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Investigazione e interpretazione biblica
Con questa legge piena di sapienza la chiesa
non intende in alcun modo ritardare o proibire l'investigazione della scienza
biblica, anzi la preserva immune da errore e contribuisce grandemente al suo
vero progresso. Un grande campo si apre infatti ad ogni maestro privato, in cui
con passo sicuro potrà con la sua arte di interprete cimentarsi egregiamente e
con utilità per la chiesa. Nei passi della divina Scrittura, ove si desidera ancora
una interpretazione certa e definitiva, può in tal modo avvenire che, per un
soave disegno del provvidente Dio, data la piena preparazione nel diligente
studio, maturi il giudizio della chiesa. Nei passi poi già definiti il maestro
privato può egualmente dare un contributo esponendoli più dettagliatamente al
popolo fedele e più altamente ai dotti, o confutando brillantemente gli
avversari. Per la qual cosa, sia principale e sacrosanto dovere dell'interprete
cattolico. trattandosi di passi scritturali il cui senso è autenticamente
dichiarato o per mezzo dei sacri autori, sotto l'ispirazione dello Spirito
Santo, come in molti luoghi del Nuovo Testamento, o per mezzo della chiesa,
assistita dal medesimo Spirito Santo, "sia con solenne giudizio, o per
il magistero ordinario e universale", di interpretarli allo stesso
modo e di cercare di convincere, mediante gli aiuti della propria dottrina, che
secondo le leggi di una sana ermeneutica si può rettamente approvare soltanto
quella interpretazione. Negli altri casi si deve seguire l'analogia della fede
e attenersi, come a norma suprema, alla dottrina cattolica, quale la si riceve
dall'autorità della chiesa. Essendo infatti lo stesso Dio autore dei sacri
Libri come della dottrina, la cui depositaria è la chiesa, non è certamente
possibile che provenga da legittima interpretazione il senso di un qualche
passo scritturale che sia in qualche modo discordante dalla chiesa. Ne segue
che è da rigettarsi come inetta e falsa quella interpretazione che faccia
apparire gli autori ispirati in qualche modo in opposizione tra loro, o sia
contraria alla dottrina della chiesa.
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