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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1787. Er lalluvióne1 der paesetto

 

Cresscenno a ccorpo d’occhio2 er gran fraggello
che ttutta la campaggna era un torrente,
li villani a cquer risico vidente3
s’aggnédeno4 a ssarvà ss’un pontiscello.

 

Ma stati un quarto d’ora in mezz’a cquello,
ecchete5 a li ducapi la corrente
che tte li serra llí, ppovera ggente,
come stàssino6 in cima a un naviscello.

 

Stretti come ssaràche7 in ner barile,
strillaveno; e ttratanto er zor Proposto
l’assorveva da sopra ar campanile.

 

Dar campanile, : ccosa ridete?
Nun ze sa? In oggnincontro er mejjo posto8
sempr’è stato e ssarà cquello der prete.

 

6 febbraio 1836

 




1 L’alluvione.

2 Crescendo a colpo d’occhio.

3 Evidente.

4 Si andarono.

5 Eccoti.

6 Stassero.

7 Specie di pesci salati.

8 Il miglior posto.

 

 






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