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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1694. Er congresso tosto1

 

Tuttiquanti a Ppalazzo lo vederno.2
Un gran Ministro d’una gran Potenza3
venne a Rroma a pparlà cco SsuEminenza
er Zegretar-de-Stato de l’isterno.

 

Er Cardinale preparò un quinterno
de carta bbianca, e ppoi je diede udienza;
e cce tenne una gran circonferenza4
sopra a ttutti l’affari der governo.

 

Tra llòro se5 trattò dder piú e der meno;
e scannajjorno6 l’ummido e l’assciutto,
er callo e ’r freddo, er nuvolo e ’r zereno.

 

Arfine er Cardinale uprí la porta,
discenno:7 «Evviva, è ccombinato tutto:
ne parleremo mejjo un’antra vorta».

 

2 ottobre 1835

 




1 Il Congresso importante.

2 Lo videro.

3 Il Conte di Rigny, Ministro della Marina di Francia.

4 Conferenza.

5 Si.

6 Scandagliarono.

7 Dicendo.

 

 






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