amici, 729 1, II | tutte le azioni sue seco si consegliò, e cosa che fosse d'importanza 730 1, II | vertú le cose acquistate conservare, che acquistarle. Altri 731 1, I | popoli, ma solamente atteso a conservarsi. E perché li corpi umani 732 1, IVPre | leggervi. Nostro Signor Dio vi conservi.~ ~ ~ 733 1, IV | se voi mi credessi, io vi consigliarei ben di modo che non avereste 734 1, I | persona, ma da se stessa consigliatasi, vide non dopo molto che 735 1, II | hai, rimetto io al grave consiglio dei miei consiglieri, i 736 1, II | mezzo in cui ogni virtú consiste, molte fiate a gli estremi 737 1, V | meglio ornate di me, ma piú consolate non giá; e cosí m'ha tenuta 738 1, II | Veggendo il re la fiera constanza e l'animo invitto d'Ariabarzane, 739 1, IV | celatamente insieme si sposarono e consumaron anco il matrimonio. La marchesana 740 1, IPre | del tempo quelle leggendo consumate. Né di questo contenta, 741 1, I | avea, l'accendeva, ardeva e consumava, che venuto il giorno, come 742 1, III | mal nette, vestite a la contadinesca e da star in cucina. Poi, 743 1, V | tutto ciò che prima aveva contato. Il che puntalmente fece 744 1, I | Napoli ducati, prencipati, contee e baronie e stati opulentissimi, 745 1, II | acquistarle. Altri in contrario contendono, e con fortissimi argomenti 746 1, II | di maniera si diportava e conteneva, che segno in lui di malinconia 747 1, II | te ne deverai benissimo contentare. – Rispose Ariabarzane che 748 1, V | e carezze de' mariti ci contentassimo. E perciò con Niceno, il 749 1, I | con voi di tutte le vostre contentezze e vosco mi congratulo che 750 1, V | regno si sarebbero tenuti contenti, si deliberò questa sua 751 1, I | Rimase la buona vedova contentissima, ed il cavaliere, avendo 752 1, V | alcuni parenti ed amici, si contentò di dargliela. Onde egli 753 1, II | insomma dopo una lunga contesa fu da lor giudicato che 754 1, IVPre | governator dei signori conti Bolognini, figliuoli del 755 1, II | al tutto, per veder la continenza d'Ariabarzane, come anco 756 1, V | pensava a la malizie che continuamente le femine sanno trovare, 757 1, II | ove il re per otto giorni continui con sontuosissimi conviti 758 1, IIIPre| se per sorte è reso il contracambio, che siano da altri beffati, 759 1, V | matrimonio? Sono io guercia, son contrafatta, son ammorbata, che tu temi 760 1, II | avorio bellissima, tutta contrapassata di fin oro, ornata di preziosissime 761 1, II | che gli altri colpi di contraria e nemica fortuna aveva sopportati, 762 1, II | dal collo. Restò di questi contrarii effetti ciascuno che a lo 763 1, II | questa cosa senza ragion si contrasta, imperciò che appo molti 764 1, II | a disputare, ed insieme contrastando nel ricercar la veritá de 765 1, II | volere in questo cortese contrasto restar vittorioso. Il perché 766 1, I | giá data agli Amidei e al contratto giuridicamente fatto, non 767 1, II | profitto de la corona vostra convenga ch'io sia di questa mia 768 1, II | uno combattente cavaliere convengano, cosí ricche e belle, che 769 1, II | uomo, nondimeno assai piú convengono a' ricchi, a' prencipi ed 770 1, IIIPre| intervengono, ancor che per convenienti rispetti non siano nomate, 771 1, II | perciò che giudicava non convenirsiessere punto condecevole 772 1, II | magnanimo atto pareva loro che convenisse, di modo che non v'era persona 773 1, IIPre | seguente, come sapete, mi convenne fare. Ora avendola trascritta, 774 1, VI | pietosa moglie, mandò al convento de le Grazie dei Frati osservanti 775 1, I | fanciulla degli Amidei, convenutosi de la dote, si maritò in 776 1, II | tu cerchi sanare, egli ti converrá con la propria vita rimediargli, 777 1, IPre | a ciò ch'io sono, non si converrebbe, essendo voi, tra le rarissime 778 1, IPre | piú purgati inchiostri si converrebbero. Pertanto ritornando a la 779 1, II | re publicamente faceva un convito, salito sovra un bianco 780 1, III | capo, nuovi colletti, e coperte fregiate d'oro a la carretta, 781 1, II | oro di finissimi pannilini coperti, e i panni erano tutti trapunti 782 1, II | de la piazza un tribunale coperto tutto di panni neri, e per 783 1, III | in quel letto la donna, e copertole il viso d'un velo ricchissimo 784 1, V | guarnaccia de la mutola e mezzo copertosi il viso, tuttavia facendo 785 1, V | in Napoli s'usa. Era anco copiosa di sale e di camere di sotto 786 1, IPre | non mi sovviene aver cosí copiosamente sentito alcuno parlare di 787 1, II | porpora e di panni di seta si copre, ove il re, se vuole, in 788 1, V | è mio, perché non mi sai coprir e tener calda. – Niceno 789 1, II | artificiosamente fatte. Copriva poi il cavallo una coperta 790 1, III | Pompeio, che giá aveva fatto corcar in quel letto la donna, 791 1, III | fece suso una gran cassa corcare, e con alcune vestimenta 792 1, V | altro non voleva, andò a corcarsi, e con cenni mostrò a la 793 1, V | spogliasse e seco nel letto si corcasse, sapendo che al marito conveniva 794 1, V | torchi, cosí Niceno che s'era corcato ne la carriuola, borbottando, 795 1, II | vivevano in grandissimo cordoglio, ed altro, giorno e notte, 796 1, VI | confessandosi.~ ~Messer Dioniso Corio, gentiluomo di questa cittá 797 1, V | di non dar ne le novelle corna che in capo di quello cominciavano 798 1, V | Angravalle nove volte a Cornazzano, Niceno per la via che venuto 799 1, II | convenevole, attese con cani e corni a far uscir le bestie fuor 800 1, V | navighi in Inghilterra a Cornovaglia, e la tua nave passi per 801 1, II | e liberal cortesia fosse coronato d'una corona d'alloro, a 802 1, I | conservarsi. E perché li corpi umani quanto piú tardano 803 1, IVPre | de la signora Agnese da Correggio, signori di Sant'Angelo, 804 1, II | in questo, che, tuttavia correndo questi tre a sciolta briglia, 805 1, III | Levante fatto rosso, le correte dietro come la capra al 806 1, II | legger cosa ad avvedersi del corruccio e mal talento del re, imperò 807 1, V | diletto di tutte due le parti corsero tre fiate senza partirsi 808 1, IV | era scappato per la piú corta, non si poteva disporre 809 1, III | la donna, s'erano messi a corteggiarla e far seco a l'amore, i 810 1, III | l'occasione, e come prima corteggiava e seguiva la donna, la quale 811 1, V | baroni e gentiluomini la corteggiavano; ma ella mostrava non si 812 1, V | molto grande, con bellissimo cortile e verroni ed altane, come 813 1, III | date lor contra. Queste cosette stan ben a noi e sono nostre 814 1, III | a la moglie: – Fatevi in costá, se volete ch'io vi faccia 815 1, V | vedesti. Ma di Niceno che cosí costantemente mi affermi esser l'adultero 816 1, III | altre cose dicendo, come costumano questi innamorati. La donna, 817 1, VI | moglie, ch'era donna molto costumata, s'accorse in breve che 818 1, I | aspetto ed avendola molto costumatamente allevata, e pensando a cui 819 1, IVPre | stimata una de l'oneste e costumate donne di Milano. Ma in questo 820 1, V | vertuoso, e giovine molto costumato, e che non anderá divolgando 821 1, V | svogliata di mangiare, e cotali suoi vezzi ed atti usando, 822 | cotesti 823 | cotesto 824 1, II | invidia, chi non sa, dico, che cotestui mai non potrò sanare, s' 825 1, II | bestie fuor de le lor tane e covili. Ed ecco saltar fuori una 826 1, I | bellissime e di nobilissima creanza vostre figliuole sono ancor 827 1, II | del re li dirai che egli è creato senescalco generale. – Andò 828 1, II | troncare? Veramente, che io mi creda, nessuno. – Questo giudicio 829 1, V | scanno che in camera era, e credendo d'aver lasciata la moglie 830 1, V | le dette ragioni e vere credendole, a lei disse: – Ma che dirai 831 1, I | sorella di esso papa, io crederei che non ve ne potesse se 832 1, V | tal maniera che poi non lo crederete, anzi terrete per fermo 833 1, IV | favola o no, mostrò almeno di crederla, e senza altre parole se 834 1, V | tu dici aver visto, io lo crederò. Ma sai che cosa è? Il fante, 835 1, IV | Il conte di Gaiazzo, o credesse questa favola o no, mostrò 836 1, III | veggendomi qui sano che dianzi credevate che io gravemente infermassi. 837 1, V | Angravalle perdono d'esser troppo credulo al ribaldone del fante. 838 1, II | s'era in campo allevato e cresciuto. Il senescalco anco egli 839 1, IPre | certi passi degli scrittori cribriate, ventiliate, e a parola 840 1, VI | come deve far ogni fedel cristiano. Ed a riceverlo, quanto 841 1, IIIPre| il signor conte Antonio Crivello fece recitar la comedia 842 1, I | Marte, gettato da cavallo e crudelissimamente ucciso. Questo omicidio, 843 1, III | egli, – io comprerò de le cuffie e di quelle bagattelle che 844 1, V | dimorava. E perché era primo cugino d'una cugina di sua moglie, 845 1, V | esser le deveva caro, e non curando del nostro, che altrettanto 846 1, V | ma ella mostrava non si curar di persona, e a le ambasciate 847 1, IV | che mostrasse non se ne curare, arrabbiava di sdegno e 848 1, V | del mio marito. Ma poco mi curarei che persona non ci venisse, 849 1, I | ciò che loro offeso aveva curarsi, assai a buon'ora il matino 850 1, III | d'uomo del mondo non si curava, e non le pareva di beffar 851 1, II | piú le cose del suo signor curerá che la vita propria, ma 852 1, V | uccellare Angravalle e i suoi custodi. Di questo adunque, signora 853 1, II | forte mazza, lavorata a la damaschina molto maestrevolmente. Erano 854 1, II | dei migliori del mondo, dandogli quelle lodi che a cosí magnanimo 855 1, Int | a scriver esse novelle, dandomi a credere che l'istoria 856 1, V | quando egli v'era. E cosí dandosi ogni notte il meglior tempo 857 1, II | suo re aveva, de' sofferti danni, de' perigli de la vita 858 1, II | peste piú nociva né piú dannosa del morbo de l'invidia. 859 1, I | o d'altro male sono piú dannose e mortali e seco mille pericoli 860 1, II | altro non si faceva che danzare, e il re istesso menava 861 1, V | che mi voglia? Grandissima dapocaggine sarebbe la mia, se io non 862 1, II | qual finita, se ci sará dapoi alcuno che voglia piú largamente 863 1, IIIPre| che io questa novella non darei fuori, perché potrei esser 864 1, V | ed amici, si contentò di dargliela. Onde egli tutto pieno di 865 1, IV | condusse la casa de la signora Daria Boeta e quivi si fermò. 866 1, II | cominciò, come si suol dire, darli de l'ala, né li fare quel 867 1, II | senza moglie, noi vogliamo dartene una quale a noi piacerá, 868 1, III | sempre mal de le donne, e date lor contra. Queste cosette 869 1, IPre | troverá, ringrazii prima il dator d'ogni bene, il nostro Signor 870 1, II | botta che ancor facesse li dava il gioco vinto, ché dodici 871 1, V | che fatto amico mio mi debba far cosí vergognosa ingiuria 872 1, II | re, né rese a quello le debite grazie di tanta cortesia. 873 1, Int | cessò di raggirare la mia debol mano, a ciò ch'io perseverassi 874 1, VI | altrimenti e si trovava molto debole. Veggendo questo, la moglie 875 1, IPre | parlar barbaro espresse, a la debolezza del mio basso ingegno l' 876 1, III | a visitarti. – Egli con debolissima voce dicendo alcune parolucce 877 1, IV | sordi. Cosí la misera fu decapitata. E questo fin ebbe ella 878 1, II | tronchi la sua lancia fece la decima botta. Molti udirono le 879 1, VIPre | scriverlo e al nome vostro dedicarlo, sapendo che non poco ve 880 1, Int | altri fossero alcune di loro dedicate, tutte nondimeno a lei le 881 1, II | al servigio de le corti dedicati, se opera alcuna lodevole, 882 1, IPre | al glorioso vostro nome dedico e consacro, a ciò che, se 883 1, II | e ai piacer de le donne dedito e ch'altro non brami che 884 | degl' 885 1, II | lui v'è piaciuto d'usare, degnandovi far seco parentado. Il perché 886 1, IIPre | splendidissimo signor mio, quanto vi degnaste comandarmi, quando eravate 887 1, IPre | tener memoria de le cose che degne mi sono parse d'essere scritte, 888 1, Int | leggerle, che con quell'animo degnino di leggerle, con il quale 889 1, IIPre | avanti, ritrovandovisi la degnissima eroina la signora Ippolita 890 1, II | falcone, veduta l'aquila, non degnò piú di combatter il timido 891 | Deh 892 1, III | cibo e ancora il sonno, mi deliberai pigliar quella comoditá 893 1, I | essendo la settimana santa, deliberarono che il giorno di Pasqua 894 1, II | e disse fra sé: – Io mi delibero di far ch'Ariabarzane con 895 1, III | distesa, a l'aparir de le delicate gambe e coscie, sentirono 896 1, III | lenzuolo, che nessuna parte del delicato e morbido corpo pienamente 897 1, II | persiani stimata come un delitto de l'offesa maiestá. Volentieri 898 | DELLE 899 1, V | li ruppe le labbra e dui denti in bocca, minacciandolo 900 1, II | cosí avviene che la donna depende da l'uomo e da lui prende 901 1, II | fece la culla innanzi a lui deporre ed inginocchiossi innanzi 902 1, II | farsi. Il giorno e l'ora deputata comparsero tutti i giostranti 903 1, VI | siamo dai nostri superiori deputati a udire le confessioni, 904 1, II | il suo ufficio al qual è deputato dal signore, e lo fa con 905 1, II | difficil sia, a ciò che la desiata grazia acquisti? Non veggiamo 906 1, III | sommamente la commendarono, desiderando di saporirla. In questo 907 1, Int | essendo alcuni amici miei che desiderano di vederle, essendone state 908 1, II | da molti suoi baroni era desiderata d'averla, e a lui era stata 909 1, V | in possessione dei tanto desiderati beni, avendola onoratissimamente 910 1, III | voce lodato, e ciascuno desiderava vedere chi in letto giacesse, 911 1, VPre | che de l'onor loro sono desiderose. Né per questo mai sará 912 1, Int | animo mio, che sempre fu desideroso d'esserle ubidiente, non 913 1, III | invitò madonna Eleonora a desinar seco, la qual di grado accettò 914 1, I | venuto il giorno, come ebbe desinato, andò a trovare la vedova, 915 1, III | gran domestichezza. Mentre desinavano e del mal di Pompeio ragionavano, 916 1, V | marito, io non ardirei il mio desire manifestargli giá mai. Ché 917 | dessi 918 1, V | donna come da lungo sonno destata disse: – Chi è ? – Poi, 919 1, V | Angravalle che alora s'era destato, e la moglie aveva sentito 920 1, II | medesimamente la dote che gli desti intieramente t'ho recata; 921 1, V | fuor di sé, e non sapeva se desto era o se si sognava, e di 922 1, VI | buone parole essortandolo destramente a confessarsi, perché ogni 923 1, IV | lei, come giá ella era determinata esser eternamente di lui. 924 1, I | spirato la sua grazia a far la determinazione che conchiusa avete di non 925 1, V | amorosi sguardi di Niceno, determinò non perder tempo, ma ai 926 1, II | in tutto troncava. Ora devendo il senescalco correr l'ultima 927 1, II | parendoli che invece di dever ricever onore gli fosse 928 1, II | piacerá, ma tale che tu te ne deverai benissimo contentare. – 929 1, V | uffici che ragionevolmente deveria fare, e come fanno tutti 930 1, II | quelli filosofi che del deversi sprezzare la gloria scrissero, 931 1, III | questi ghiribizzi d'Eleonora devessero riuscire, e sudava d'un 932 1, V | giudicio, giudicavi che io devessi cercar altrove quello che 933 1, V | nobil giovine e bello. Tu devevi ben sapere che la stipa 934 1, V | trattar si deveno. E che diavol vuol egli che io mi faccia 935 1, II | voleva gremir e legare, come dicano, l'aerone, che un'aquila 936 1, III | a la meglio che poteva, dicendole che mettesse l'animo in 937 1, IVPre | non è molto, e varie cose dicendosi, messer Antonio Sabino, 938 1, IIPre | ascoltanti piacque. Onde dicendovi l'Attellano che io l'aveva 939 1, V | se nessuno seco, come tu dicevi, giacciuto si fosse, non 940 1, IVPre | pezza sovra questa materia, dichiarando con gran piacer degli ascoltanti 941 1, IPre | quanto bell'ordine il tutto dichiaraste, averebbe egli nel vero 942 1, IPre | vostra con vere ragioni dichiaravate, che era stupore e miracolo 943 1, IPre | contentezza alora la vostra dichiarazione ascoltai. Il perché quelli 944 1, II | che venuto a proposito gli dichiarò come ella non era piú bella 945 1, IPre | oggi vivano fosse stato il dicitore. Io per me so bene che non 946 1, II | riverenza e l'autoritá. Onde dicono molti savii che l'uomo si 947 1, II | come piú gli aggradirá. Dicovi adunque che fu nel reame 948 1, V | altrimenti, ben che ella diece volte forse si levasse, 949 1, III | solo e non avendo arme da diffendersi, e sentendo che il marito 950 1, II | fieramente ad incalciare. Si diffendeva l'aquila molto animosamente, 951 1, IPre | novelle io ponessi per capo e diffensiva insegna. Essendo adunque 952 1, I | ne fosse cagione, andava differendo, e di questo suo disegno 953 1, IV | molto, ma dal marito assai differente d'etá, perciò che egli era 954 1, III | in questo sarebbero assai differenti, con ciò sia cosa che egli 955 1, IPre | meglio che v'è dentro e fate differenza da stile a stile, lodando 956 1, II | armi cosí da offesa come da diffesa, con tutti gli stromenti 957 1, VI | aveva. Ma fra gli altri diffetti che in lui abbondavano, 958 1, II | secondo la qualitá del diffetto, o piú o meno punivano, 959 1, IV | la cosa che vorrete sia difficile, pur che sia in mio poter 960 1, VIPre | quell'abito o consuetudine difficilmente si può rimuovere. E ragionandosi, 961 1, II | volte dai regi persiani tal diffinizione stata essequita e registrata 962 1, II | restituirò a li tuoi ufficii e dignitá. – Udite queste parole, 963 1, IPre | concorre v'è alcun bello e dilettevole ragionamento degli accidenti 964 1, II | Vi sará poi un sollecito diligente ed assiduo al servire, pratico 965 1, II | molto da la compagnia si dilungarono, e di modo affrettarono 966 1, II | animo rivolgeva per questa dimanda, e fermatosi in un pensiero 967 1, II | condutte si partisse, mandò a dimandar un suo figliuolo, che Cirro 968 1, II | di queste varietá a lei dimandasse la ragione, altro non saperebbe 969 1, II | cortesia, o vero se piú tosto dimanderassi ubligazione e debito. Né 970 1, V | gravissimo dolore. Il marito le dimandò ciò ch'ella si sentisse, 971 1, I | a voi piú sará a grado. Dimane io ritornerò qui a voi subito 972 1, V | sbuffava, tuttavia per il letto dimenandosi. Come poi Angravalle fu 973 1, V | mostra che mai non si sia dimenata, né raggirata intorno, e 974 1, III | amor con lei, o seco troppo dimesticarsi, perciò che essendo come 975 1, V | e, con quella medesima dimestichezza con che era uso, gran pezza 976 1, III | ascoso ciò che tra le coscie dimora, tutto il petto fin a la 977 1, V | quale il piú del tempo si dimorava. E perché era primo cugino 978 1, III | giorni chiuso in camera dimorò, avendo un solenne medico 979 1, I | fuorausciti di Bologna, e dimostrando papa Lione volervi bene 980 1, VI | epigramme assai de le sue, che dimostrano la vivacitá del suo ingegno. 981 1, II | per onorarlo e per meglio dimostrar la grandezza de la corte 982 1, V | occhi e con allegro viso dimostrarli ciò che la lingua palesar 983 1, IIIPre| essendo lecito con altro dimostrarvi quanto io desidero di farvi 984 1, II | assai che in sembianza si dimostrasse lieto, ed in effetto 985 1, II | modo la sua magnanimitá dimostrava e ne l'opere sue magnifiche 986 1, IPre | mercé, in mille casi avete dimostro tener piú caro che forse, 987 1, VI | confessandosi.~ ~Messer Dioniso Corio, gentiluomo di questa 988 1, IV | maggiore, e dentro la vedrá dipinta.~ ~ ~ 989 1, II | sofferir ogni fortuna, s'andava diportando con il piacer e trastullo 990 1, II | Era ito il re di Persia a diportarsi con molti dei suoi baroni 991 1, III | nessuno ritrovando, andò diritto a la sala, e posto il capo 992 1, IV | seppe ben vagheggiarla e dirle fattamente i casi suoi, 993 1, VI | che niente altro avevi a dirmi, ed io son avvertito da 994 1, II | tutto il si fanno. E per dirne quel che al presente al 995 1, III | volesse acquetare. E cosí dirottamente piangendo e senza aita e 996 1, VI | si ragionava, mi piace di dirvi. Vi dico adunque che Francesco 997 1, V | manifestargli giá mai. Ché se per disaventura egli in questo mi si mostrasse 998 1, II | facendolo dal nero catafalco discendere e sovra quello ov'egli era 999 1, II | giudicio che malagevolmente discerne il giusto da l'ingiusto, 1000 1, II | tutto il mondo chiaramente discerner poteva che non per contendere 1001 1, I | ella aveva la casa; onde discesa a basso si fece da la figliuola 1002 1, V | senza esser stata sentita discese a basso, e a la sua camera


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