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| Matteo Bandello Novelle IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
grassetto = Testo principale
Parte, Novella grigio = Testo di commento
2503 1, II | disprezzo che egli ha a la regia maiestá, che ne deve essere
2504 1, II | caccia d'animali che quella regione nodrisce, che sono da questi
2505 1, II | diffinizione stata essequita e registrata nei loro annali. Il caso
2506 1, V | calendario alcuno non sono registrate, per ciò io ti giuro esser
2507 1, II | magnanimo re che in quella etá regnasse. Nei conviti poi era un
2508 1, II | condannato, ma l'opere tue mal regolate e gli statuti di questo
2509 1, IV | Pavia potessero far buona relazione di lei. Il conte di Gaiazzo,
2510 1, II | mala contentezza per la remissione che il re diceva di far
2511 1, IPre | convenevoli grazie ve ne renda. Se poi, come di leggiero
2512 1, III | il cambio che egli le ne rende in doppio.~ ~Non son ancora
2513 1, II | guiderdone ti potrei io rendere, qual dono donare, qual
2514 1, III | con la donna e a veder di renderla pieghevole a' suoi amorosi
2515 1, II | consueto, il quale è di rendermi i miei servidori amorevoli,
2516 1, II | errore, se si persuadeva rendersi il suo padrone ubligato;
2517 1, IPre | persona che vi sente ne rendete capace. Questo mi fa (veggendo
2518 1, II | cortesie come fai, impotente mi rendi a sodisfarti, di modo che
2519 1, V | vederete, e veggendolo mi rendo certo che non vi parrá grave
2520 1, V | quantunque su 'l principio molto renitente si mostrasse, parendogli
2521 1, IV | cotesta impresa. Ma egli mi replicava iratamente che era determinato
2522 1, I | seguire gli ne potevano repudiando la giá accettata sposa,
2523 1, I | quanto di mal processe da le repudiate nozze de l'Amidea. Il che,
2524 1, IV | qualche color di ragione di reputarsi offeso da lui, che l'aveva,
2525 1, IV | piacer insieme, che egli si reputava esser il piú felice amante
2526 1, I | potentissime e di grandissima reputazione appo il popolo, cioè gli
2527 1, II | figliuola del suo re, né rese a quello le debite grazie
2528 1, I | resolvendovi de la maniera che resoluti sète. A voi non mancheranno
2529 1, I | la saggia e ben pensata resoluzione che fatta avete, e tanto
2530 1, I | fatto avete saviamente resolvendovi de la maniera che resoluti
2531 1, II | del re, posta la lancia in resta, come fu vicino ad incontrarlo,
2532 1, IV | fossi in còlera con voi, non restai perciò di pregarlo che non
2533 1, VPre | è pienamente sodisfatto. Restami solo di mandarvi quella
2534 1, II | disse; il qual sodisfatto restando, aspettava di questa cosa
2535 1, V | essortata dai suoi disse che restarebbe seco. – Io resterò, poi
2536 1, II | far di sorte che l'onore restasse al figliuolo del re, posta
2537 1, III | che gli incauti amanti restavano miseramente scherniti. E
2538 1, V | far tutte le notti che tu restavi fuori, avendomi oggi detto
2539 1, II | del padre ritrarranno e resteranno ignobili, tanta è del sesso
2540 1, Int | tre libri, a ciò che elle, restino in volumi piú piccioli che
2541 1, II | dominio di Persia a' persiani restituí, ch'era stato in mano de
2542 1, II | perdonerò la morte e ti restituirò a li tuoi ufficii e dignitá. –
2543 1, II | soleva avere gli fossero restituiti, e per farlo maggior di
2544 1, I | che il giorno di Pasqua di Resurrezione si devesse col sangue del
2545 1, IV | in privato narravano le ribalderie di quella, facendola divenir
2546 1, V | Angravalle, sentendo il ribombo, essendo le camere vicine,
2547 1, III | di raso carmesino tutta ricamata di fili d'oro, con le frange
2548 1, III | carmesino maestrevolmente ricamato tutta vestita, nel mezzo
2549 1, IIPre | la mando e dono, non per ricambiar in parte alcuna tanto bene
2550 1, IV | frastagliato e sparso di bellissimi ricami e fregi. Conducevano quattro
2551 1, II | un bellissimo fregio di ricamo, a cui pendevano sonagli,
2552 1, I | bellezza, che di sangue e di ricchezza a l'altra non riputava in
2553 1, III | entrar in un'altra camera ricchissimamente apparata, dentro a cui era
2554 1, II | con grandissima pompa di ricchissime sopraveste cosí su l'armi
2555 1, II | insieme contrastando nel ricercar la veritá de la cosa, insomma
2556 1, IVPre | si deveno diligentemente ricercare, conchiudendo con vive ragioni
2557 1, II | scritti libri la gloria ricercarono. Ora il re, a cui queste
2558 1, II | ti piace, che s'egli ti ricercasse la vita propria tu non saperesti
2559 1, IV | molto affettuosamente ne lo ricercassi. Tuttavia, ancor ch'io fossi
2560 1, V | pure piú e piú fiate m'ha ricercata ch'io volessi ritrovargli
2561 1, V | Angravalle primieramente ricercò certi staffili per fargli
2562 1, II | cose ne li loro servidori ricercono, cioè fede e amore, le quali
2563 1, VI | ogni fedel cristiano. Ed a riceverlo, quanto la fragilitá umana
2564 1, IIIPre| piaceri che io da voi ho ricevuti. Vi dico bene che, se il
2565 1, V | sceleraggine meritevolmente richiede. Ché essendo io su le passate
2566 1, II | dissegno chiamò l'araldo che a richieder la moglie aveva prima mandato,
2567 1, VPre | alcuno. Ora che voi me la richiedete, l'ho compitamente scritta
2568 1, II | quella che io in nome suo ti richiesi, ma quella che ti parve,
2569 1, IV | aveva mandato messi per riconciliarsi seco, e che ella era d'animo
2570 1, II | ma fatto per elezione, e riconfermò l'openione che aveva de
2571 1, III | voce lo conobbe, ed altresí riconobbelo Pompeio. Tremava di paura
2572 1, V | Poi, sembiante facendo di riconoscer il marito che gridava: –
2573 1, III | tratto le scoperte membra ricoperse, e condusse i gentiluomini
2574 1, III | vestimenta che quivi erano lo ricoprí sí bene, che nessuno di
2575 1, VIPre | egli legga questa novella, ricordandogli quella del rammarro, che
2576 1, V | belle donne e d'amore, e ricordandoli ciò che m'ha richiesto,
2577 1, III | vedeva era astretta a ridere, ricordandosi come trattato l'aveva. Avvenne,
2578 1, I | Il che particolarmente ricordar non è bisogno. Basti tanto
2579 1, VI | visitarvi, e se altro vi ricordarete io vi udirò e ordinerassi
2580 1, V | che egli fin che viverá si ricorderá mai sempre di santo Ermo
2581 1, VPre | io non resti eternamente ricordevol di voi, e che le lettere
2582 1, I | se li parò innanzi e con ridente viso gli disse: – Messer
2583 1, III | lo vedeva era astretta a ridere, ricordandosi come trattato
2584 1, VIPre | di cose sacre sarebbe da riderne pur assai. Onde per dar
2585 1, III | compagnia de l'altre donne ridersi di questo e di quello, di
2586 1, V | ciò che vede non sa altrui ridire, l'ha in camera tenuta. –
2587 1, IV | tutto quello che aveva ridotto in danari, si diede a prestar
2588 1, II | sarebbe partito da la corte e ridutto a le sue castella; ma questo
2589 1, V | costuma talvolta dire, farla e rifarla sugli occhi al marito. Né
2590 1, IV | dire. Ella a cui spesso era riferito il male che di lei il vecchio
2591 1, II | senescalco esser convenevol di rifiutar il dono del suo signore,
2592 1, I | sarei via piú che ingrato a rifiutarla, essendo ancora a tempo
2593 1, VI | ammirazione fisamente a riguardar il frate, e quasi come se
2594 1, VPre | per ciò che chi ben vi riguarderá troverá la piú parte di
2595 1, IPre | Né di questo contenta, le rileggete, e, che assai piú importa,
2596 1, V | o quattro volte anco si rilevò, e al destro se n'andò,
2597 1, II | mezzanamente adirato, a casa te la rimanda, e vuole che la primiera
2598 1, V | cavalcò verso Somma. Bindoccia rimasa libera, tutte quelle notti
2599 1, III | diremo Eleonora. Era Barbara rimasta vedova, e nodriva un picciol
2600 1, II | che morta era, gli erano rimaste, le quali erano stimate
2601 1, V | la bocca faceva un certo rimbombare, rappresentante il suono
2602 1, II | converrá con la propria vita rimediargli, altrimenti non pensar che
2603 1, II | condutto, ché tutti gli altri rimedii sono scarsi ed invalidi.
2604 1, II | altrimenti non pensar che rimedio alcuno se gli trovi giá
2605 1, II | servidori dando lor del mio, e rimeritarli non puntalmente a la bilancia
2606 1, II | indarno, perciò che mai non è rimeritato, e servendo senza mai aver
2607 1, II | ch'ogni ingiuria gli era rimessa e perdonata. Volle che tutti
2608 1, II | pezza intentamente l'ebbe rimirato, volle dal messo saper che
2609 1, II | quello fosse acconcio per rimontare, Ma come vide il buon cavallo
2610 1, II | filosofiche. Onde assisi l'uno a rimpetto de l'altro ad una tavola
2611 1, VIPre | consuetudine difficilmente si può rimuovere. E ragionandosi, non è molto,
2612 1, V | farebbe col suo viso piatto e rincagnato e con quegli occhioni di
2613 1, IVPre | potrá talor, quando non vi rincrescerá, questa leggervi. Nostro
2614 1, II | guardava, che troppo gli rincresceva l'esser a simil passo giunto.
2615 1, II | infinitamente l'altezza vostra ringrazia di tanta umanitá, quanta
2616 1, VI | Porcellio, dopo che ebbe ringraziato de l'umanitá il duca e il
2617 1, IPre | buono in quelle troverá, ringrazii prima il dator d'ogni bene,
2618 1, IV | avviso, e senza fine ne la ringraziò, promettendole di attenersi
2619 1, I | smenticarsi una ingiuria come rinunziare ad un parentado, non pensando
2620 1, VI | Tornate, padre, di grazia, a riparlargli e non guardate a lui, ché
2621 1, I | poi che assai pensato e ripensato v'ebbe, non le occorrendo
2622 1, VI | cominciavano a levar il capo e a ripolirsi. E chi bramasse veder qualche
2623 1, II | che penitenza egli non ne riporta. E per cominciar dal caso
2624 1, V | ella non riceverebbe né riportarebbe ambasciate. Ogni cosa anco
2625 1, II | Ariabarzane, e temeva di non riportarne biasimo e riprensione. Ma
2626 1, V | n'andasse e attendesse a riposare. Ella che altro non voleva,
2627 1, V | letti, come si conviene, riposareste; ma perché ella, come rea
2628 1, V | non sovviene che tu mai mi riprendessi. Tu mi ordinasti che io
2629 1, V | di', se in me cosa alcuna riprensibile hai veduta. Ma tu averesti
2630 1, II | non riportarne biasimo e riprensione. Ma ogni rispetto ed ogni
2631 1, II | Da l'altra parte il re, ripresa la sua, cominciò una solenne
2632 1, IV | ritornò di nuovo al ballo e riprese un'altra volta il possesso
2633 1, IVPre | gloria, perciò che egli era riputato esser di lei geloso. Del
2634 1, II | sofferisca, a ciò che in riputazione si mantenga e possa l'acquistata
2635 1, II | prencipe, hanno a mille rischi e spesso a mille morti messa
2636 1, II | luoghi alluma le stelle e rischiara la luna: cosí avviene che
2637 1, III | io meritato, mi poneste a rischio di morire. Non devevate
2638 1, II | tutto di panni neri, e per riscontro a quello un altro che di
2639 1, II | onore de la battaglia per sé riserba. E, come divinamente scrive
2640 1, IPre | tener piú caro che forse, risguardando a ciò ch'io sono, non si
2641 1, II | al padre con soavissimi risi si avvolgeva. Il quale,
2642 1, III | de' primi de la cittá, lo risolse che d'altra donna si provedesse
2643 1, IPre | inteso la prudentissima risoluzione che si fece, assai, con
2644 1, V | e se egli quello di casa risparmia, di quello di fuori provedermi.
2645 1, III | Il marito le rispose, e rispondendo entrò dentro in camera e
2646 1, V | Bindoccia senza altramente rispondergli, abbracciò e basciò lui
2647 1, V | persona, e a le ambasciate rispondeva che ella serbava la sua
2648 1, V | miri, rea femina? che non rispondi? – Ella che l'amante sapeva
2649 1, VPre | diceste, e di quello ch'io vi risposi. Onde non vi convien dubitare
2650 1, IPre | ritornava con la graziosa risposta da lei avuta, tutti tre
2651 1, V | a punto per punto colui risposto e assicuratolo che chiaramente
2652 1, V | fino a l'ora del desinare, ristorando la stracchezza de le nove
2653 1, V | in villa, ella attese a ristorar una parte del tempo perduto.
2654 1, II | faceva il magnanimo e senza ritegno spendeva, che, lasciando
2655 1, V | dargli una pugnalata; pur si ritenne. E il fante uscí di camera
2656 1, III | candidissimo petto, con due poppe ritonde e sode che parevano formate
2657 1, VIPre | del suo errore, e pentito ritorna a la via dritta. Gli uomini
2658 1, IPre | converrebbero. Pertanto ritornando a la mia novella, che fu
2659 1, VIPre | poco durano in quelle, anzi ritornano a la loro pessima vita.
2660 1, V | ed ella al marito se ne ritornarono. Angravalle, che sí spesso
2661 1, IV | per non aver occasione di ritornarvi, da Pavia si partí e andò
2662 1, V | ella essendo al marito ritornata, quattro altre volte a l'
2663 1, IPre | Sanseverino suo figliuolo, alora ritornava con la graziosa risposta
2664 1, III | molto tardar che a casa non ritorni, ché essendo dopo il desinare
2665 1, III | muschi e di altri odori, fece ritrar le cortine, comandando a
2666 1, II | innanzi passato, che il ritrarne il piede sarebbe stato vergogna
2667 1, II | madre, ma a quella del padre ritrarranno e resteranno ignobili, tanta
2668 1, IV | bramasse di veder il volto suo ritratto dal vivo, vada ne la chiesa
2669 1, V | in questo mi si mostrasse ritroso, io di vergogna abbisserei.
2670 1, IIPre | che alcuni giorni avanti, ritrovandovisi la degnissima eroina la
2671 1, V | ricercata ch'io volessi ritrovargli una innamorata. Come egli
2672 1, V | osservava, venne in casa a ritrovarlo, e, con quella medesima
2673 1, II | cioè fede e amore, le quali ritrovate piú oltre non curano. Onde
2674 1, V | s'increspino, e poi non ritrovi alcuno che mi voglia? Grandissima
2675 1, III | ghiribizzi d'Eleonora devessero riuscire, e sudava d'un sudor freddo
2676 1, III | qui, se vi dá l'animo di riuscirne con onore. – Dite voi da
2677 1, II | parendogli che il suo avviso gli riuscisse a pennello, deliberò mandar
2678 1, I | suo disegno non le esser riuscito, si trovò di malissima voglia,
2679 1, VI | detta ci sia, anzi, se noi rivelassimo la confessione, saremmo
2680 1, IV | fine essendo condutta nel rivellino del castello verso la piazza,
2681 1, V | quattro altre volte a l'amante rivenne, dal quale sempre fu ottimamente
2682 1, II | vuoi ch'io viva, io da te riverentemente la vita in dono accetto,
2683 1, V | ma per esser compagne e riverir i mariti e ubidir loro ne
2684 1, VPre | quanto io v'onorassi e riverissi sempre. Devete anco ricordarvi
2685 1, III | ché sempre deveno esser riverite e da noi onorate, fuggivano
2686 1, V | Angravalle, sperando con questo o rivocarlo al primo ufficio, od in
2687 1, III | che ad altro non poteva rivolger l'animo e i suoi pensieri,
2688 1, II | varie cose per l'animo rivolgeva per questa dimanda, e fermatosi
2689 1, V | di meraviglia. Il perché rivolti ad Angravalle con viso turbato
2690 1, III | volta. – Erano de l'altre robe sotto a Pompeio e a dosso.
2691 1, II | giá cominciavano i sassi a rodergli l'unghie. Il perché conveniva
2692 1, V | sí per la còlera che lo rodeva come anco che in fretta
2693 1, III | partí di Lombardia e andò a Roma, ove sapendo Pompeio che
2694 1, IVPre | sua fine occorse era in Romagna, il pregai che per mia sodisfazione
2695 1, II | scrive il vero padre de la romana eloquenza, quelli filosofi
2696 1, II | scudo del senescalco, e rompendo in mille tronchi la sua
2697 1, I | che troppo alta faceva a rompere il parentado né a li disordini
2698 1, V | che giá aveva messo il rossignuolo ne la gabbia, beffando Angravalle
2699 1, III | pezzuola di Levante fatto rosso, le correte dietro come
2700 1, II | lo scacco matto, oltre il rossore che in faccia gli si vedeva,
2701 1, III | ed avendo tagliato, anzi rotto, il silinguagnolo, diceva
2702 1, II | sempre avevano cercato di rovinarlo, tutti gli altri mostravano
2703 1, I | di sangue grandissimo e rovine di bellissimi palazzi ed
2704 1, II | sante compagnie, né che piú rovini i signori, come è il veleno
2705 1, IPre | avverrá, cose assai vi saranno rozze, mal esplicate, né con ordine
2706 1, Int | levi essa mano, tuttavia la ruota, in vertú del primo movimento,
2707 1, V | chiuso sí fiera botta, che li ruppe le labbra e dui denti in
2708 1, II | l'altra parte veggendo la ruvidezza d'Ariabarzane, senza fine
2709 1, V | tenendone, che era un mascalzone ruvido e villano, il quale la mula
2710 1, IVPre | dicendosi, messer Antonio Sabino, uomo di buone lettere e
2711 1, II | quella a beneficio de la tua sacra corona, come de la tua cortesia
2712 1, VI | parrocchiano a darvi il santo sacramento de l'Eucarestia, a ciò che
2713 1, II | Veramente questo figliuolo, sacro re, è vostro. – Il re non
2714 1, II | ella che accortissima era e sagace, lo messe in varii ragionamenti,
2715 1, II | l'accompagnò. Il re, che sagacissimo uomo era, e piú e piú volte
2716 1, I | or piú vi fará piacer la saggia e ben pensata resoluzione
2717 1, VI | non morisse senza i santi sagramenti de la Chiesa. Il duca, udita
2718 1, III | tagliate, io vi farò far un saio di broccato d'oro, riccio
2719 1, VI | fosse, e diede loro gran salarii. Fra molti adunque che egli
2720 1, IPre | che in casa con onorato salario appo voi tenete, se talora
2721 1, V | Gennaro, che io ho visto salir un uomo qua su. – Questo, –
2722 1, II | sovra quello ov'egli era salire, quello raccolse e baciò,
2723 1, V | Niceno non era partito, salirono le scale, e cominciò Angravalle
2724 1, II | publicamente faceva un convito, salito sovra un bianco corsiero
2725 1, II | perché era di gran lena e saliva fin a le stelle, fusse lasciato
2726 1, V | quello di fuori provedermi. Sallo Iddio, che mal volentieri
2727 1, II | e snella, la quale, d'un salto le reti trapassate, si mise
2728 1, III | la sua crudel innamorata, saltò del letto e gettatole le
2729 1, III | Sovravvenne Pompeio, e salutandola le disse: – Signora mia,
2730 1, VI | andò a l'infermo e dopo le salutazioni gli disse: – Figliuol mio,
2731 1, I | adunque gli anni di nostra salute mille ducento quindeci,
2732 1, VI | a ciò che prendendo il salutifero viatico state in ordine
2733 1, VI | accostò al letto e dolcemente salutò il Porcellio, il quale fe'
2734 1, VI | matina tu riceva il nostro salvatore, come deve far ogni fedel
2735 1, II | mille altri de li suoi per salvezza di quello averia dato, e
2736 1, II | era bandita generale, con salvocondutto a tutti i forastieri che
2737 1, IPre | comandato me l'avete. State sana.~ ~ ~
2738 1, II | cosa il fine. Ora non si sanando cosí tosto la giovane ammalata,
2739 1, II | suo, e, come si dice, i sangui non si confanno insieme.
2740 1, II | sue, oltre i titoli ne le sanguinolente battaglie valorosamente
2741 1, II | vittorioso capitano dopo il sanguinolento conflitto a' suoi commilitoni
2742 1, Int | ella sia scritta. State sani.~ ~ ~ ~
2743 1, V | continuamente le femine sanno trovare, troppo se lo credette.
2744 1, I | de la antichissima casa Sanseverina, che giá molti secoli ha
2745 1, IVPre | da Correggio, signori di Sant'Angelo, disputò buona pezza
2746 1, IVPre | al vero perciò mai non ci sapemmo apporre. Ora la fine che
2747 1, II | provocarlo a nuovi beneficii, sapendosi che, qualunque volta l'uomo
2748 1, V | la bisogna, farò che lo saperai. – Parve a Bindoccia esser
2749 1, II | lui e dagli altri che lo saperanno veramente detto cortese
2750 1, II | ricercasse la vita propria tu non saperesti negargliela, e senti un
2751 1, V | con Angravalle non mostrò saperne cosa alcuna giá mai. E praticando
2752 1, V | farò conoscere ciò che io saperò fare per uccellare Angravalle
2753 1, III | commendarono, desiderando di saporirla. In questo egli, con una
2754 1, V | prova sapeva quanto piú saporiti siano i dolci basci d'un
2755 1, III | abbracciamenti de l'amante esser piú saporosi di quelli del marito, si
2756 1, III | né me ne intendo, e non saprei che dir de la lor bontá,
2757 | saremmo
2758 | sareste
2759 | sarete
2760 1, II | adunque Ariabarzane dai sargenti de la giustizia condutto
2761 1, II | altrimenti né liberalitá saria né cortesia. Il vincitor
2762 1, II | sferrato e giá cominciavano i sassi a rodergli l'unghie. Il
2763 1, II | presenza tua e de li tuoi satrapi e del popolo dire, a ciò
2764 1, IIPre | il generoso signor Silvio Savello narrò una bellissima novella,
2765 1, I | signori miei, fatto avete saviamente resolvendovi de la maniera
2766 1, II | autoritá. Onde dicono molti savii che l'uomo si parangona
2767 1, IVPre | marito esser geloso. Ma il savio signore sapeva molto bene
2768 1, IV | conte di Cellant barone di Savoia, che ha il suo stato ne
2769 1, II | è vostro. – Il re non si saziava di mirarlo, e tanto era
2770 1, III | vide il giovine e tutta sbigottí, perciò ch'ella era sola
2771 1, III | favellasse. Il giovine, non sbigottito per questo, attendeva pur
2772 1, V | male, sospirava piangeva e sbuffava, tuttavia per il letto dimenandosi.
2773 1, II | fattosi il re portar lo scacchiero, volle che Ariabarzane seco
2774 1, V | mostrò a la mutola che le scaldasse dei panni. E come se avuto
2775 1, III | e serrò l'uscio. Come lo scaltrito giovine s'accorse di aver
2776 1, V | famiglio l'avesse preso in scambio d'un altro. Per questo piú
2777 1, II | anco per trovar via al suo scampo. Fu adunque Ariabarzane
2778 1, V | sminuire è sovente di molti scandali cagione. Passati adunque
2779 1, VI | frate, e quasi come se mezzo scandalizzato fosse: – Messere, – disse, –
2780 1, V | potrebbe esser d'alcuno scandalo cagione e metter se stessa
2781 1, V | si pose a sedere suso uno scanno che in camera era, e credendo
2782 1, IV | il cui padre fu Giacomo Scappardone, uomo plebeo in Casal di
2783 1, I | potevano, a ciò che non scappasse lor de le mani. E poi che
2784 1, IV | sapendo che don Pietro era scappato per la piú corta, non si
2785 1, II | corso, era attissimo a le scaramucce e fatti d'arme. Cosí seguendo
2786 1, V | quando pieno di ventositá scarica le superfluitá del ventre.
2787 1, IVPre | uomo vuol comprar panno o scarpe, vuol che di buona lana
2788 1, II | tutti gli altri rimedii sono scarsi ed invalidi. Questo è quel
2789 1, V | che se fosse in Napoli scarsitá estrema di servidori e non
2790 1, IPre | scrittura avete in mano, scegliete il buono ed il meglio che
2791 1, V | vendetta ne prenda che tanta sceleraggine meritevolmente richiede.
2792 1, VIPre | dritta. Gli uomini sconci e scelerati che nel mal operare hanno
2793 1, V | si ritirò. Non dopo molto scese anco giú Angravalle col
2794 1, Int | vorace fiamma si son sapute schermire, non avendo io servato ordine
2795 1, III | amanti restavano miseramente scherniti. E ancor ch'ella fosse,
2796 1, V | trivigiana. E mentre che scherzavano, la donna imitando il romore
2797 1, III | una tale. – La donna alora scherzevolmente ridendo gli rispose: – Io
2798 1, V | tenendomi per fantesca o schiava. Ma questo sozzo cane, che
2799 1, V | piú servitú che le serve e schiave, ma per esser compagne e
2800 1, II | nondimeno infinita è la schiera degli sciocchi che quelle
2801 1, III | dita che parevano d'avorio schietto sottili e lunghe, e con
2802 1, II | pensando se v'era modo di schifar lo scacco matto, oltre il
2803 1, V | Poi, io non voglio quello sciagurato fante in casa, e de la mutola
2804 1, IV | solamente chiamandolo zoppo sciancato, ma dicendogli molte altre
2805 1, IPre | essortato m'avete a far una scielta degli accidenti che in diversi
2806 1, II | signor non piacciono gli scienziati e i vertuosi, che tuttavia
2807 1, IV | caro, come veder questo scilinguato morto. Sí che se m'amarete,
2808 1, III | con queste vostre spade e scimitarre. Fareste meglio a comperar
2809 1, V | non geloso, ma farnetico e scimonnito mi pare. Io credo che tu
2810 1, IV | la donna, la quale come sciocca fece portar seco un forsiero
2811 1, V | tuttavia facendo de le sciocchezze che la mutola far soleva,
2812 1, II | infinita è la schiera degli sciocchi che quelle con ogni cura
2813 1, I | Buondelmonte si fosse da sciocco governato, e ciascuno di
2814 1, VIPre | la via dritta. Gli uomini sconci e scelerati che nel mal
2815 1, III | in una camera terrena per scontro ad un uscio che in sala
2816 1, II | culla – per me vi manda. – Scoperta la culla, apparve il bellissimo
2817 1, III | Pompeio in un tratto le scoperte membra ricoperse, e condusse
2818 1, III | suo amore aveva biasimato. Scoperto che la donna l'ebbe, sorridendo
2819 1, V | e tener calda. – Niceno scoppiava de le risa, e mille volte
2820 1, V | Io anderò a poco a poco scoprendogli il tutto, e intenderò l'
2821 1, II | comodamente il fatto suo scoprire, di modo che venuto a proposito
2822 1, V | il suo focoso desiderio scoprirgli. Ben si sforzava con gli
2823 1, III | che non fosse ardito di scoprirsele con parole, gli occhi tuttavia
2824 1, III | avvertendo che il volto non si scoprisse, egli con l'aita d'un suo
2825 1, V | tu? – Stavasi il misero e scornato Angravalle tutto fuor di
2826 1, V | di leggero poteva averlo scorto e conosciuto per Niceno.
2827 1, III | modo alcuno punto non si scotesse. Svegliò poi una de le sue
2828 1, II | deversi sprezzare la gloria scrissero, con gli scritti libri la
2829 1, IPre | talora certi passi degli scrittori cribriate, ventiliate, e
2830 1, II | riserba. E, come divinamente scrive il vero padre de la romana
2831 1, Int | ciò ch'io perseverassi a scrivere or questa or quella novella,
2832 1, IPre | mano, conosca che da voi a scriverle mosso fui; e se nulla di
2833 1, VIPre | mie novelle mi parve di scriverlo e al nome vostro dedicarlo,
2834 1, IPre | forze mie, che io le novelle scrivessi, quali elle si siano, convenevol
2835 1, VPre | gratissime. E circa a quanto mi scrivete s'è pienamente sodisfatto.
2836 1, IV | erano quindeci migliaia di scudi d'oro, sperando con sue
2837 1, II | venirsene innanzi agli scudieri i quali il mangiar del re
2838 1, V | cominciò Angravalle coi piedi a scuoter l'uscio. A questo romore,
2839 1, III | uscirgli di mano, ma indarno si scuoteva. Egli, tenendola ferma,
2840 1, II | la corona, quello con la scure gli spiccò dal collo. Restò
2841 1, IV | esso conte, trovando or una scusa ed or un'altra, e massimamente
2842 1, IV | modo di fargli parlare e di scusarsi seco, con fargli intendere
2843 1, IIPre | tardato ad uscir di debito, scusimi appo voi il viaggio che
2844 1, I | potrebbe in cosí fatta guisa sdegnare, che a voi sarebbe di non
2845 1, I | tutti, gli Amidei se ne sdegnarono fieramente, e con esso loro
2846 1, II | cagione avuta avesse di sdegnarsi e di montar in còlera, il
2847 1, IVPre | supplicandovi umilissimamente a non sdegnarvi se in cosa di cosí picciol
2848 1, II | mostrò adunque fieramente sdegnato, tuttavia fra sé pensando
2849 1, II | Il re, udito questo, si sdegnò forte che Ariabarzane non
2850 1, I | Sanseverina, che giá molti secoli ha posseduto e possede nel
2851 1, IPre | rarissime donne del nostro secolo, la piú, di vertú, di costumi,
2852 1, V | Bindoccia nuovi inganni e securi modi, col cui mezzo ella
2853 1, III | troppo, fatto d'amor audace e securo, montato su la mula, con
2854 1, II | vuole, in mezzo ai giudici sede, e, letto il processo del
2855 1, IV | Come ella fu di quindeci in sedeci anni, il signor Ermes Vesconte,
2856 1, V | cosa, che l'effetto non segua secondo il dissegno de la
2857 1, IV | augurio, per quello che seguí. E parve bene esser vero
2858 1, V | avvedimento, e ti conseglio a seguir quanto hai determinato di
2859 1, IV | Ma egli non era giá per seguirlo, anzi aveva in animo d'andare
2860 1, III | avendo animo che l'effetto seguisse. Pensate or voi che animo
2861 1, V | sapendo ch'era stata da molti seguita, cosí ne divenne geloso,
2862 1, I | Onde una parte si pose a seguitar gli Uberti, che ne la cittá
2863 1, I | si fece da la figliuola seguitare, ed essendo in porta, nel
2864 1, V | parendogli ogni volta che la seguitava che ella il corpo purgasse,
2865 1, I | n'erano per ricchezze e séguito di gente potentissime e
2866 1, II | saltar fuori una bestia selvaggia molto feroce e snella, la
2867 1, II | meravigliandosi pur assai che in sembianza si dimostrasse sí lieto,
2868 1, V | abominevol vituperio e me di sempiterna vergogna ha imbrattati,
2869 1, II | e gli altri arnesi de la senescalcaria tu istesso porti a Dario
2870 1, V | al fuoco. Se il serpe in seno ti hai nodrito, tuo sia
2871 1, IPre | che ogni persona che vi sente ne rendete capace. Questo
2872 1, II | saperesti negargliela, e senti un certo non so che, che
2873 1, VPre | tien per fermo di veder e sentir un angelo celestiale. Venendo
2874 1, II | vita. Ben è vero che, come sentirai che tu sia gravida, tu non
2875 1, V | quella percosse che si fece sentire. Erano giá passate le quattro
2876 1, IPre | era stupore e miracolo a sentirvi. Ma che dirò io del giudicioso
2877 1, IIPre | tanto è l'obligo ch'io mi sento avervi e che liberamente
2878 | senz'
2879 1, II | di Passagarda ov'era il sepolcro di Cirro, e comandò che
2880 1, VI | state tante centinaia d'anni sepolte, cominciavano a levar il
2881 1, II | non aveva egli maritata, serbandola per far con qualche re o
2882 1, II | Resterò dunque vivo per serbar la vita che mi dai ad ogni
2883 1, V | e mondo da ogni macchia serbasse, voi di abominevol vituperio
2884 1, V | bene vicina al fuoco. Se il serpe in seno ti hai nodrito,
2885 1, II | altrui invidia e le lingue serpentine de' suoi nemici l'avevano
2886 1, III | scaltritamente di camera e serrò l'uscio. Come lo scaltrito
2887 1, IPre | ciò che scritto aveva, non servando altrimenti ordine alcuno
2888 1, Int | schermire, non avendo io servato ordine veruno, secondo che
2889 1, II | l'ora del desinare, Dario serví di senescalco. Ed assiso
2890 1, II | piú che lui favorire, e i servigi miei piú grati a te essere,
2891 1, II | fede che a li dèi si deve, servirá e onorerá ed ogni voglia
2892 1, IV | che era presto sempre a servirla. Da l'altra parte, conoscendo
2893 1, IV | indurre il signor Ardizzino a servirle di manigoldo, essendo seco
2894 1, II | molte fiate sono per altrui servirne prodighi? Di cotesti e simili
2895 1, III | che v'era caro ch'io vi servissi. E perché mi pareva non
2896 1, V | e di che qualitá siamo serviti, che se fosse in Napoli
2897 1, II | condecevole che uno suddito e servitore si volesse non solamente
2898 1, I | gentiluomini, solo da' suoi servitori accompagnato, per la contrada
2899 1, II | resteranno ignobili, tanta è del sesso virile la riverenza e l'
2900 1, VI | il padre fra Giacomo da Sesto, uomo vecchio e di santissima
2901 1, VI | Egli era piú vicino ai settanta anni che altrimenti e si
2902 1, I | essequuzione al fatto, essendo la settimana santa, deliberarono che
2903 1, II | Avvertito Ariabarzane de la severa sua condannazione, con quella
2904 1, II | ch'egli il suo aveva fatto sferrare, aspettando tuttavia occasione
2905 1, II | signor era dai piedi dinanzi sferrato e giá cominciavano i sassi
2906 1, V | volevano far una, e giá avevano sfodrate le spade. E in effetto,
2907 1, V | volentieri a dosso al famiglio sfogato se in camera stato fosse.
2908 1, IVPre | apporre. Ora la fine che la sfortunata ha fatto e la vita che ella
2909 1, IV | mischia fu breve, perché i dui sfortunati fratelli furono morti, e
2910 1, II | fortissimi argomenti si sforzano provare che tutto quel che
2911 1, V | santo Ermo quasi mi volse sforzare. – A pena l'animosa e scaltrita
2912 1, II | ogni industria e fatica si sforzerá di mantenere od agumentar
2913 1, VI | Veggendo questo, la moglie si sforzò con mille buone ragioni
2914 1, III | conoscendosi da tutti quanto era sfrenata di lingua e mordace, e che
2915 1, IV | fin ebbe ella de le sue sfrenate voglie. E chi bramasse di
2916 1, IVPre | viveva, hanno tutti quelli sgannati, che pensavano il suo marito
2917 1, V | venir a le mani di qualche sgherro che mi straziasse e mi facesse
2918 1, V | Io credo che per qualche sghiribizzo che in capo ti è nasciuto,
2919 1, IV | Milano don Pietro di Cardona siciliano, il qual governava la compagnia
2920 1, III | tagliato, anzi rotto, il silinguagnolo, diceva tutto quel che in
2921 1, IIIPre| investigar la cagione di simiglianti nature, né v'essendo alcuno
2922 1, II | il quale, com'è detto, lo simigliava come mosca a mosca. Fece
2923 | sin
2924 1, V | Ma pensando a la vaga e singolar bellezza de la donna che
2925 1, IV | lei, ella gli chiese di singolarissima grazia che volesse far ammazzar
2926 1, IV | ragionamenti, domandò di singular grazia al giovine che volesse
2927 1, IV | viottola che dá adito da mano sinistra da la contrada de' Meravegli
2928 1, I | al conte per moglie una sirocchia del cardinal Cibo, che è
2929 1, V | La donna, che otto buoni siroppi di mele e di zucchero ed
2930 1, I | ne le case degli Amidei, situate tra il Ponte vecchio e Santo
2931 1, I | esser cosí facil cosa lo smenticarsi una ingiuria come rinunziare
2932 1, III | creder ch'io non me l'ho smenticata, anzi ognora l'ho nel core,
2933 1, V | cui il voler poi le spese sminuire è sovente di molti scandali
2934 1, III | ragionar con uno, prima che smontasse da cavallo. In questo ella
2935 1, II | selvaggia molto feroce e snella, la quale, d'un salto le
2936 1, III | bello il luogo, e tanto soave odor spargeva. La donna,
2937 1, III | d'un suo servidore levò soavemente via la coperta dal letto,
2938 1, II | scherzando, spesso al padre con soavissimi risi si avvolgeva. Il quale,
2939 1, IPre | il dotto dottore e poeta soavissimo messer Niccolò Amanio venne
2940 1, V | fosse che ai miei bisogni soccorresse, e supplisse a quello in
2941 1, III | piangendo e senza aita e soccorso in poter del suo amante
2942 1, III | con due poppe ritonde e sode che parevano formate d'alabastro,
2943 1, II | quella prima vista cosí ti sodisfá, tanto t'aggrada ed in tal
2944 1, IPre | avendone molti scritti, pensai, sodisfacendo a l'essortazioni vostre,
2945 1, IIPre | ché bastante non sono a sodisfar de le mille ad una minima
2946 1, II | fai, impotente mi rendi a sodisfarti, di modo che tu tronchi
2947 1, II | Nondimeno, disposto di sofferir ogni fortuna, s'andava diportando
2948 1, II | strazii è necessario che sofferisca, a ciò che in riputazione
2949 1, II | di chieder la licenza non sofferiva il core. Al re da l'altro
2950 1, II | fatta al suo re aveva, de' sofferti danni, de' perigli de la
2951 1, II | e non puoi a modo alcuno soffrir di vederlo, e quanto piú
2952 1, II | non poteva con pazienza soffrire che un suo vassallo si volesse
2953 1, IV | costei, cosí se le rendeva soggetto, che ella non dopo molto
2954 1, II | solennitá de la giostra. De li soggietti del re non restò né cavaliere
2955 1, V | sapeva se desto era o se si sognava, e di modo gli era morta
2956 1, V | quello che tu dica, o in sogno tu t'abbia imaginato, perciò
2957 1, IIIPre| ai quali piú dispiace una sol volta esser beffati che
2958 1, VI | fra gli altri era uno dei solenni, che sempre la carne del
2959 1, II | anniversario de la loro coronazione solennizzassero con gran festa e pompa;
2960 1, IVPre | compagnia eravamo noi tre soli a ragionar insieme. Ascoltò
2961 1, II | morire che mancar de la mia solita liberalitá. – Fattosi dunque
2962 1, II | dispogliato, e de le sue solite vesti vestito. Stava il
2963 1, II | l'ultimo. Vi sará poi un sollecito diligente ed assiduo al
2964 1, V | amorosa ventura con ogni sollecitudine di seguire. Il che avendo
2965 1, VI | maniera che questo era il sommo suo diletto d'andar in zoccoli
2966 1, II | ricamo, a cui pendevano sonagli, nespole e campanelle d'
2967 1, IPre | e che furono letti i dui sonetti, uno de la signora Cecilia
2968 1, V | facendo vista d'esser tutto sonnacchioso, e trattosi in collo una
2969 1, II | atto riverente, con ferma e sonora voce cosí al re disse: –
2970 1, II | Ora fatte le nozze, che sontuose si fecero, mandò Ariabarzane
2971 1, II | attese. La sera, dopo la sontuosissima cena, fece il re con solennissima
2972 1, II | otto giorni continui con sontuosissimi conviti ed altre sorti di
2973 1, IIIPre| comedia con l'apparato sí sontuoso, essendo stata fatta una
2974 1, V | veduto, e non sapendo piú sopportar questo fastidio, si deliberò
2975 1, I | non era a modo veruno da sopportare, e che cosí vituperosa macchia
2976 1, II | contraria e nemica fortuna aveva sopportati, e di maniera si diportava
2977 1, I | le infermitá che poi li sopravengono o di febre o d'altro male
2978 1, II | grandissima pompa di ricchissime sopraveste cosí su l'armi come sopra
2979 1, IV | Pietro; ma ella cantava a' sordi. Cosí la misera fu decapitata.
2980 1, II | il rimanente fra lor tre sorelle si dividesse con ugual parte.
2981 1, III | tagliente, buona e fina. – Sorrise in questo la moglie, e levatasi
2982 1, II | sontuosissimi conviti ed altre sorti di feste teneva corte bandita.
2983 1, VPre | nel vero al presente ha sortito nome piú a lei convenevole
2984 1, III | amore, che a far questo m'ha sospinto. – E non volendo ella che
2985 1, V | servidore, e gravemente sospirando, de la fortuna si lamentava.
2986 1, V | avuto avesse un gran male, sospirava piangeva e sbuffava, tuttavia
2987 1, V | maniera, ma il tutto sarebbe sossopra rivolto. Ben si sa, quando
2988 1, V | mio padre insegnati, non sostengano che, se tu uomo da poco
2989 1, V | giá un uomo sotto questa sottanella celare. Tu hai pur trovata
2990 1, IPre | quanto profondamente e con sottigliezza grandissima talora certi
2991 1, I | dentro il liquido fuoco e sottile de l'amore, che ne la bella
2992 1, III | parevano d'avorio schietto sottili e lunghe, e con l'unghie
2993 1, III | bambagio, con le lenzuola sottilissime tutte trapunte di seta e
2994 1, III | solamente coperta da un sottilissimo lenzuolo, che nessuna parte
2995 1, IPre | altri avvenimenti. Quivi sovragiungendo io, che mandato dal signor
2996 1, IV | il conte esser partito, e sovvenendole che era piú libera col signor
2997 1, IPre | Alemanni detto, quello scrissi. Sovvenendomi poi che voi piú e piú volte
2998 1, IVPre | contessa di Cellant, m'è sovvenuto di quel che voi, non è gran
2999 1, III | ognora l'ho nel core, e sovviemmi tuttavia che voi, non l'
3000 1, VI | frate, stringendosi ne le spalle, si ritrovò assai di mala
3001 1, III | luogo, e tanto soave odor spargeva. La donna, che queste genti
3002 1, I | mutazioni, e sempre con spargimento di sangue grandissimo e